"Dentro di me,
pieno di spazi vuoti
volti distanti che non hanno
nessun posto dove andare,
senza di te accanto
non riesco a trovare pace.
Sono sveglio ma il mio mondo
è mezzo addormentato.
Prego affinchè questo cuore
non si spezzi ma senza di te
tutto quello che sarò è incompleto."
Incomplete
Backstreet Boys
Ero consapevole che Namjoon e Hoseok erano solo amici. Un po' come me e Seokjin, forse loro poco più intimi. Sapevo che probabilmente Hobie aveva avuto altri ragazzi e che non potevo aspettarmi nessun tipo di passato. Eppure dentro di me, stava crescendo una bestia che, a stento, riuscivo a domare. Quando lasciai le mie cose in camera, uscii con la testa alta ma avrei voluto portare Hoseok con me.
- Hai la faccia di un assassino, che è successo? - la sua voce distinta tra mille altre, mi fece sorridere. - Perché vorrei commettere un omicidio, mio caro Seokjin. - ovviamente non parlai seriamente, avrei perso Hoseok in quel caso. - Non sono sicuro che questa idea dello hyong in camera possa reggere. - dissi. Mi ero fatto prendere dall'euforia ma con il senno di poi. Lui scosse la testa: - Passerai del tempo con Hoseok e Namjoon non avrà altra scelta che venire da me. - disse convinto delle sue idee! Alzai un sopracciglio: - Cosa ti fa pensare che andrà così? - chiesi scettico.
Sorrise, uno di quelli che mettono in soggezione: - Semplice. Namjoon non lascerà che il suo migliore amico sprechi l'occasione di stare con te! - finì, facendo l'occhiolino. Avevo la bocca spalancata, incredulo a quello che le mie orecchie avevano sentito. - Non puoi sapere se Hoseok vuole davvero stare con me! - dissi, quando mi ripresi dallo shock. Scosse la testa e sbuffo roteando gli occhi: - Certe volte non so se sei veramente coglione o lo fai di proposito. - e detto questo andò via. La giornata passo normalmente, i ragazzi vennero convocati nella sala grande dell'albergo e noialtri, cazzeggiavamo nella Hole o in piscina. Nel momento il cui dovetti tornare in camera il mio stomaco prese a far male, nonostante mi attardassi ad andare, quella sensazione di nausea non aveva intenzione di lasciarmi.
Quando aprii la porta della stanza, Hoseok era seduto a gambe incrociate sul quello che doveva essere il mio letto. In maglietta e pantaloncini corti, era una visione celestiale. Alzò lo sguardo dal suo libro e incrociò il mio:
- Hyong, non vai con gli altri? - mi piaceva il modo in cui la sua bocca si muoveva pronunciando l'onorifico. Deglutii e scossi la testa: - Preferisco rimanere in camera. Vuoi che vada via? - l'avrei fatto se mi avesse detto si? Probabilmente. - No hyong. - disse dolce ed io volevo morire. Presi tutto l'occorrente per la doccia e mi chiusi in bagno. Per la prima volta, rimasi sotto meno di quello a cui ero abituato, indossai maglia e pantalone. - Per caso ti trovi un phono decente? Quello del bagno fa schifo. - dissi. Aveva la bocca aperta in una piccola O, il libro che scivolava piano dalle sue gambe, non ne capii il motivo. Si alzò senza dire nulla, avvicinandosi alla sua valigia, fui io stavolta a rimanere con la bocca aperta. Il suo culo, in quei piccoli pantaloncini, era messo in mostra in tutto il suo splendore, come diavolo avrei dormito?
- Questo dovrebbe essere meglio. - disse passandomi l'aggeggio.
Il tutto avvenne così velocemente, che ne io ne lui capimmo in pieno cosa fosse accaduto. Nella convinzione di prendere il phono, quest'ultimo mi scivolò dalle mani, entrambi ci abbassammo per prenderlo ma, avendo ancora i piedi un po' umidi, caddi con tutto il mio peso sul corpo di Hoseok. Avevamo le gambe una in mezzo alle cosce dell'altro. Per non rischiare di rompergli il setto nasale, poggiai i gomiti ai lati del suo viso, eravamo talmente vicini che i nostri nasi si sfioravano. Le sue mani, stringevano i miei fianchi. - Ti sei fatto male? - sussurrai. Sentivo il suo respiro su di me. - Aniyo. - mormorò di rimando. Ero incapace di alzarmi, continuavo a fissare i suoi occhi senza riuscire a dire una sola sillaba. Non capii più se era il mio di cuore a battere veloce o il suo, o quello di entrambi. - Hyong. - disse dopo quelle che mi parvero ore. Sentii la suoneria di un telefono e sbattendo le palpebre un paio di volte cercai di alzarmi. - Ehm... Eh... Si. - dissi nel più totale imbarazzo.
- Nam? - disse rispondendo al telefono, ancora immobile, non trovavo la forza di spostarmi. - Cosa? Ue? - parve arrabbiato, quasi infastidito.
- È successo qualcosa? - chiesi quando chiuse la chiamata. Sorrise, un po' imbarazzato: - Niente. Nam dormirà nella stanza di Seokjin hyong. - alla fine quel bastardo aveva ragione. Le mie insicurezza si fecero più presenti quando guardai l'espressione sul suo viso. Evidentemente non voleva rimanere da solo con me. Sia io che quel deficiente di Seokjin avevamo frainteso. Possibile? Si. Sentii il mio cuore incrinarsi, sospirai mordendomi l'interno guancia.
- Ti raffredderai se non asciughi i capelli. - disse, avvicinandosi. Non mi ero accorto neanche che avesse ripreso il phon. Mi spinse delicatamente sulla sedia di fronte quella che potremmo dire fosse la scrivania, e una volta attaccata la presa, fece andare il calore sui miei capelli, asciugandoli delicatamente. Dallo specchio, posto di fronte a noi, mi persi nella sua immagine; con la bocca che formava un broncio adorabile, frizionava piano i miei capelli. Ebbi conferma a quello che pensai fossero solo idee causate dal ricordo che avevo di lui. Mi ero innamorato nuovamente di Jung Hoseok.
Ricordai il se piccolo, con le guanciotte sempre rosse e un sorriso gentile stampato in viso. Quando per i corridoi capivo fosse nelle vicinanze solo dalla sua risata. Guardare Hoseok adesso, grande, più sicuro di se; aveva confermato solo quello che il mio cuore già sapeva. - Adesso va meglio. - disse ed io sorrisi. - Puoi dormire con me se vuoi. - sgranò gli occhi. - Cioè, puoi dormire nel letto, si insomma. - mormorò mordendosi il labbro inferiore. Strinsi le labbra cercando di nascondere un sorriso. Lasciai che si addormentasse per primo, avevo il cuore in gola solo al pensiero di dividere il letto con lui. Quando non riuscii più a tenere gli occhi aperti, poggiai il libro sul divano e salii sul letto, nella speranza di non svegliarlo. Con le braccia alzate all'altezza della testa, dormiva beato, esattamente come un bambino. Rimasi a guardarlo fino a quando non mi addormentai.
Non riuscivo a capire cosa c'era che non andava; qualcosa mi infastidiva e quando aprii gli occhi capii. Hoseok aveva la testa sul mio petto, il braccio attorno ai miei fianchi e, la mia gamba, in mezzo alle sue. Rimasi immobile, avevo desiderato tanto svegliarmi così, abbracciato a lui, eppure non volevo fraintendesse tutto. Con una lentezza estrema, cercai di spostarlo piano, sperando vivamente che i suoi occhi rimanessero chiusi. Cos'è che avevo appena detto? Due lune tonde e scure si fissarono su di me, non sbatteva nemmeno le palpebre, non capivo se stesse ancora dormendo oppure no. Deglutii e feci un mezzo sorriso, chiuse piano gli occhi, per la precisione due volte. Una volta riaperte, le sgranò talmente tanto che mi venne da ridere:
- Buongiorno. - dissi. Guardò la sua posizione, la mia gamba che non ero riuscito a togliere; il suo braccio attorno al mio fianco, scoperto per altro. Pareva avessi un cuscino caldo e morbido addosso. Probabilmente, per non ferire i miei sentimenti, o semplicemente perché era l'essere più dolce che avessi mai incontrato; sciolse piano quell'abbraccio che si era creato: - Buongiorno. Miane hyong. - disse con lo sguardo abbassato. Sospirai alzandomi con il busto: - Non hai nulla di cui scusarti Hoseok, non mi hai recato alcun fastidio. Anzi. - e una volta conclusa la frase, mi alzai. - Faccio una doccia veloce e scendo a prendere la colazione. Puoi dormire un altro po' se ti va, è ancora presto. - potei vedere le sue guance divenire, mano a mano, color porpora. Cercai di apparire il più tranquillo possibile ma il cuore, batteva e faceva male al tempo stesso. Tutte le mie speranze stavano preparando le valigie per andare via.
"Le voci mi dicono
che dovrei andare avanti
ma io sto nuotando
in un oceano tutto solo.
Tesoro, amore mio,
sul tuo viso c'è scritto
tu continui a chiederti
se abbiamo solo fatto
un grande errore."
Incomplete
Backstreet Boys
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𝑆𝑝𝑟𝑖𝑛𝑔 𝐷𝑎𝑦
Fanfiction- Probabilmente non si ricorderà di me. - dissi una volta letto i risultati. Sentii un sospiro pesante accanto a me. - Ma sei tu a ricordarti di lui, cosa cambia? - rispose il mio migliore amico. - Non vi siete neanche mai parlati, magari questa è l...
