Capitolo 2: Se ti avvicini troppo rischi di pungerti.

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«È un piacere rivederti Chapman»

Alex Pearl Vause.

Tra tutte le persone che ci sono al mondo, proprio lei doveva essere a capo della compagnia con cui dobbiamo fonderci?!

«Sono passati diversi anni dall'ultima volta, vero Vause?» le dico, senza palesare lo stupore che ho nel trovarmela davanti.

Ci siamo conosciute alle elementari. Eravamo molto unite all'epoca, nessuno riusciva a dividerci, considerando però che provenivamo da due mondi completamente diversi.

La mia famiglia ha sempre vissuto nel lusso. Ho sempre avuto tutto ciò che volevo, non che effettivamente chiedessi chissà che cosa, ma la disponibilità finanziaria l'abbiamo sempre avuta.

Alex invece ha avuto molti problemi in famiglia, tra il padre che abbandonò sua madre poco dopo aver saputo di essere incita, i tanti lavori che Diane, la madre, era costretta a fare per mantenere il tutto e le discriminazioni che molti bambini avevano nei suoi confronti non le fecero passare un'infanzia felice.

Però ricordo che legammo subito. Devo dire che è grazie a lei che ho sviluppato un carattere più forte, autoritario.

Eravamo solite chiamarci con dei nomignoli, io la chiamavo Al e lei mi chiamava Pipes.

Arrivate però alle scuole medie le nostre vite cominciarono a separarsi piano piano. Avevamo interessi diversi, opposti.

Anche gusti direi.

Non potrò mai dimenticare l'ultimo giorno di scuola delle medie. La trovai a sbaciucchiarsi nell'aula di musica con un'altra ragazza della nostra classe.

14 anni e sapeva già cosa le piaceva veramente.

C'è da dire che me lo sarei dovuto aspettare, Alex è sempre stata molto mascolina, sia nel modo di agire che nel modo di vestirsi.

Alle superiori la situazione cambiò drasticamente.

Se alle medie era rimasto almeno un qualcosa di ciò che eravamo da bambine, lì scomparve del tutto. Anzi, si venne a creare una rivalità assurda tra noi due, a tal punto da far dividere la scuola in due fazioni.

Chi stava con me e chi stava con lei.

Eravamo veramente l'una l'opposto dell'altra. Lei sempre strafottente, con la battuta pronta. Aveva molti più amici maschi che femmine, anche perché "le ragazze io me le scopo" (sue testuali parole).

Io invece cercavo di non mettermi nei guai, mi circondavo di persone con cui avere un dialogo e poter accrescere le mie conoscenze... ed anche persone dal quale poter trarre vantaggio. Molti mi consideravano snob.

Semplicemente avevo una filosofia tutta mia.

Il fatto però è che, stento ancora a crederci, prendevamo sempre gli stessi voti. Nessuno mai sotto la A.

Io venivo considerata lo studente modello, lei invece il genio incompreso.

Questa situazione andò avanti così fino al quarto anno di superiori.

Qualcosa, però, accadde al quinto. Alex non si vedeva quasi mai a scuola e quando veniva era in condizioni pessime. Molti pensavano che facesse uso di droghe...

Avendo comunque conseguito tutti gli anni scolastici con un curriculum perfetto ci ritrovammo a gareggiare entrambe per le stesse Università.

Le nostre strade però si divisero. Io andai alla Princeton University e lei alla Yale University. Non ebbi più sue notizie.

Partner In Love || Vauseman StoryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora