Capitolo 28

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*Drunk and I miss you (KIDDO)

Una settimana dopo la punizione io e Draco non ci eravamo ancora visti.
Dopo aver passato due giorni insieme senza doverci nascondere, lo stare lontano da lui mi faceva male al cuore. Avevo anche sostenuto il piccolo esame per rientrare nel corso delle lezioni e non era stato poi così difficile.
Il vero problema era stato affrontare il Golden Trio che era pieno di domande e apprensioni nei miei confronti per aver passato del tempo da sola con Malfoy.
Dopo averli rassicurati più e più volte che andava tutto bene ero riuscita a sgattaiolare da Astoria.

<Tutto okey rossa?>
<Si, ma parliamo di te e Nott piuttosto> ero riuscita a farla arrossire.
<Beh, ci vedremo stasera> la bionda abbassò lo sguardo.
<Sul serio?!> quasi urlai
<Già...posso chiederti un favore?>
<Certo, qualunque cosa>
<Theo mi ha chiesto di andare in camera sua per cena, dice di avere una sorpresona...> la Green fece un grande respiro prima di parlare ad una velocità inpressionante, tanto che dovetti chiederle di ripetere.
<Io, tu...potresti nasconderti nel suo armadio?>
<Durante l'appuntamento?>
<Si, ti prego>
Ci pensai un po' su e alla fine acconsentii.
<Comunque domani è il mio compleanno>
<Cosa?! E perché non me lo hai detto?>
<Te lo sto dicendo ora> dissi più dura di quanto volessi, ma lei non ci fece caso.
<Dobbiamo assolutamente dare un party!>
A quelle parole il ricordo del sogno spaventoso che avevo fatto l'ultima notte di punizione riaffiorò ma subito lo scacciai via. Tanto era solo uno stupido incubo.

Mi lasciai trasportare dalle chiacchiere della bionda e il pomeriggio passò in un attimo.
Circa alle sei ci dirigemmo verso camera sua per iniziare a prepararci.
Io optai per dei vestiti scuri, per nascondermi meglio mentre Astoria si mise un meraviglioso vestito azzurro con la scollatura a cuore che le faceva risaltare gli occhi.
<Sei stupenda ragazza!> approvai.
<Anche tu> disse facendomi ridere perché non era vero.
Nel frattempo erano arrivate le sette e perciò era l'ora del nostro triplo appuntamento -anche se il terzo non sapeva di essere in tre- perciò presi il mantello di Harry, che avevo precedentemente 'preso in prestito', e mi diressi verso la stanza di Nott.
Astoria bussò un paio di volte sulla porta di mogano che si apri quasi subito.
<Ehi, ciao bellissima! Entra su> il tono con cui Theo pronunciò quelle semplici parole non mi piaque per niente, ma Astoria non ci fece caso.
Stando attenta a non attirare l'attenzione mi nascosi in un angolo a guardare.
All'inizio i due parlarono, ma non era una vera conversazione, sembrava che Nott avesse fretta di fare altro.
<Allora Astoria, io ti piaccio?> le chiese di punto in bianco.
<Beh...si, si mi piaci. E io ti piaccio?>
<Certo piccola! Cosa credevi?> disse il moro, poi aggiunse:
<E in che senso ti piaccio?>
<Uhm> la bionda ci pensò un po' su prima di rispondere.
<Mi piace il tuo carattere, il tuo aspetto, i tuoi occhi, i tuoi capelli, il tuo atteggiamento...con me>
Theo sogghignò, poi, lentamente, poggiò la sua mano sull'interno coscia di Astoria.
<E questo ti piace?> sussurrò il corvino con voce roca.
La Green non fece in tempo ad annuire che Nott le aveva tirato su il vestito e aveva iniziato a giocare con la sua intimidità.
Astoria non se ne accorgeva, ma Theodor aveva una faccia troppo...appagata per non essere qualcosa di male.
E non era il mio istinto protettivo che parlava, infatti poco dopo le strappò, letteralmente, il vestito di dosso.
Dopodiché le slacciò il reggiseno e iniziò a palpeggiarla, soffocando le proteste con un bacio.
Con la mano libera si slacciò i jeans e sfilò le mutandine alla mia migliore amica, tirò fuori l'uccello e si preparò a togliere la verginità ad Astoria nel modo più atroce.
Velocemente mi tolsi il mantello e urlai uno Stupeficium, dopodiché corsi verso i due, scostai il corpo di quel verme da quello della Green e la abbracciai.
Lei cominciò subito a piangere e dopo un po' comiciai anche io.
<Ho avuto così paura>
<Anche io>
<Grazie>
<Per cosa?>
<Per averlo fermato, per avermi salvata>
<Non glielo avrei mai lasciato fare>
<Ma ci pensi? A quel che stava...voleva> la bionda ricominciò a singhiozzare e io me la strinsi al petto, non sapendo cos'altro fare per consolarla.
Restammo così per un tempo infinito, poi qualcuno aprì la porta.
<Ma cosa è successo qui?> Draco Malfoy sulla porta aveva un'espressione sbalordita.
Guardai Astoria per chiederle il permesso di raccontare l'accaduto al biondo e lei annuì con riluttanza.
Feci un bel respiro e poi parlai.
<Nott ha cercato di stupr-
Mi fermai per non urtare Astoria.
<Di violentarla, per fortuna sono riuscita a schiantarlo in tempo>
Draco rimase sotto shok per un po', ma poi si avviacinò e ci abbracciò entrambe.
<Draco...potresti uscite un secondo?> gli chiese Astoria.
<Certo, ma perché?>
<Vorrei rimettermi le mutande>
Il biondo uscì senza dire niente, imbarazzato.
Io e la Green scoppiammo a ridere.
Era bello sapere che l'accaduto non l'aveva distrutta completamente.
<Stai bene?>
<Fisicamente si, mentalmente pure, mi fa solo tanto, tanto male il cuore>
La abbracciai di nuovo e poi la lasciai rivestirsi.
Dopodiché facemmo rientrare Draco che andò dritto a tirare un pugno sul naso al corpo svenuto di Nott.
Il ragazzo mi attirò poi in un abbraccio in cui poi inglobammo anche Astoria per non farla sentire sola.
<Io...ora vado a riposarmi...sapete, giornata stressante> sussurrò la bionda prima di andarsene.
La lasciai andare, infondo ognuno ha diritto ai suoi momenti.
Mi lasciai inebriare del profumo di muschio e abete di Draco.
Lui poggiò le sue labbra sulle mie ed io mi lasciai andare.
Dimenticai tutto e tutti, tranne lui e il suo splendido corpo.
<Domani è il mio compleanno> gli sussurrò tra un bacio e l'altro.
<Buon compleanno> mi sussurra lui
<Ti ho detto che è domani>
Il biondo mi indica l'orologio attaccato alla parete, mezzanotte e un quarto.
<È già il tuo compleanno Grifoncina sciocchina>
In un impeto di dolcezza salgo a cavalcioni su di lui e gli prendo il viso tra le mani baciandolo con passione.
Lui mi porta verso il letto dove ci sdraiamo senza però mai separare le nostre labbra.
<Aspetta> dico e prendo la bacchetta con cui faccio levitare il corpo inerme di Theo dentro l'armadio, che chiudo a chiave.
<Niente sguardi indiscreti, che ne dici?>
Mi sorride e mi ribacia, dopo poco non lo sento più muovere la lingua e mi rendo conto che si è addormentato.
Lo osservo dormire per un po', ma poi cado anche io vittima del sonno.

*Spazio Autrice*
Ehi guys!!
Come va? A me bene
Questo è il primo VERO capitolo da quando sono tornata perciò godetevelo!
Ho intenzione di iniziare a scrivere anche 'Neanche per tutto l'oro del mondo' e 'Giratempo' due storie che ho intenzione di pubblicare dopo Fight o anche nel mentre, non lo so dopo vedrò.
Ps. Il prossimo capitolo è MAGNIFICO!!! Ahh non vedo l'ora che sia mercoledì per pubblicarlo! Ha più di 2000 parole e poi...ahaha basta spoilers! Ci vediamo a Mercoledì gente
Vi adoro,
Olly

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