DAVIS POV
Ci troviamo sulla strada del ritorno e noto che Bea si è addormentata appoggiata al finestrino. La osservo e sorrido come un ebete. Mi sento così fortunato ad averla accanto.
Un senso di pace mi travolge ogni volta che ho lei al mio fianco: tutti i problemi sembrano sparire, e rimaniamo solo io e lei, nella nostra bolla.
Ripenso a qualche minuto fa, mentre la stringevo tra le mie braccia, mentre la facevo mia e l’amavo con tutta l’anima.
Prima d'ora non credo di aver mai fatto l’amore con una ragazza. Non ne conoscevo neanche lontanamente la sensazione. Aver provato tutto questo con lei non fa che rendermi un fottuto bastardo fortunato.
Non credevo che uno come me potesse meritarsi una ragazza così.
Stiamo per arrivare a casa sua e, al solo pensiero di lasciarla lì, una sensazione di vuoto mi si attacca addosso.
Sono messo così male? Eppure non posso farci niente. Adesso che l'ho avuta tutta per me, non posso fare a meno di volerne ancora. Sempre di più.
Accosto davanti al marciapiede e, prima di svegliarla, mi concedo qualche altro istante per guardarla.
Come può essere così dannatamente bella anche mentre dorme? I capelli sul viso, le labbra imbronciate… così belle e invitanti che bacerei ogni secondo.
Scosto una ciocca e mi avvicino lentamente per rubarle un piccolo bacio.
"Oh, piccola Bea… cosa mi stai facendo?" dò voce ai miei pensieri.
Si muove leggermente. Capisco che sta per svegliarsi. Mugola qualcosa di incomprensibile, poi finalmente apre quei meravigliosi fari verdi che ogni volta mi stordiscono.
"Ai ai, ho male in tutto il corpo, come se avessi dei dolori post allenamento", afferma mentre si stiracchia tutta.
Con quel gesto innocente, il vestito si alza abbastanza da lasciar intravedere la chiappa sinistra e il mio amico laggiù si mette subito in allerta.
Oh andiamo, ogni volta la stessa storia…
Mi sento un cazzo di adolescente in calore quando sono con lei. Come cazzo è possibile?
"È tutto normale, piccola. Domani ti sentirai meglio, soprattutto dopo un bel bagno caldo", le sussurro, cercando di calmare i miei bollenti spiriti.
Finalmente i suoi occhi si posano su di me, e quasi tremo per l'effetto che mi fa.
Il cuore sembra fermarsi. Più la guardo, più la desidero, e più sono convinto di essermi perdutamente innamorato di questa ragazza.
Le lascio un piccolo bacio sul nasino ,sì anche quello amo di lei e accarezzandole il viso, aggiungo:
"Adesso entra a casa e vai a riposare. Devi essere davvero stanca. E poi domani abbiamo scuola, quindi su, piccola tentatrice, vai."
"Mmh, non mi far pensare alla scuola, altrimenti si rompe la magia di questo momento.
Volevo ringraziarti per la splendida serata che abbiamo trascorso. E soprattutto… beh sì, sai, per quello, ecco", dice titubante, ed è adorabile. Decido di stuzzicarla.
"Cosa intendi per quello? Non capisco, piccola Bea", rispondo con un sorrisetto pervertito.
"Oh andiamo, Johnson, sai a cosa mi riferisco. Smettila di fare questi giochetti con me", sbotta tutta rossa in viso.
"Ti riferisci al fatto che ti ho fottuta per bene poco fa in spiaggia?
Oh, in quel caso, grazie a te… che me lo fai venire duro solo con uno sguardo."
Credo di averla proprio lasciata a bocca aperta. A malapena riesce a elaborare quello che le ho appena detto.
Sento le rotelle del suo cervello girare anche da qui.
"Santo cielo, sei un pervertito sfacciato senza scrupoli", risponde scioccata.
Ma lo so che, in fondo, ama questo mio lato rude e perverso.
"Non fingerti santarellina, Jones. So che ami il mio lato perverso e possessivo.
Sai, prima in spiaggia mentre…"
Non mi lascia finire: mi tappa subito la bocca.
"Basta, basta, ti prego! Ci perdo le speranze con te."
Quel semplice contatto delle sue mani sul mio viso mi fa venire voglia di baciarla fino allo sfinimento.
E così faccio.
La tiro verso di me con urgenza, con bisogno, e finalmente la bacio.
Inizialmente resta sorpresa dal gesto improvviso, poi si rilassa e ricambia con la stessa veemenza.
Le nostre labbra si incastrano perfettamente, le lingue danzano imperterrite, come a volerne di più.
Poi, a malincuore, decido di staccarmi. Appoggio la fronte alla sua, con gli occhi ancora chiusi e il sapore delle sue labbra sulle mie.
"Cazzo, Bea… mi hai completamente fottuto il cervello."
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Il centro di tutto
Storie d'AmoreBeatrice è all'ultimo anno di superiori. È bella, solare, e sa esattamente cosa vuole dalla vita. Al suo fianco c'è Vittoria, la migliore amica conosciuta cinque anni fa tra i banchi di scuola, diventata da allora la sua seconda metà. E poi c'è lui:...
