"Tu trasformi la l in una o.
Grazie a te ho capito perché
persona e amore hanno
lo stesso suono.
Tu trasformi la vita
in un amore.
Grazie a te ho capito perché
si dovrebbe vivere amando."
Trivia 承 : Love
Kim Namjoon
Namjoon
Nessuno di noi poteva rimanere in clinica, ragion per cui anche l'assoluta insistenza di Yoongi fu vana. L'indomani avrebbero trasferito Hoseok in una stanza e forse, qualcuno, sarebbe potuto rimanere. La mia mano fu incollata a quella di Seokjin fino a quando arrivammo in macchina. Le due estremità si divisero solo per quei pochi attimi che ci permisero di salire. Nell'abitacolo non si sentiva alcun rumore; Seokjin guidava, io guardavo fuori e Yoongi dietro aveva appoggiato la testa al finestrino. - Vuoi dormire da me stanotte. - chiese Seok al suo migliore amico. Potevo immaginare come si dovesse sentire, Hoseok per me era un fratello. - Aniyo. Grazie comunque. - Con la coda dell'occhio guardai il ragazzo posto dietro e nonostante fosse buio pesto, vidi chiaramente qualcosa luccicare sul suo viso. Avevo capito il perché si sentisse in colpa, pensare che la persona che aveva compiuto quel gesto fosse stato Jimin, lo faceva sentire responsabile. Quando arrivammo al suo dormitorio, scese dall'auto e ringraziando un Seokjin preoccupato, sparì pochi minuti dopo. - Se ti chiedessi di rimanere in macchina, lo faresti? - chiese, ero già fuori dalla vettura.
- Come non detto. - sussurrò. In silenzio salimmo piano le scale che avrebbero portato al piano di Yoongi. Quando Seok si fermò portandosi un dito alla bocca, vidi Yoongi con qualcosa tra le mani uscire dalla sua stanza. Salì altri scalini, capimmo che stava percorrendo il corridoio che portava alla camera di Hobie, quando cambiò direzione al quinto piano. Sentii Seokjin trattenere un respiro e non ne compresi il motivo. Quando l'amico aprì la porta di Hoseok, chiudendosela alle spalle; lo sentii buttar fuori tutta l'aria che aveva trattenuto. - La vedi la porta di fronte? - chiese, feci si con la testa: - È la camera di Jimin. - capii. Seokjin aveva avuto il terrore che il suo migliore amico, potesse fare qualcosa di stupido. Quando finalmente arrivammo al nostro dormitorio, ero stremato. - Resteresti con me hyong? - chiesi. Sorrise stanco e mi spinse dentro la mia stessa camera. Quella notte dormii abbracciato a lui, sentivo la necessità di averlo vicino e lui fu più che felice di stare al mio fianco.
La mattina seguente, quando i miei occhi cominciarono ad abituarsi alla luce fastidiosa del sole, potei vedere i grandi occhi di Seokjin fissare quelli miei. Li sbattei un paio i volte e li puntai nei suoi. - Eri cosi fottutamente bello che non mi veniva di svegliarti. - sussurrò. Solo in quel momento mi accorsi che non era dentro le lenzuola come me e si era cambiato. - Quanto ho dormito? - chiesi, sicuramente era presto e lui voleva farmi uno scherzo. - Sono già le dieci. - disse, sorridendo cosi carinamente che non potei non fissarmi sulle sue labbra. - Ho chiamato l'università e ho raccontato tutto. Sanno che mancherai anche tu e dicono di tornare presto e in salute. - disse, alzandosi e sistemando qualcosa sul tavolo.
- Hoseok? - chiesi un pò in colpa. - Ho chiamato Yoongi e come sospettavo era già li stamattina presto. - rispose, aveva comprato la colazione. - L'hanno trasferito in camera e stanotte è andato tutto bene. Pensano che, al massimo tre-quattro giorni, lo dimettono. - sospirai e passai una mano sul viso. - Vieni a mangiare, appena sarai pronto andremo da Hoseok. -
Feci come disse, in silenzio mi sedetti al posto e inizia a mangiare. Guardavo il ragazzo di fronte a me e capii cosa davvero volevo. L'avevo sempre saputo, conoscevo me stesso cosi dannatamente bene che riconobbi già i sentimenti che stavano crescendo. Nei mesi in cui Sokjin aveva deciso di farmi la corte, come diceva lui, avevo imparato a conoscere una persona del tutto differente da quello che mi ero sempre immaginato. Era spiritoso, giocherellone, intelligente e aveva un cuore che non si poteva misurare. Oltre al suo aspetto che non aveva nulla da invidiare a quei modelli da rivista; c'era un ragazzo che come direbbe mia madre, era "Raro e fittizio."Piano piano mi ero innamorato di lui, non del suo aspetto che ovviamente mi eccitava ma, se non fosse stato lui Kim Seokjin, sarebbe solo rimasta una mera attrazione fisica. Quando anche io ero pronto per raggiungere il mio Hoseok, mi diressi verso di lui e, poggiando i palmi su entrambe le sue guance; mi avvicinai fino a sfiorargli il naso. Trattenne il respiro e allargò i suoi grandi e incantevoli occhi. - E' giusto che tu lo sappia hyong, mi sono innamorato di te! -
STAI LEGGENDO
𝑆𝑝𝑟𝑖𝑛𝑔 𝐷𝑎𝑦
Hayran Kurgu- Probabilmente non si ricorderà di me. - dissi una volta letto i risultati. Sentii un sospiro pesante accanto a me. - Ma sei tu a ricordarti di lui, cosa cambia? - rispose il mio migliore amico. - Non vi siete neanche mai parlati, magari questa è l...
