BEATRICE'S POV
Mi risveglio da un sonno profondo. Per la prima volta da non so quanto tempo, ho dormito davvero bene.
Il mal di testa però è tremendo, decisamente un post-sbornia meritato. Tutto nella norma.
Mi chiedo come abbia fatto Vittoria a portarmi fin qui, tutta sola. Quella ragazza è piena di sorprese.
Tengo ancora gli occhi chiusi. Il cuscino sotto di me sembra stranamente comodo. È... caldo? E anche un po’ duro. Allungo una mano, lo tasto meglio e sento... dei capelli?
Trattengo il respiro. Calmati Bea, non è detto che sia qualcosa di strano.
Apro un occhio, piano piano. Niente mi è familiare. L’agitazione sale. Mi volto lentamente verso il corpo accanto a me e... oh mio Dio. È Davis.
Trattengo a stento un urlo.
Sono nel suo letto. Seminuda. Con Davis. Cosa diavolo è successo?
Inspiro a fondo, cercando di riordinare le idee. Ok, almeno non sono stata rapita da uno sconosciuto. Poteva andarmi molto peggio.
Già che ci sono, osservo meglio il ragazzo al mio fianco. Dorme profondamente. Il suo viso è rilassato, un accenno di barba sulle guance e sul mento. Non resisto e allungo la mano: è ruvida, piacevole al tatto, quasi mi fa il solletico.
Inizio a sfiorarlo, persa nei suoi lineamenti. Poi abbasso lo sguardo... e mi accorgo che indossa solo dei boxer. Miseri boxer.
Ecco, ora sto fissando. Brava Bea, complimenti. Distolgo subito lo sguardo come se mi fossi scottata, ma ormai è fatta: sento il caldo salirmi alle guance.
Il suo braccio attorno alla mia vita non aiuta. Ma ammetto che... non è poi così male sentirmi stretta a lui.
Scaccio quei pensieri. Devo assolutamente alzarmi.
Cerco di sgusciare via dal suo abbraccio e appena in piedi mi rendo conto di indossare una maglietta di Davis. Mi arriva appena a metà coscia.
Dove diavolo sono i miei vestiti? E se mi avesse vista nuda? Oh Dio, no. Che figura.
Per fortuna ho ancora l’intimo addosso. Almeno questo.
Cerco di mantenere la calma. Ci sarà una spiegazione. Deve esserci.
Giro per casa in cerca del bagno. Quando finalmente lo trovo, mi guardo allo specchio e sussulto: ho un aspetto tremendo. Trucco sbavato, occhi gonfi, capelli in disordine. Lavo via tutto, sperando che l'acqua mi aiuti anche a schiarirmi le idee.
Una volta rinfrescata, mi dirigo in cucina. Ho bisogno di qualcosa da mettere sotto i denti: il mio stomaco brontola senza pietà.
Mentre cammino per il corridoio, mi prendo qualche secondo per osservare la casa. È moderna, spaziosa. Bella davvero. Evito di aprire le porte delle stanze che non conosco, ma un dettaglio cattura la mia attenzione: una parete piena di fotografie.
Una in particolare mi colpisce: quattro persone, due adulti e due bambini. Uno dei bambini è Davis, riconoscibilissimo. L’altro deve essere suo fratello. I genitori sono affascinanti, soprattutto suo padre, sembra la versione adulta di lui. Adesso capisco da dove ha preso tutta quella bellezza.
E all’improvviso mi colpisce un pensiero: Davis vive con i suoi. E io sto girando per casa sua... mezza nuda.
Che figura. Se qualcuno mi vedesse penserebbe che sono una delle tante. O peggio.
Mi muovo in punta di piedi fino alla cucina. Non sembra esserci nessuno. Poi noto un bigliettino attaccato al frigo:
"Davis, sono dovuta uscire più presto del previsto, questioni di lavoro. Oggi tocca a te accompagnare tuo fratello a scuola. Un bacio, la mamma!"
Ok, panico scongiurato. I genitori non ci sono. Solo il fratellino, che a quanto pare sta ancora dormendo.
Preparo la colazione per tutti e tre, tanto per sentirmi un po’ meno una ladra in pigiama, poi vado a farmi una doccia. Ho bisogno di scrollarmi di dosso tutta questa confusione. E magari... anche un po’ di Davis.
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Il centro di tutto
RomanceBeatrice è all'ultimo anno di superiori. È bella, solare, e sa esattamente cosa vuole dalla vita. Al suo fianco c'è Vittoria, la migliore amica conosciuta cinque anni fa tra i banchi di scuola, diventata da allora la sua seconda metà. E poi c'è lui:...
