*leggete questo capitolo ascoltando Part of Me di Katy Perry (non centra niente con il capitolo ma a me piace :P)
Quel giorno dovevamo andare ad Hosmeade per vari motivi, i più importanti erano due: il primo era che dovevamo comprarci i vestiti per la festa di Halloween che si sarebbe tenuta la sera del giorno dopo. Il secondo era un incontro segretissimo alla 'Testa di Porco', uno dei miei locali preferiti. Hermione non approva il fatto che io vada li, per via della sua brutta fama, ma questa volta le dicerie ci tornano utili. Con Hermione avevo fatto pace durante i controlli di routine di Gazza - i quali si erano intensificati sotto ordine della Rospa. La riccia mi aveva praticamente supplicata di 'fare la pace'. Ovviamente, avevo acconsentito, dopotutto, mi mancava la mia migliore amica.
La stanza riservataci dal proprietario era abbastanza grande per contenere venti persone, le uniche pecche sono la muffa sulle pareti ed il puzzo di capra.
Faccio un passo indietro, disgustata alla vista di un grosso ragno sullo schienale della sedia su cui mi stavo per sedere.
A poco a poco arrivarono anche gli altri, ed il nostro piccolo congresso ebbe inizio.
<Bene, come tutti sapete abbiamo bisogno di un insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure> cominciò Hermione.
<Perché?> la interruppe Colin Canon.
<Perché tu-sai-chi è tornato> gli rispose mio fratello, Ron. Lo guardai stupita, non mi aspettavo intervenisse.
<Questo lo dice lui> polemizzò un ragazzo, Hufflepuff, considerando i colori della sua cravatta. Indicava Harry.
"Devo dirgli di Cho" mi appuntai mentalmente, prima di alzarmi.
<Harry lo ha affrontato alla fine dell'anno scorso. Non ricordate Cedric Diggory? Inoltre, sono anni che questi tre vi proteggono il culo. E se non ci credete uscite da questa stanza> dissi.
Dopo un attimo di contrito silenzio, Hermione prese la parola. Io rimasi in piedi.
Elencò tutte le grandi imprese di Harry, per poi concludere con un: <Perciò abbiamo pensato che Harry Potrebbe farci da insegnante. Allora, chi ci sta?>
L'intera sala alò la mano.
<Ci serve un nome> intervenne Luna, una Ravenclaw un po' svampita.
Dopo un attimo di collettiva riflessione, Hannah Abbott esclamò: <Che ne dite di ESERCITO DI SILENTE?>
<Mi piace!> applaudi, subito seguita anche dagli altri.
<Bene. Prossimo dilemma: abbiamo pensato che la prima riunione potrebbe avere luogo Mercoledì prossimo, ma non sappiamo dove> sopraggiunse Hermione.
<Nei sotterranei?> propose qualcuno <Troppi Slytherin> disapprovò Harry. Qualcuno, in fondo alla sala, sbuffò. Mi girai di scatto, ma non vidi nessuno di sospetto.
<In qualche Sala Comune?> propose Zacarias Smith
<No, le parole d'ordine finirebbero per essere di dominio pubblico> dissi io, tornando a dare le spalle alla maggioranza dei presenti.
<Ehm... Io conosco un posto che potrebbe fare al caso nostro> si intromise Neville, il volto leggermente arrossato.
<Quale?> chiese Harry.
<La stanza delle Necessità o...> cominciò il giovane Paciock, per poi venir interrotto da una certa so-tutto-io.
<...Stanza Va' e vieni! Ma certo! Si trova al settimo piano, davanti all'arazzo di Barnaba il Babbeo! L'ho letto in storia di Hogwarts proprio ieri> concluse Hermione, camminando a più non posso e muovendo le mani in modo frenetico.
"E te pareva che non lo avessi letto" pensai
Restammo a chiacchierare per un pò, attenti ad uscire a scaglioni di due o tre persone.
Alla fine, rimanemmo solo io, Harry, Hermione e Ron.
Per caso, notai il grosso ragno di prima zampettare tra i capelli della riccia. Decisi di nn dirglielo, sarebbe stato divertente notare l'espressione sconvota di mio fratello non appena lo avrebbe notato. "Sarei una perfetta Slytherin" mi congratulai da sola.
"Ma che diamine pensi, Ginevra!" In quel momento, mi accorsi di essere sola con il bambino-che-tutti-acclamano.
Improvvisamente sentii il bisogno di non guardarlo, così girai lo sguardo verso il fondo della sala, imbarazzata. Di sfuggita, mi parve di vedere due occhi argenteii scrutarmi, per poi sparire dietro ad una tenda.
"Dopo dovrò indagare" pensai, imponendomi di fare la grifondoro e di tornare a guardare il ragazzo di fronte a me.
<Harry, ti devo parlare> cominciai.
Lui degluitì, per poi prendere in mano i suoi occhiali pretendendo di ripulirmi da un lerciume immaginario.
<Cho è bisex e ieri mi ha baciata> dissi, tutto d'un fiato.
Gli caddero gli occhiali di mano. Potei giurare di aver sentito una risatina dal lato-tenda.
Mi chinai a prenderli, aggiustandoli con un 'Reparo' masticato.
<Cosa?!> disse lui strabuzzando gli occhi. Scoppio ritardato. <Effettivamente si comportava in modo strano... e poi quando mi ha lasciato sembrava veramente che fosse innamorata di qualcun altro. O meglio, qualcun'altra...Oddio> farfugliò il ragazzo, gli occhi vitrei puntati sul nulla cosmico.
<Harry?> dissi, titubante.
Lui mi guardo come se non mi avesse mai vista, dopo di che, mi baciò.
Rimasi lì impalata, osservandolo mentre scappava.
In quel preciso istante, un sonoro 'AHI!' mi fece girare nuovamente verso le finestre.
Feci in tempo a vedere una testa bionda nascondersi dietro una tenda.
<Malfoy vieni fuori> dissi, incrociando le braccia.
Lo Slytherin uscì dal suo nascondiglio tenendosi una mano sulla testa.
<Che ti sei fatto?> chiesi, aggrottando le sopracciglia ma abbozzando un sorriso. Quel ragazzo era proprio buffo.
<Mi è caduto un pezzo del soffitto in testa... credo> spiegò, facendomi ridere. Risi perché effettivamente mi faceva ridere: la sua espressione contrita, il suo tono di voce e soprattutto quel 'credo' finale erano veramente esilaranti.
<Hai finito?> sbuffò lui, per poi ridere a sua volta.
<Stavi origliando?> chiesi autoritaria, ricordandomi in quel momento chi fosse e dov ci trovassimo.
<Sì> sbadigliò lui, <Ma non dirò a nessuno del vostro piano malefico, a patto che possa venire anche io> aggiunse.
<Sei... serio?> chiesi, schiudendo le labbra.
<Chiudi quella fogna grifoncina, non sto scherzano: anche io voglio imparare a difendermi come si deve. E poi così avrò una scusa per alzarti la gonna> concluse, ammiccando. Istintivamente, portai una mano sull'orlo della mia gonna, tirandolo verso il basso.
Lui ridacchiò. <E come pensi di fare?> chiesi, per togliermi dall'imbarazzo che mi aveva assalita alle sue parole.
<Il piano è questo: non verrò con il mio aspetto naturale e, per rendere il tutto più credibile, tu dirai che sono il tuo fidanzato> disse, appoggiandosi ad un tavolo posto a lato della stanza.
Lo osservai, ponderando i pro e i contro. Alla fine, acconsentii. Tanto, che ci perdevo?
<E va bene, ma hai un debito con me> conclusi.
Rimanemmo per un po' in silenzio, ognuno perso nei suoi pensieri.
<San Potter bacia bene?> mi chiese d'un tratto.
<Cosa?> gli chiesi, sperando di aver sentito male.
<Ti ho chiesto se Potty bacia bene> mi rispose lui scandendo bene le parole. Non potei fare a meno di notare come questo atteggiamento lo faceva sembrare ancora più sexy del solito.
"Ginevra!"
<Sì, ho capito, ma a te cosa importa?> chiesi, sulla difensiva.
<Semplice curiosità, allora?> insistette lui.
<Bacia divinamente> dissi, facendogli l'occhiolino. Dopodiché, girai i tacchi e me ne andai.
Mi parve persino di sentirlo borbottar qualcosa che suonava molto come un 'non si fa l'occhiolino a Draco Malfoy' e 'Mio padre lo verrà a sapere'.
Uscii dal locale ridacchiando, tanto che Hermione si girò a guardarmi confusa.
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Fight-drinny
Fiksi PenggemarÈ il quarto anno per Ginny e, sebbene speri di sbagliarsi, lei sa che -come tutti gli anni- accadrà una qualche catastrofe. Che si tratti di Schiopodi o Draghi, chi può dirlo? Nel frattempo, dovrà destreggiarsi tra una migliore amica che la trascur...
