BEATRICE'S POV
Apro la porta e per poco non svengo.
Davis è mozzafiato. Camicia aderente, jeans, vans nere e un giubbotto di pelle che gli dà un’aria da cattivo ragazzo. Provo a formulare una frase di senso compiuto.
"C-ciao Davis, possiamo andare."
Sono rossa come un peperone.
"Ciao Beatrice, sei bellissima," dice sfiorandomi la guancia con un bacio. Mi prende per mano. Un gesto semplice, ma con lui sembra il più naturale del mondo. Mi sento al sicuro.
"G-grazie, anche tu… non sei male."
Poi lo vedo: una moto. Panico. Non sono mai salita su una, ma cerco di non darlo a vedere. Lui monta con sicurezza, ed è... sexy.
Mi avvicino, stringo le gambe alle sue e mi chiedo: e ora le mani?
"Se non vuoi cadere, tieniti forte a me, piccoletta." Mi prende le mani e le mette attorno alla sua vita. "Così va meglio," sorride.
Partiamo. Chiudo gli occhi, stretta a lui. Quando li riapro, mi sorride dallo specchietto e mi stringe la coscia in modo rassicurante. La paura sfuma. Mi perdo nei suoi lineamenti perfetti, nel vento che gli muove i capelli.
Poi rallenta. Aprendo gli occhi, scopro che mi ha portata al mare. Il mio posto preferito.
Ci sediamo su un telo sulla sabbia, circondati da pizza, birra e una piccola lanterna. Ha pensato a tutto. A me.
"Non sono bravo con queste cose. Non l’ho mai fatto per nessuna" ammette grattandosi la nuca.
"Davis, è perfetto. Il mare, il cielo… è tutto bellissimo."
Spinta dall’entusiasmo, corro verso la riva. L’acqua è limpida, anche di notte. Lo chiamo. Lui si toglie le scarpe e mi raggiunge.
"Non è solo l’acqua ad essere bella," mormora fissandomi.
Abbasso lo sguardo, imbarazzata.
"Anche quando arrossisci sei bella. Ma ora torniamo, o si raffredda tutto."
Ceniamo. Ridiamo.
"Non ti facevo una da pizza e birra, con quel fisico."
"Il mio metabolismo ringrazia. Le insalate le lascio alle altre."
Ride. "Mi piaci ancora di più."
Poi si blocca, rendendosi conto di ciò che ha detto. Io svio, imbarazzata.
"La pizza è ottima…"
"Beatrice, sei pessima a cambiare discorso! Ti ho appena detto che mi piaci e tu parli di pizza? Sei unica," dice ridendo.
Sprofondo nella sabbia dalla vergogna.
Poi si fa serio. "Non so cosa mi stia succedendo. Ma quello che provo è reale. E sì, hai ragione: non potremmo mai essere solo amici."
Lo seguo fino alla riva, presa da mille dubbi. Poi sbotto.
"Non dire certe cose solo per portarmi a letto. Io non sono una delle solite. Credo nell’amore, nel lieto fine. E tu mi piaci, cazzo. Ma non possiamo essere solo amici, è una bugia."
Respiro a fatica. Ma almeno l’ho detto.
Lui non risponde. Mi bacia.
Un bacio pieno, caldo, impetuoso. Gli stringo il collo, mi aggrappo a lui come se fosse l’aria che respiro. Poi ci stacchiamo, entrambi sconvolti.
Mi sfiora il viso, gli occhi nei miei.
"Non voglio portarti a letto. Voglio che tu mi voglia, come io voglio te. E no, non dimenticherò mai il tuo nome. Tu mi hai fottuto la testa, Beatrice. E se non possiamo essere amici, allora proviamoci. Anche se fa paura."
Lacrime silenziose mi solcano il viso. Lui me le asciuga e mi abbraccia.
"E io voglio provarci. Anche se mi scotterò."
Mi stringe più forte. Rimaniamo così, in silenzio, sotto il cielo stellato e il suono del mare.
"È mezzanotte, Cenerentola," sussurra.
Sorrido. "E tu il mio principe sul cavallo bianco?"
"Più un cavaliere sulla moto, donzella."
Ripartiamo. Questa volta non ho paura. Stretta a lui, mi godo ogni istante.
E avrei voluto che quel giro durasse per sempre.
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Buona sera ragazze scusate l'orario ma non ho potuto pubblicare prima perché ho avuto da fare con lo studio. Non prometto di riuscire ad aggiornare tutti i giorni ma ci provo. Buona lettura, credo che questo sia il mio capitolo preferito 🙈❤
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Il centro di tutto
RomanceBeatrice è all'ultimo anno di superiori. È bella, solare, e sa esattamente cosa vuole dalla vita. Al suo fianco c'è Vittoria, la migliore amica conosciuta cinque anni fa tra i banchi di scuola, diventata da allora la sua seconda metà. E poi c'è lui:...
