Capitolo 21

387 21 4
                                        

BEATRICE'S POV

"Cosa vuoi, Beatrice? Parla", mi chiede con gli occhi pieni di desiderio.

"I-io... baciami, Davis. Non fermarti", balbetto, rapita dal suo sguardo.

E lui mi bacia. Dio, quanto l’ho desiderato. Le sue labbra sulle mie sono come acqua nel deserto: lo bacio con fame, con urgenza, come se fosse la mia unica salvezza.

Le mani nei suoi capelli, lo tiro leggermente e lui geme. È il suono più bello che abbia mai sentito.

Poi, piano, si stacca. Ansimante. Gli occhi ancora chiusi.

"Non posso, Bea. Non così. Se continuo non riesco a fermarmi... e voglio che la nostra prima volta sia speciale."

Le sue parole mi spiazzano. Forse non gli piaccio abbastanza?

"S-si… capisco. È che... io non l’ho mai fatto e magari tu sei abituato a ragazze diverse…"

Mi nascondo dietro un cuscino, imbarazzata da me stessa.

Ma lui lo sposta con dolcezza e mi accarezza la guancia.

"Beatrice, sei perfetta. Mi piaci da impazzire. Non solo il tuo corpo, ma tutto di te. Voglio la tua testa, il tuo cuore. Sei la prima a cui dico che credo di essermi innamorato. E adesso che lo so, non ti lascio andare."

Mi sento sciogliere. Come fa a passare dall’essere arrogante al principe azzurro?

"Davis… sei un pazzo. Bipolare, arrogante, dolce e provocante. Ma forse è proprio per questo che mi sono innamorata di te. Ho scelto tutto di te, pregi e difetti."

Le lacrime mi scendono senza controllo. Sono felice. Completamente.

---

Mi sveglio il giorno dopo ancora con il cuore pieno. È una semplice giornata scolastica, ma ora tutto è diverso.

Non so cosa siamo, non abbiamo etichette. Ma va bene così. Il nostro è un legame speciale, unico.

Mi preparo con cura: jeans a vita alta, top nero e le mie super star. Trucco leggero e poi corro in cucina.

"Mamma io scappo, Davis mi aspetta!" grido scendendo le scale.

"Bea! Non puoi saltare la colazione solo per quel manzo!"

Già, mia madre è diventata un po’ troppo curiosa da quando esco con Davis.

Anche papà si è intenerito, con tanto di discorsetto imbarazzante: 'Siete giovani, ma usate le precauzioni. Non voglio diventare nonno!'

Genitori. Chi li capisce?

"Faccio colazione con lui, mamma. Tranquilla!"

Esco, sistemo i capelli e apro la porta. Eccolo lì. Davis.

Ogni mattina mi blocco. Sembra uscito da una rivista. Oggi jeans strappati, maglietta aderente blu e occhiali da sole. Un bad boy perfetto.

"Ehi piccola, smettila di guardarmi così o mi consumo", mi provoca con un ghigno.

"Il tuo ego è infinito, Johnson!" ribatto sorridendo.

Mi è mancato. Anche se è passato solo un giorno. Lo voglio. E senza pensarci, lo bacio.

Lui inizialmente resta sorpreso, poi approfondisce il bacio, esplorandomi con la sua lingua esperta.

Ci stacchiamo con il fiatone. Appoggia la fronte alla mia.

"Dio, cosa mi fai. Mi farai impazzire."

"Mi piace farti impazzire", sussurro.

"Non giocare col fuoco, Jones."

"Mi piace bruciarmi, Johnson", gli sussurro all’orecchio, provocante.

Il suo sguardo mi fa tremare. E sì, anche il suo 'problemino' nei pantaloni non passa inosservato.

"Ops… andiamo a scuola, non vorrai fare tardi", gli dico soddisfatta.

"Ah Bea… arriverà il giorno in cui farò tacere quella linguaccia, e quando lo farò… non mi scapperai."

Brividi. Mille. Sa bene cosa mi provoca.

Salto sulla moto. La giornata può iniziare.

⬇️⬇️⬇️
Scusate il ritardo ma sapete le vacanze e il tutto, buona lettura.😘

Il centro di tuttoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora