di solito per pensare utilizzo tre metodi.
il primo è senza dubbio la doccia, ogni volta perdo ore sotto l'acqua a cercare di schiarirmi le idee o semplicemente mi aiuta a prepararmi a farlo. il secondo è guardare il cielo, specialmente di sera quando è blu e pieno di stelle. ovviamente un cielo stellato non è sempre a portata di mano, il che ci fa arrivare al terzo metodo: mi sdraio sul letto e guardo il soffitto o più semplicemente chiudo gli occhi cercando di aprire la mente.
sono passati tre giorni dal disastro con Evelyn ed è proprio da tre giorni che non la vedo, sono un po' preoccupata a dire il vero. prima era sempre fuori e la vedevo a mare oppure occupata in una delle sue lunghe passeggiate.
decido di scriverle.
-ehi, possiamo parlare?- so che probabilmente non mi risponderà, ma io ci provo.
sono stata una scema a dirle in quel modo, dopo il mio atteggiamento acido non doveva subire anche questo, capirò se non vorrà più vedermi. dovevo chiarirmi le idee prima di uscire con lei, ora crederà sicuramente che penso ancora ad Emily, ma non è così. o forse si? perché mi è tornata in mente quella sera se non ci penso più?
guardiamo le cose come stanno, Emily è stata la prima e resterà sempre dentro di me, nonostante ciò che ha fatto è stata molto importante. ma ora ci siamo lasciate e io non la amo più, devo andare avanti. devo provarci, per Evelyn.
decido di fare una passeggiata nella speranza di incontrarla e parlarci. ancora non risponde al telefono.
cammino e cammino, arrivo in un punto in cui la spiaggia è coperta da grandi scogli, la posso vedere da sopra la ringhiera che mi separa da essa.
scavalco e scendo giù.
cammino fino a quando non trovo uno spazietto fra gli scogli.
è esattamente come lo ricordavo, non è cambiato per niente dalla scorsa estate.
10 luglio 2017
-Emilyyy dove stiamo andando, sono stancaa- mi lamento con tono da bambina
-amore stiamo arrivando calmati- risponde la ragazza stanca dei miei capricci
-è quello che hai detto anche 10 minuti fa eppure io non vedo...-
-shh, ecco- mi interrompe.
mi ritrovo davanti una spiaggia immensa con tanti scogli. Emily mi prende per mano e mi conduce verso quella che sembra quasi una piccola caverna.
esce dallo zaino un telo da mare e i nostri biscotti preferiti, poi mi fa sedere.
fa lo stesso anche lei e mi mette un braccio intorno al collo.
-ti piace?- chiede
-lo amo, ma mai quando amo te- rispondo per poi darle un bacio sulle labbra.
da quel momento in poi quel piccolo scorcio di paesaggio diventa nostro.
il nostro posto.
inutile negare ancora, tutto mi riporta da lei.
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Higher lovers
Romance-guarda c'è una stella non si muove sta ferma non se ne va resta lì, sempre- dico con la voce da bambina, poi la guardo, sta sorridendo, punto debole. mi stringe.
