I'm in love with her

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Emily
Brooke è uscita dalla stanza per parlare al telefono con Evelyn e io mi ritrovo qui, su questo letto tutta sola.
su questo letto dove fino a poco fa ero con lei.
non so se essere felice perché finalmente io e Brooke abbiamo fatto ciò che per tanto tempo abbiamo voluto, o triste perché lei ha sempre Evelyn, ora è lei la sua ragazza.
Brooke continuerà a scegliere lei al posto mio?
anche adesso?

sento che la telefonata sta per finire.
decido quindi di uscire.
me la ritrovo davanti, suppongo che non le abbia ancora detto niente e la prendo un po' in giro.

-ma brava la mia piccola che odia le bugie- dico ridendo.
vedo che la sua espressione in viso cambia velocemente e da preoccupata diventa arrabbiata.

-tu stanne fuori, glielo dirò ma non mi sembrava questo il momento, al telefono poi. io voglio guardarla in faccia quando le parlo, come fai tu no?-

so a cosa si riferisce.

24 Aprile 2018
-ti ho già detto che mi dispiace- continuo
-non me ne faccio niente delle tue scuse- risponde Brooke alzando la voce
-e allora cosa vuoi, dimmelo e la finiamo qui- sono stanca
-voglio solo sapere se...ti è piaciuto- chiede abbassando di gran lunga il tono
-vuoi scherzare? ma che domanda è, ho fatto un favore ad un'amica- forse dovrei dirle la verità
-rispondi- insiste

a questo punto cedo completamente, non riesco ancora a tenere gli occhi quasi lacrimanti fissi sui suoi, abbasso la testa e inizio a piangere silenziosamente.
ma si accorge subito che c'è qualcosa che non va.
mi prende il viso con le mani costringendomi a guardarla notando le mie lacrime.
-che succede?- chiede preoccupata.

è ora, è giusto.

-Brooke io...devi dirti una cosa-
-cosa c'è? dimmi-
-sono confusa-
-che vuol dire? non mi ami più?- chiede visibilmente triste.

non riesco a parlarle guardandola in faccia, non se sono consapevole di ferirla.
abbasso di nuovo lo sguardo.

-non lo so- rispondo
-quindi che vuoi fare?- domanda con gli occhi lucidi e la voce tremante
-credo sia meglio fermarci, scusa-
rispondo.

alzo la testa, la guardo un'ultima volta e poi me ne vado.
scappo.

mi innervosisco improvvisamente, non so nemmeno io bene il perché.

-senti hai ragione, io ne devo stare fuori, e comincerò con stare fuori da questa casa. non so nemmeno perché sono venuta- dico dirigendomi verso la sua camera per prendere le mie cose.
-come? scappi? beh ti ricordo che due ore fa sei stata tu ad entrare e a buttarti fra le mie braccia in lacrime, dicendo che ti mancavo per giunta-
-si, mi mancavi, ma ho fatto un errore-
-potresti dirmi che succede? per favore-
-è tardi, devi uscire con la tua ragazza, meglio che vada- dico avvicinandomi alla porta
-Emily aspetta- mi rincorre.

non mi fermo.
quasi mi pento di averle donato me stessa il pomeriggio.

di nuovo il telefono che vibra, sempre nei momenti meno opportuni.
è una chiamata, sempre Rachel.
decido di chiarire la cosa una volta per tutte.

-Rachel-
-Emily finalmente, potresti degnarmi di una risposta? hai visto i messaggi?- chiede speranzosa
-si e per favore smettila di scrivermi-
-ma come amore, sei sicura di voler troncare tutto così? perché?-
-credimi è la cosa migliore-
-amore però...- come fa a chiamarmi ancora così?
-sono ancora innamorata di Brooke, è vero- la interrompo stufa
-...come?- dice con un filo di voce
-si sono ancora innamorata di lei e purtroppo non posso farci niente, avevi ragione-
-ma, ma sei sicura?-
-cavolo Rachel, abbiamo appena scopato. volevi che ci pensassi no? beh ci ho pensato, sono andata da lei e l'abbiamo fatto. ora probabilmente avrà problemi con la sua cara Evelyn ma sai cosa? non mi importa, non mi importa niente perché io la amo e la rivoglio. lotterò per lei perché sono stata io a fare questo macello e sarò io a risolvere tutto. ora scusami ma devo andare-

chiudo la chiamata.
non sento nemmeno la risposta della ragazza.
non voglio sentire nessuno.
voglio solo pensare a come riprendermi la mia ragazza.


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