Capitolo 14

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DAVIS POV

Negli ultimi tempi mi sento cambiato. Più sereno, felice. E tutto grazie a Beatrice.

Non riesco a togliermela dalla testa: il suo viso angelico, le labbra, quel corpo che fa impazzire. Dio solo sa cosa le farei. Da quando c’è lei, il desiderio è diventato fame, brama. Non mi interessa più nessun’altra. Neanche ricordo l’ultima volta che ho fatto sesso: accanto a lei, ogni altra perde senso.

Non sono più lo stronzo menefreghista di un tempo. Il mio stupido orgoglio ha perso valore, le convinzioni che mi tenevo strette vacillano.

Ieri sera, riaccompagnandola a casa, non ho resistito: l’ho baciata. Era l’unica cosa che desideravo. Le sue labbra sono diventate una droga. E non riesco a smettere.

Non so se è solo attrazione o qualcosa di più. Ma la confusione mi divora. Stamattina mi sono svegliato pensando a lei. Odio sentirmi così vulnerabile, come se avesse il controllo su di me. Ma in fondo, non mi dispiace.

Mi vesto in fretta: jeans, t-shirt bianca, giubbotto in pelle e occhiali da sole. Mi viene un’idea folle: mandarle un messaggio, dirle che passo a prenderla. Quando si tratta di lei, perdo ogni logica.

So che a scuola tutti ci guarderanno. Non l’ho mai fatto con nessuna. Ma stavolta non me ne frega niente.

Salgo in moto e parto. Quando arrivo, le scrivo che sono lì. Mentre aspetto, mi accorgo di essere agitato. Cerco di sembrare il solito stronzo, ma poi lei esce di casa. E sparisce tutto.

È splendida. Deglutisco, la guardo da capo a piedi. La vorrei lì, subito. Cristo, Davis, datti una calmata. Doccia fredda. Subito.

Ha un corpo da sogno, ma c’è di più. È raffinata, diversa. Unica. E quando mi guarda con quegli occhi verdi, mi sento nudo.

Decido di provocarla:
"Ehi bellezza, non guardarmi così o mi sciupi. Su, monta."

Funziona. È imbarazzata, abbassa lo sguardo e sale. È sexy anche così e io impazzisco.

Non resisto. La bacio. Un bacio urgente, bramoso.
"Non riesco più a farne a meno. Sei come una droga. E io sono fottutamente dipendente," le sussurro.

Lei mi guarda sorpresa.
"Allora approfittane quando vuoi. Sono felice di accontentarti."

Mi disarma. Nessuna mi ha mai colpito così. Lei è tutto quello che voglio: corpo e cervello. Le accarezzo la guancia, istintivamente.

Poi accendo il motore. Andiamo verso scuola. Ogni tanto accelero, solo per sentirla stringere più forte. Lo so, sono uno stronzo. Ma le sue mani su di me sono fuoco. E io voglio bruciare.

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Salve a tutti ragazzi, spero che il capitolo vi piaccia e scusate il ritardo ma conoscete già le motivazioni per cui vi prego di capirmi. Ho notato che non ci sono dei commenti da parte vostra e non nascondo di esserci rimasta un po'  male visto che sono alle prime armi  vorrei conoscere il vostro parere e sapere se vale la pena continuare a scrivere questo libro. Non obbligo nessuno però, buona lettura.

Il centro di tuttoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora