Capitolo 13

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BEATRICE'S POV

Arrivati a destinazione, scendo dalla moto a malincuore.

"Grazie per la serata, Davis. Allora ci si v‐"

Non mi lascia finire: si china e mi bacia, e il cuore sembra fermarsi. Non ho farfalle nello stomaco, ho un intero zoo.

Le nostre lingue si intrecciano come se si cercassero da sempre. Ho baciato altri, ma nulla è mai stato così. È uno di quei baci che ti fanno sentire viva, quelli che ti tolgono il fiato e ti lasciano senza parole.

Quando finalmente ci stacchiamo, sorridiamo entrambi, occhi chiusi e cuori a mille.

"Scusami, volevo farlo da quando siamo saliti sulla moto. Ma dovevo riportarti sana e salva. E grazie a te, davvero, è stata la serata più bella della mia vita. Ci si vede in giro... tanto non ti libererai di me, piccola." conclude con un bacio a stampo.

Lo guardo salire sulla moto, ma poi, d'istinto, trovo il coraggio:
"E chi vuole liberarsi di te?" gli urlo.

Si gira con un sorriso raggiante. Prima che possa rispondere, rientro in casa, il cuore ancora in subbuglio.

Mi appoggio alla porta, ancora stordita. Porto le dita alle labbra, gonfie per quel bacio, e salgo in camera con un solo pensiero in testa: Davis.

**

Il suono della sveglia mi strappa al sogno. Mi preparo in fretta: oggi rivedrò Davis, e questa è l'unica motivazione per affrontare la scuola.

Ripenso alla sera prima. Mi ha aperto il cuore, e ancora stento a crederci. Scelgo con cura cosa indossare: voglio sentirmi bella per lui.

All'improvviso il telefono vibra. È un messaggio suo:

'Buongiorno piccola. Credevi mi fossi dimenticato? Eh no, bambolina. Non ti libererai facilmente di me. Sono qui sotto. Non farmi aspettare ;)'

È qui sotto?! Vuole farsi vedere con me? Potrei svenire.

Scrivo al volo a Vittoria che ci vedremo a scuola, saluto i miei e, con un respiro profondo, esco.

Lui è lì, appoggiato alla moto. Maglietta bianca aderente, giubbotto di pelle, jeans e occhiali da sole. Un colpo al cuore. Com'è possibile che sia tutto reale?

Resto immobile a fissarlo finché lui rompe il silenzio:
"Ehi bellezza, smettila di fissarmi o mi rovini. Dai, salta su."

Arrossisco, abbasso lo sguardo e obbedisco. Appena mi siedo, mi ruba un bacio.

Le sue labbra... quanto mi sono mancate. Un semplice bacio e mi sento attraversata da un brivido.

Si stacca lentamente, poi mormora:
"Non riesco più a farne a meno. Le tue labbra... sono una droga, e io ne sono fottutamente dipendente."

Sorrido e gliene rubo un altro.
"Bene, allora drogati quanto vuoi. Sono qui per questo."

Mi accarezza il viso con uno sguardo che dice tutto e niente. Poi accende la moto. Io mi stringo a lui.

Potrei abituarmi a questo. A lui.

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Salve ragazzi vi chiedo nuovamente scusa per il ritardo ma come ho già detto precedentemente in questo periodo sono molto impegnata con la scuola quindi non vi assicuro di poter aggiornare spesso. Non sono in grado di dirvi un giorno preciso in cui lo farò, quando vedrete la notifica andate subito a leggere. Buona lettura e buonanotte.😊

Ps. Mi raccomando mettete una stellina se il capitolo è di vostro gradimento e date la vostra opinione nei commenti così sarò in grado di comprendere se vale la pena continuare questa storia oppure no, grazie in anticipo per chi lo facesse.

Il centro di tuttoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora