<Io di svegliarmi con te sopra me lo meritavo> mi sveglio e la prima cosa che vedo è questo suo messaggio, sorrido istintivamente. Quanto cazzo mi manca sto scemo
<Poche ore amore mio> rispondo
<Per che ore arrivi amò?>
<Per che ore devo arrivare?>
<Stando a ciò che me dice Fulvio noi stiamo la pe le 18 che dobbiamo fa il sound check a locale chiuso se arrivi anche tu più o meno per quell'ora stamo assieme>
<Perfetto> scrivo mentre a mente calcolo che per massimo le 15 devo essere in macchina
"Sei sveglia?" domanda mio papà entrando in camera mia
"Si, buongiorno" sorrido
"Buongiorno tesoro" si siede sul mio letto "parti oggi quindi?"
"Si" rispondo subito "mi mancherai" lo abbraccio
"Vengo giù a Roma per lavoro settimana prossima se sei libera possiamo andare a cena insieme, magari nel locale dell'amico di Mattia.."
"Al Tayler da Carlo" sorrido ricordandomi Roscioli gasato per i complimenti di mio padre che aveva davvero apprezzato tantissimo il locale e la cucina "comunque va bene"
"Dai vai giù a fare colazione che ti ho preparato i pancakes prima che Stefano se li mangi tutti" d'altronde oggi è sabato e visto che non va a lavoro come da tradizione ha preparato la nostra colazione preferita
"Sei il papà migliore del mondo" sorrido felice e scendendo a mangiare
<Senti mi domandavo ma dormiamo li o a Roma?> scrivo a Mattia mente faccio colazione coi pancakes di papà
Mattia non mi risponde ma decido di non farci caso magari sta facendo qualcosa di importante così salgo in camera mia e mi metto a fare la valigia, ho dei vestiti che voglio assolutamente portare giù a Roma.
Già che ci sono decido anche l'outfit per dopo e scelgo una camicetta verde militare con un jeans bianco strappato sulle ginocchia il tutto abbinato con degli stivaletti neri."Spe ma tu a che ore parti?" mi domanda mio fratello irrompendo nella mia stanza
"Per le 15 al massimo" rispondo cercando di chiudere la valigia
"Faccio io" mi sposta evitando che la rompa e chiudendomela lui "solo che non vai a Roma vero?"
"No vado diretta a Fermo che Mattia ha il djset e poi non ho ancora capito se torniamo a Roma subito dopo o domani mattina" gli dico controllando il cellulare e non trovando ancora alcun messaggio di Mattia
"No vabbè allora mi arrangio prendo un treno qua perché domani mattina devo stare a Roma per forza che ho un colloquio di lavoro"
"Se vuoi ti posso portare fino a Bologna così paghi meno il treno"
"Ok ora vedo se ci stanno delle coincidenze.. saremo a Bologna circa per le 16.." esclama buttandosi sul mio letto cercando di trovare un treno
"Stefano sei sopra i miei vestiti" borbotto
"Se sei disordinata non è colpa mia" ride
"Ha ragione" urla mia mamma
"Vi odio entrambi" rido
"Ma se ti mancheremo troppo" urla nuovamente mia mamma
"L'importante è crederci" ribatto, ma lo sappiamo tutti che ha ragione
"Pranzi a casa?" domanda entrando anche lei in camera mia, dico io con tutta la casa a disposizione tutti qua
"Sisi parto per le 15 circa"
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Abbi cura di me - Mattia Briga
FanficUna giornata come tante altre. Una delle tante fan di uno dei tanti cantanti nel panorama musicale italiano. Uno dei tanti instore. Un cantante all'apparenza arrogante ma che sotto uno scudo fatto di insicurezze e paure mostra un cuore immenso, d'al...