<Me puoi almeno dí se intendi vení al concerto stasera?> scrive Mattia; eh si dal concerto di Milano abbiamo iniziato a litigare quasi ogni giorno, per qualsiasi cosa, dalla più effimera alla più rilevante, per finire a passare intere giornate senza vederci e nemmeno sentirci. Sono esattamente quattro giorni che non ci vediamo e tre che non ci sentiamo dopo l'ennesima litigata dovuta al fatto che non l'ho avvisato che uscivo con mio fratello e i suoi amici mentre lui era a fare serata con i suoi amici, ovviamente senza dire nulla.
<Si che vengo, era scontato> rispondo immediatamente
<Non do più niente per scontato ormai> risponde quasi subito
<Cosa vorrebbe dire?>
<Che davo per scontato che almeno qualche messaggio potevi scrivermelo, un buongiorno, un come stai..> si lamenta
<Come avresti potuto farlo tu> ribatto e lui visualizza senza rispondere, ignorandomi come ultimamente sa fare benissimo
"Come stai oggi?" mi domanda Marco raggiungendomi in cucina dove sto provando, con scarsi risultati, a studiare qualcosa
"Somma" sospiro, è qualche giorno che non mi sento particolarmente bene ho un po' di nausee e dolori alla schiena
"Ancora la nausea?"
"Si, ma è sicuramente dovuta a tutta questa situazione con Mattia, lo sai che sono sempre stata molto emotiva" ammetto "quando litigavo con Giorgio era uguale"
"Lo so" sospira "cercate di chiarire stasera perché vorrei vederti stare un po' meglio" sorride premuroso come un fratello
"Ci proverò" sospiro
"A che ore vogliamo partire?" mi domanda
"Ci mettiamo due ore e mezza, secondo me con calma dopo pranzo"
"Perfetto" annuisce "avvisa Giulia"
***
"Che puzza di Mc" si lamenta Giulia entrando in macchina di Marco
"Aveva fame l'amica tua" ridacchia lui
"Potevate pranzare"
"Abbiamo pranzato" esclama Marco ridendo, ancora incredulo dalla mia scenata di pochi minuti fa per avere del cibo
"Sicura di stare bene?" domanda ridendo la mia amica
"Si, a parte le litigate continue con Mattia sto bene"
"Ma non è vero" esclama dalla mia sinistra l'amico impiccione
"Stai zitto tu" lo ammonisco prima che Giulia mi faccia la sua solita romanzina
"Marco parla, che ha sta cretina?" borbotta Giulia con tono infastidito dal mio non voler mai parlare dei miei problemi, anche se in realtà è solo preoccupata
"Ti dico solo che sta come con Giorgio l'ultimo mese"
"Stai ridotta così?" mi guarda male sbieca
"Ma raga smettetela sto bene, lasciatemi in pace" borbotto ignorandoli per il resto del viaggio
Non so nemmeno io come mi sento, non sono delusa, forse sono semplicemente esausta di continuare a litigare costantemente. E questo stress si riversa oltre che nella mia mente anche sul mio fisico, ma credo sia normale, o almeno per me lo è sempre stato.
Ma tutto ciò non conta, perché appena lo vedo il mio cuore comincia a battere più velocemente e non riesco a trattenere un sorrisino, e dio solo sa quanto mi era mancato in questi giorni.
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Abbi cura di me - Mattia Briga
FanfictionUna giornata come tante altre. Una delle tante fan di uno dei tanti cantanti nel panorama musicale italiano. Uno dei tanti instore. Un cantante all'apparenza arrogante ma che sotto uno scudo fatto di insicurezze e paure mostra un cuore immenso, d'al...