BEATRICE'S POV
Sono quasi le 21.00 e finalmente siamo pronte per la serata. Ho avvisato i miei che dormirò da Vittoria, giusto per concludere in bellezza.
Ci siamo impegnate per apparire al top. Io ho scelto un vestito in jeans aderente, Vittoria uno color carta da zucchero, più lungo ma altrettanto sexy. Stasera, conquisteremo. E magari farò anche capire a Davis cosa si è perso.
Fortuna che la festa è vicina, perché coi tacchi non avremmo fatto dieci passi. Taylor e Marco si sono offerti di accompagnarci.
"Vitto muoviti, sono arrivati!" le grido dal piano di sotto. Lei scende trafelata, agitata. Sembra nascondere qualcosa.
"Ma se sei stupenda!" le dico. "Anche tu sei una bomba sexy!" ride lei.
Apriamo la porta: Taylor ci aspetta.
"Eccovi, se tardavate ancora Marco ci mollava... Oddio, Vittoria, sei meravigliosa," dice fissandola.
Eh? Da quando Taylor parla così?
Vittoria arrossisce. "G-grazie... anche tu stai bene." Okay. Questa ha una cotta. Me ne accorgo solo ora?
Mi sento di troppo. "La festa ci aspetta, forza! Ho bisogno di un drink!" esclamo per sdrammatizzare. Loro mi seguono, ancora imbarazzati.
Arriviamo alla villa: enorme, piena di gente su di giri. I ragazzi si lanciano sulla pista da ballo, io invece mi fiondo sugli alcolici.
"Una come te non dovrebbe bere da sola," mi dice un ragazzo. "Io sono Trevis."
È carino. Perché no? "Piacere, Beatrice. Balliamo?"
Bevo il drink tutto d’un fiato e lo trascino in pista. Mi sento finalmente leggera. Balliamo, rido, bevo ancora.
Poi lo sguardo. Quel maledetto sguardo che conosco bene: Davis. Mi fissa, e io, complice l’alcol, mi muovo in modo più sensuale. Un altro ragazzo mi si avvicina e mi stringe i fianchi. Davis sembra impazzire.
Sto per baciare il tipo quando sento una voce familiare urlare:
"Stagli lontano, coglione!"
Mi giro. Davis ha appena tirato un cazzotto al ragazzo, che ora si tiene il naso sanguinante.
Non ho tempo di reagire che Davis mi carica in spalla.
"Metti giù le mani! Mi stavo divertendo!" urlo scalciando.
"Ti ho salvata da un errore," sbotta lui. "E se non stai ferma, quel vestito lo alzo io."
"Brutto stronzo! Lasciami! Dovevo avvisare gli altri!"
"Già fatto. La tua amica biondina voleva uccidermi, ma Taylor l’ha convinta."
Finalmente mi rimette giù. Ma barcollo. Lui mi afferra per la vita.
"Quanto cazzo hai bevuto?"
"Soolo una bottigliettaaa," dico ridendo. "Sei buffo. Però carino."
E senza pensarci, lo bacio. Lui resta rigido un attimo, poi cede. Il bacio è pieno di voglia, tensione, fuoco.
"Portami a casa. Voglio fare l’amore con te. Adesso," sussurro.
"Merda. Sto cercando di fare il bravo, ma tu mi stai facendo impazzire."
"E se ti dicessi che mi piace giocare col fuoco?"
Mi sbatte contro il muro, mani sopra la testa. "Mi fai uscire di testa. Ma voglio che sia tutto vero, non l'effetto dell’alcol. Dormirai da me. Già parlato con la tua amica."
Mi prende di nuovo in braccio. In macchina, cerco di tenermi sveglia, ma le palpebre si fanno pesanti. E poco dopo… il buio.
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Buona sera a tutti, ecco a voi il nuovo capitolo buona lettura e scusate per l'attesa. 😊
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Il centro di tutto
RomansBeatrice è all'ultimo anno di superiori. È bella, solare, e sa esattamente cosa vuole dalla vita. Al suo fianco c'è Vittoria, la migliore amica conosciuta cinque anni fa tra i banchi di scuola, diventata da allora la sua seconda metà. E poi c'è lui:...
