POV Taehyung
Siamo tutti alquanto scossi, ma Jungkook è terrorizzato. È plausibile poverino, d'altronde è il suo primo caso. Ma questo caso è tutt'altro che tranquillo e direi che per un agente alle prime armi e senza esperienza, non è proprio il massimo...
Lo vedo mentre cerca di allacciarsi l'ultimo pezzo dell'imbracatura, ma gli tremano talmente tanto le mani che non riesce neanche ad afferrare la cerniera.
Lo ha fatto milioni di volte per le esercitazioni, ma adesso sembra un ragazzino che ci prova per la prima volta.
Mi avvicino a lui e gli levo bruscamente le mani dal tessuto: ha fatto un casino, adesso è tutto intrecciato.
Lo sento inspirare profondamente e distogliere lo sguardo colpevole.
È davvero nervoso, trema come una foglia.
«Jungkook, ehi.» gli sussurro provando a tranquillizzarlo, una volta finito.
Lui non accenna a guardarmi.
È un tipo che odia essere aiutato, figuriamoci a farsi allacciare una cavolo di imbracatura.
«Va tutto bene, andiamo solo a controllare delle cose.»
Finalmente mi guarda in faccia, ma non sembra stare più tranquillo.
«Si oggi questo, ma domani potrei essere coinvolto in un rapimento o in uno scontro a fuoco o...»
Non l'avevo mai visto così vulnerabile, improvvisamente mi sto pentendo di tutte quelle volte che l'ho preso in giro.
Mi aveva sempre detto che era più coraggioso di me, e poi infatti sulle esercitazioni era così... forse se la sta prendendo un po' troppo con se stesso.
«Ehi, questo non puoi saperlo. Se starai con noi andrà tutto bene.»
Cerco di tranquillizzarlo mettendogli una mano sulla spalla. Il suo viso poco a poco comincia ad assumere un'espressione più rilassata.
Bingo.
[...]
«Quanti ricordi.»
Dice Jimin sorridente, mentre entriamo nell'immensa struttura dell'università.
C'è un via vai di studenti impressionante, forse abbiamo sbagliato a venire al cambio dell'ora.
Sembriamo dei veri e propri pesci fuor d'acqua, tutti neri ed armati fino ai denti in mezzo a studenti con zainetti colorati e vestiti comodamente.
In parecchi si girano e ci guardano intimoriti, come se improvvisamente fossero diventati criminali anche loro.
Tutto intorno a noi è moderno, dalle finestre alle bacheche elettroniche dove sono scritti gli orari di lezione.
«Qualcuno sa dove stiamo andando?»
chiede Jungkook, chiaramente a disagio, mentre un paio di ragazze lo scrutano da lontano e ridacchiano.
Troie. Sparite.
Jimin da un'occhiata alla bacheca e comincia a leggere alcune cose sottovoce.
Dopo un po' arriva ad una conclusione:
«3H. La classe di due delle vittime.»
Ci avviamo nei corridoi sotto guida di Jimin, pare che abbia frequentato questa scuola prima di entrare nella Bulletproof.
Gli studenti escono non appena arriviamo, che fortuna. Tutti ci guardano timorosi e la fila si apre in due simile alle acque di Mosé.
Adoro tutto questo.
Ci affacciamo alla classe e persino l'insegnante ha una faccia sorpresa, quanto spaventata. È sui 40 anni, grassottello, porta gli occhiali.
«Cosa p-posso fare per voi?»
Ma sono le armi che fanno questo effetto o siamo noi?
Sembra che abbia paura che lo sbattiamo in prigione da un momento all'altro.
«Lee Hyejin e Kang Seoyun, erano nella sua classe?» chiede Jimin, cacciando dalle tasche le foto delle vittime. Il professore le guarda serio e annuisce, cambiando espressione.
«Ho saputo che sono state uccise, state indagando vero?» ci chiede.
Sbatto le palpebre più volte:
"No testa di minchia, gli stiamo organizzando il compleanno."
«Esatto, dovrebbe dirci chi sono gli amici più stretti delle vittime e poi dire loro venire con noi in centrale. Gli diamo 2 giorni.»
dice Jungkook mentre prende le foto e le ridà a Jimin, che le mette in tasca. È stato parecchio diretto, secondo me l'ha traumatizzato. Glielo hanno ripetuto più volte di non fare il duro con i testimoni, altrimenti essi non collaboreranno bene con noi.
Ma se quegli studenti hanno visto Cho Junyong allora bisognava chiudere l'università per evitare altri omicidi. Non abbiamo tempo.
«Avete qualche sospettato?»
ci chiede, mentre noi eravamo in procinto di uscire dall'aula ed andare in 3B, la classe che ospitava le altre tre vittime
«Si, Cho Junyon.»
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🚧 Bulletproof 🚧
Action• TAEKOOK • YOONMIN • NAMJIN Sette agenti dell'agenzia investigativa bulletproof si trovano con un caso in mano. Un capo, un medico, un interrogatore, uno scienziato, due agenti, un cecchino. Imprevisti sul campo, ferite, risate, delusioni e la nas...
