12. The student and her teacher 3/5

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"Sei incinta?"

Sakura alzò lo sguardo dai suoi appunti di lavoro, con lo stesso sorriso sognante che aveva da tutta la mattinata, e lo puntò su Ino. "No. Perchè lo chiedi?"

Ino sembrava molto meno contenta della vita mentre, dal suo banco di lavoro, guardava Sakura considerandola come una lebbrosa contagiosa. "Stai letteralmente splendendo. È nauseante. Smettila."

"Scusa," replicò Sakura distrattamente e tornò a canticchiare e lavorare ai suoi fogli.

La penna di Ino battè freneticamente sul tavolo. "È successo qualcosa ieri sera?"

Sakura smise di canticchiare e deglutì. Doveva stare attenta a quella ragazza. Non a caso Ino era stata soprannominata la Regina del Gossip di Konoha. "Non so di cosa tu stia parlando," disse Sakura in tono indifferente. "Sono solo di buon umore. La mia revisione si terrà questo pomeriggio e ho un buon presentimento."

"Stronzate. Sei sempre stata nervosa per ogni revisione, non importa quanto fossero alte le probabilità che te le passassi. O ti sei drogata, o c'è qualcos'altro che ti tiene distratta - e deve essere qualcosa di grosso se è riuscito a distrarti dalla revisione del sesto mese."

"Se verrò promossa, verrò promossa. Se no, no." Sakura si strinse nelle spalle. "Tutto qua."

"Oh mio dio, ti sei drogata!" bisbigliò Ino. "Chi è che te la procura? Ne voglio un pò."

L'occhiata che Sakura le indirizzò avrebbe potuto abbattere un'intera catena montuosa.

"Lo sapevo. Deve essere un uomo," concluse Ino.

"Oh, per te deve sempre avere a che fare con un uomo! La mia felicità non dipende dal genere maschile, come evidentemente lo è la tua! Siamo kunoichi – non abbiamo bisogno degli uomini per valorizzarci. Se stamattina sono di buon umore non ha niente a che vedere con - piantala di guardarmi in quel modo!"

"Quale modo?" chiese Ino fingendosi pentita. "Non sono una completa idiota, Sakura. Sei stata giù di corda per giorni ed improvvisamente, nel corso di una notte hai trovato il tuo 'zen' proprio nello stesso giorno in cui dovresti perdere la testa? È successo qualcosa, e scommetterei tutti i buoni sconto in mio possesso che deve avere a che fare con il tipo del vestito Suzuki."

Sakura serrò fermamente le sue labbra, determinata a non dire nulla che potesse incriminarla.

Ma ciò ebbe l'effetto contrario di quello che sperava. Un sorriso trionfante si fece largo sulle labbra di Ino, esattamente come un gatto che aveva messo all'angolo un topo. "Capisco. Non ho idea del perchè tu non mi abbia detto nulla, Sakura, ma so di aver ragione sul fatto che chiunque sia il tuo misterioso 'paparino' ti ha fatto passare delle belle ore la scorsa notte. Era ora che ti trovassi la persona giusta, se posso permettermi."

Sakura ebbe un ampio dibattito con se stessa, avrebbe strangolato quella ragazza col suo stesso stetoscopio, ma forse sarebbe stata una reazione fin troppo esagerata. "Non sono affari tuoi, Ino-pig," disse con un sorriso e sforzandosi di rimanere calma.

"Lo so, Frontona," Ino ricambiò il sorriso. "Ma riuscirò a scoprire chi è questo tipo. Credimi. Non ho niente di meglio da fare. E poi scoprirò se ha un fratello, oppure be', potrei rubartelo e tenerlo per me."

Sakura agrottò leggermente la fronte, ma non per come la pensava Ino. Sapeva che non aveva alcuna remota possibilità di 'rubare' Kakashi. Ciò che la preoccupava di più era che non appena Ino avesse scoperto l'identità del suo 'paparino' la sua reazione sarebbe stata più una di orrore che di invidia, ed il suo primo pensiero non sarebbe stato di certo rubarlo, ma svelare a tutti e chiunque cosa rese la vita di Sakura Haruno una miseria.

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