DAVIS POV
Mentre la prendo per mano per condurla verso la spiaggia, percepisco la difficoltà che ha nel camminare con i tacchi sulla sabbia. Decido quindi di prenderla in braccio e porre fine alla sua tortura. Errore gravissimo. Perché sì, facilito la sua situazione… ma peggioro la mia.
Cazzo.
Nel sollevarla, lo spacco del vestito - già abbastanza profondo -si apre quel tanto che basta da farmi intravedere il pizzo delle sue mutandine. Mi si indurisce solo a guardarle. Ma che mi sta succedendo? Ne ho viste e strappate così tante… e adesso mi eccito per un accenno di pizzo appena visibile? Sono messo peggio di quanto pensassi.
Ehi amico, lo so che vorresti strappargliele a morsi e scopartela fino allo sfinimento, ma devi fare il bravo cavaliere, adesso.
Ignoro la mia vocina interiore perversa e cerco di non pensare all’erezione dolorante che mi accompagna e quasi mi impedisce di camminare.
"Eccoci arrivati, principessa. Quando te lo dirò io, potrai togliere la benda. Intanto aspettami qui", le sussurro adagiandola dolcemente a terra.
E perché le sue labbra devono essere così dannatamente sexy? Le immagino già avvolte nel mio uccel… cazzo, Davis, concentrati!
Smetto di fissarla come un lupo davanti a una gazzella e mi occupo delle candele che ho fatto preparare. Già, chi l’avrebbe mai detto che io, Davis Johnson, mi sarei preso la briga di organizzare una sorpresa romantica? Ma questa piccola tentatrice mi ha davvero mandato fuori di testa.
"Ok piccola, ci siamo. Adesso puoi toglierla."
Sudo freddo. Spero davvero che le piaccia tutto questo.
Lei toglie la benda e finalmente rivedo i suoi magnifici occhi verde smeraldo. Sono luminosi, segno che le ho davvero tolto le parole di bocca. È una visione. Persino quando è sorpresa. Credo che mi piaccia in tutte le sue mille versioni.
Che succede? Da quando mi interessano queste cose in una ragazza? Io, che mi sono sempre fermato a culo, tette e un viso abbastanza passabile. Povero me.
"Oddio… ma davvero hai organizzato tutto questo per me? Davis, è meraviglioso! Hai superato ogni aspettativa!" esclama felice, con la voce e l’entusiasmo di una bambina davanti a un regalo.
Si china per togliersi le scarpe, e basta quel gesto per farmi immaginare di prenderla a novanta e farla mia su questa dannata spiaggia.
Chiudo gli occhi. Inspiro. Cerco di calmare gli ormoni impazziti e di dimenticare il rigonfiamento doloroso nei pantaloni. Quando li riapro, è lì davanti a me, con il sorriso più bello che abbia mai visto. E per un attimo tutto il resto sparisce.
"Johnson, ti sei davvero superato. Felice di sapere che non getterai il mio cadavere in mare", scherza, e mi lascia un bacio sulla guancia. E io, come un dannato ragazzino, arrossisco. Ma dai, davvero anche questo?
La osservo mentre esplora ogni dettaglio: il percorso illuminato dalle candele, il gazebo decorato, i petali sparsi qua e là, la bottiglia di vino rosso, la cena già pronta, la candela al centro del tavolo. Lei, con le scarpe in mano e il viso stupito, è la cosa più bella che abbia mai visto.
La raggiungo e, con un gesto da vero cavaliere, le sposto la sedia.
"Mia cara Bea, è arrivato il momento di cenare. Accomodati, principessa."
"Ma che galantuomo… grazie, mio cavaliere!" risponde, con quella risata cristallina che mi manda in visibilio.
Mi siedo anche io e verso del vino per entrambi. Spero basti a distrarmi dalla sua bellezza illegale e da quello che mi sta succedendo laggiù.
Dopo qualche chiacchiera, finiamo la cena e ci spostiamo sul telo che ho fatto stendere più in là, vicino alla riva. Sto bene. Come mai prima. La guardo, le studio ogni dettaglio: le labbra carnose che si muovono, gli occhi verdi che ogni tanto si perdono nel mare, ogni tanto su di me. E a ogni sguardo mi manca l’aria. Perché questo è l’effetto che mi fa. Come se il mondo si fermasse e non esistesse altro, solo noi due.
"Davis, mi stai ascoltando? Tutto ok?" mi riporta bruscamente alla realtà.
"Oh, scusami piccola… ero sovrappensiero. Credo che il vino mi stia salendo alla testa."
"Non posso darti torto, credo di essere brilla anch’io!" ride, e solo ora mi accorgo dei suoi occhi lucidi e delle guance arrossate. Ancora più bella, se possibile.
"Davis, sento davvero tanto caldo. Voglio fare un bagno! Hai mai fatto il bagno di notte al mare? È bellissimo, dai andiamooo!" dice, barcollando un po’. E poi accade.
Tira giù la zip del vestito.
Il tessuto scivola lentamente sulla sabbia, lasciandola in intimo: minuscole mutandine brasiliane di pizzo nero e un reggiseno senza spalline, anch’esso nero, che mette in risalto quel seno perfetto.
Il mio cuore impazzisce. Il mio amico là sotto sta per esplodere.
Cazzo. Questa ragazza mi sta davvero uccidendo.
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Buona sera a tutte, vi auguro un buona lettura e soprattutto ricordatevi di lasciare una stellina se il capitolo è di vostro gradimento.🫶🏻
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Il centro di tutto
RomantikBeatrice è all'ultimo anno di superiori. È bella, solare, e sa esattamente cosa vuole dalla vita. Al suo fianco c'è Vittoria, la migliore amica conosciuta cinque anni fa tra i banchi di scuola, diventata da allora la sua seconda metà. E poi c'è lui:...
