"Ma ci sono dei momenti
nei quali mostri le
tue debolezze.
Va be essere
chi sei veramente.
Non mentire più
a te stesso.
Quando chiudo gli occhi,
nell'oscurità vedo la
Tua luce.
Illumina ogni cosa.
Possiamo camminare
senza paura io e te."
Lights
BTS
La lezione non terminava più, ogni volta che guardavo l'orologio pareva che quelle lancette non si muovessero mai. Hoseok mi aveva avvertito che se avesse smesso di rispondere era perché si sarebbe addormentato. Nonostante fosse al sicuro nella sua camera la paura che potesse succedergli qualcosa rimaneva persistente. Così come il pensiero che il mio amato Hoseok non stesse davvero bene. Amavo profondamente i suoi occhi, mi davano quella sicurezza che non avevo trovato in nessun altro. Eppure quelli di Hobie erano spenti, nonostante ridesse e facesse tutto quello che aveva sempre fatto; non era il mio Hobie. Quando l'insegnante ci lasciò andare tirai un sospiro di sollievo; ero stanco e volevo tornare da lui. Uscito dall'aula trovai Seokjin ad aspettarmi con qualcosa da mangiare tra le mani. Sorrisi: - Cosa c'è li? - chiesi. Alzò il sacchetto avvicinandolo al mio viso: - Pajeon! - leccai le labbra e aprii il sacchetto annusandone il contenuto. Fu tutto molto confuso e l'unica cosa che riuscii a sentire fu il dolore. La mano di Namjoon aveva afferrato il mio colletto e il suo pugno, chiuso e duro, riversarsi sulla mia faccia.
- Namjoonie! - disse il mio migliore amico spostandolo prontamente. Portai la mano sulla bocca cercando di pulirla; era macchiata di sangue. - Che cazzo di problemi hai? - ruggii portandomi avanti. C'era Seokjin tra noi due e se non fosse stato il suo ragazzo, non so come sarebbe potuta finire quella giornata.
- Tu che cazzo di problemi hai che non ti accorgi di quello che sta accadendo al tuo ragazzo! - ringhiò. Nonostante avessi voluto aggredire la persona di fronte a me, rimasi immobile corrucciando la fronte. - Non ha superato l'incidente! - continuò e quello che avevo solo presupposto si fece reale. Quando Seokjin fece calmare la situazione Namjoon mi raccontò quello che era successo.
- Pensi davvero che se l'avessi capito non avrei fatto nulla per aiutarlo? - chiesi, stringendo la mano a pugno. Sospirò, abbassando lo sguardo: - Miane hyong. Vederlo in quello stato mi ha spezzato in due e penso che tu sia stato il capo espiatorio. - capivo i suoi sentimenti. Era il suo migliore amico e probabilmente anche io avrei reagito allo stesso identico modo.
- Preferisce tenersi tutto dentro piuttosto che dirlo a noi. Pensa che potrebbe ferirci e non vuole. - tipico di Hoseok. Ero stato uno stupido. Avevo creduto alle sue parole ogni volta che mi diceva che andava tutto bene. Si era caricato di un peso che avremmo dovuto dividere e sapevo benissimo perché l'aveva fatto. - È colpa mia. - dissi. - Eccolo! - cominciò Seokjin. - È così Seokjinie. Se mi fossi comportato diversamente a quest'ora Hoseok si sarebbe sentito libero di dirmi tutto. Invece ha pensato che non avrei sopportato anche questo. - finii. - Oh andiamo Yoongi, ha scelto deliberatamente di non dire nulla. Non solo a te ma anche al suo migliore amico. - rispose un Seokjin furente. - Non c'è da darsi alcuna colpa. Bisogna prendere il problema di petto e aiutarlo. È normale avere paura adesso. Io stesso ogni tanto mi guardo le spalle e non ho avuto lo stesso trauma di Hoseok. - continuò. Namjoon faceva si con la testa ed io non riuscii più a sostenere il suo sguardo.
A detta di Namjoon non avrebbe dovuto spifferare nulla, quindi quando tornai al dormitorio non seppi come comportarmi. Quando entrai in camera sua, c'era la luce della bajour accesa, pensai fosse sveglio ed invece, dormiva tranquillo nella sua solita posizione ad esse. Poggiai piano la tracolla sul pavimento e mi sedetti sul divano a guardare l'unico ragazzo che avevo mai amato. Dovevo fingere di non sapere nulla? Dovevo dirgli tutto? Scossi la testa, come diavolo avrei dovuto comportarmi? Mentre la mia mente si stava arrovellando per trovare una soluzione, i miei occhi si chiusero; sognai un infinità di occhi neri. - Hyongnim? - da un posto di cui non sapevo l'esistenza, sentii l'unica voce che mi faceva vedere la luce in fondo al tunnel. Cercai di capire l'ambiente intorno a me e quando vidi gli occhi grandi e scuri di Hoseok, tutto quello che era successo la sera precedente tornò alla mente peggio di prima. - Hai fatto un brutto sogno? E cosa è successo alla tua faccia? - sbattei un paio di volte le palpebre e alzai il busto mettendomi a sedere. - Namjoon! - risposi e lui divenne ancora più bianco.
Pareva di porcellana per quanto immobile era, probabilmente aveva trattenuto anche il respiro. Ero arrabbiato, deluso, triste, e in pena per lui: - So perché mi hai nascosto ogni cosa. So che l'hai fatto per me, per proteggermi perché pensavi che avrei reagito come per l'incidente. - cominciai. Lui, ancora sopra di me, era immobile e guardava un punto lontano. - Una sera mi dicesti "Ho bisogno di te adesso più che mai Yoongi e se continuiamo così ho paura che perderemo entrambi qualcosa di importante." - continuai, riportando una delle frasi che mi aveva riservato quando i miei sensi di colpa avevano preso il sopravvento. - Devo pensare che questa cosa sia solo a senso unico? Ho l'hai detto senza riflettere? - sapevo di essere poco gentile, ma volevo capisse che non potevamo continuare in nessun modo se non ci fidavamo l'uno dell'altro. Spostò il suo sguardo sul mio: - È vero che ho bisogno di te. - sussurrò. La voce grigia e gli occhi lucidi, stavano sfidando la mia già poco resistenza ad avvolgerlo tra le braccia. - Allora non ti fidi di me. - dissi con filo di voce; la determinazione di poco prima aveva fatto le valigie.
Sgranò gli occhi e cominciò a scuotere la testa; le sue mani tremanti, raggiunsero il mio viso:
- Ti prego Yoongishi, non dire così. Credevo di potercela fare da solo, di tenervi al sicuro perché era solo una mia debolezza. - non volevo essere freddo ma non avevo altro modo per fargli capire che aveva sbagliato. Allontanai il viso dalla sua presa e mi alzai spostandomi da lui. Con la coda dell'occhio, vidi le braccia di Hoseok cadere a peso morto lungo i fianchi e, quelle lacrime, uscire finalmente dagli occhi. Credetemi, il mio istinto fu quello di abbracciarlo e non lasciarlo mai più; mi costrinsi a tenere le mani ben ferme sulla scrivania. - Siamo una coppia io e te Hoseok. Soffri tu, soffro io. Ma se preferisci rimanere da solo allora io qui non ho più senso. - a quelle ultime parole la mia voce si era incrinata; non immaginai che potesse farmi così male. Combattendo contro me stesso, iniziai a muovere i piedi verso l'uscita, stavo esagerando? Probabilmente. Avevo ottenuto l'effetto desiderato? Si! Hoseok mi corse incontro fermandomi con il suo corpo. Il viso bagnato stava occupando spazio nell'incavo del mio collo. - Non andare. - disse tra un singhiozzo trattenuto ed un'altro. Dove dovevo andare? Era lì il mio posto, lo abbracciai tenendolo stretto a me, cominciando a cullare quel meraviglioso e impaurito corpo.
"Sei la mia luce,
sempre.
Brilli nel mio cuore.
Non importa quanto
siamo distanti;
Mi raggiungerà."
Lights
BTS
Pajeon
Famoso quasi quanto gli altri piatti visti, questo è una sorta di "pizza" coreana realizzata con farina, uova e cipolline. La cottura avviene in padella. Anche in questo caso non possono mancare le salse, specie quella piccante.
Salve a tutti. Spero che con questi capitoli mi sia fatta perdonare un po' per i miei ritardi. Voglio ringraziare layla_truth per avermi aiutato con la canzone del capitolo precedente. ♥️
Voglio ringraziare anche agustD91
BrokenThing3 SayMeWhoIAm e (perdonate se non ricordo tutti i nomi) tutte le persone che perdono un po' del loro tempo per la mia piccola Spring. Kamsamnida! 💜💜
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𝑆𝑝𝑟𝑖𝑛𝑔 𝐷𝑎𝑦
Fanfiction- Probabilmente non si ricorderà di me. - dissi una volta letto i risultati. Sentii un sospiro pesante accanto a me. - Ma sei tu a ricordarti di lui, cosa cambia? - rispose il mio migliore amico. - Non vi siete neanche mai parlati, magari questa è l...
