Sadness

2.9K 185 41
                                        


POV Namjoon

Trattengo Yoongi per la divisa e lo fermo dall'avventarsi su quel pezzo di merda.
È distrutto, vorrebbe solamente spaccargli la faccia, ma allo stesso tempo è sotto shock. Non lo avevo mai visto così preoccupato, in 5 anni che ci conosciamo.

L'uomo prende Jimin per il collo e gli punta la pistola alla testa.
Lui cerca di dimettersi ma più lo fa più sente il respiro mancargli. Nei suoi occhi di lince vedo solo terrore e dolore per la stretta troppo forte.
Il suo viso diventa più rosso e emette un gemito strozzato.
Se non rallenta la presa soffocherà.

«LASCIALO STARE, PORCA PUTTANA!»
gli urla Yoongi cercando di dimenarsi dalla mia presa. Se si liberasse e cominciasse ad andare verso di lui, l'uomo potrebbe uccidere Jimin.
«Dicci cosa vuoi.» taglio corto, mentre Yoongi respira affannosamente.
L'uomo si guarda un po' intorno e nota le nostre macchine della Bulletproof.

«Voglio che mi facciate uscire dal retro senza provare a fermarmi.»
dice l'uomo, mentre lentamente allenta la pressione sul collo del mio agente.
«Va bene, MA RIDAMMI JIMIN.»
Gli urla ancora Yoongi tendendo le mani come per raggiungerlo, dai suoi occhi escono due grandi lacrime, non ce la fa più. Posso solamente immaginare cosa sta provando adesso...
«No, lui rimane con me.»
dice tranquillo, guardandolo un attimo.
«Oppure preferite che...»
Prese la pistola sulla sua vena principale e toglie la sicura.
Jimin deglutisce preoccupato, esattamente come faccio io.
L'uomo ci guarda un ultima volta, dopo viene interrotto dal suono delle sirene della Bulletproof.
Indietreggia sempre di più, costringendo Jimin a fare la stessa cosa. Gli tappa la bocca e lo trascina con se. Continuano così fino all'ultimo angolo della casa, stanno per scomparire dalla nostra vista.

Jimin improvvisamente si libera non so come dalla mano dell'uomo che gli stava impedendo di parlare.
«YOONGI!»
Urla un ultima volta, prima di sparire dalla nostra vista. Non ha chiesto aiuto, ha pensato solo a lui.

[...]

Una squadra della Bulletproof è andata all'inseguimento della macchina dove è stato trascinato Jimin, sperando di acciuffarli.
Yoongi è in ginocchio sul quel prato da 30 minuti ormai. Ha uno sguardo assente e le lacrime continuano a scivolargli dalle guance senza che lui riesca a controllarle.
Gli hanno portato via l'unica persona a cui teneva veramente, è normale che si senta così... ma fa male, parecchio male.
Una squadra della scientifica mi passa vicino, li vedo entrare dentro la casa di Doyun. Sulla strada c'è di tutto:
Medici, poliziotti, civili e giornalisti.

Sento qualcuno che mi tocca la spalla:
è Seokjin, nessun altro picchietta le dita in quel modo.
Si posiziona al mio fianco e insieme guardiamo Yoongi che piange da solo.
Mi vengono in mente quei momenti in cui Jimin diceva che eravamo come la mamma e il papà della squadra e che a volte sembravamo una coppia sposata.
Il suo sorriso ogni mattina e la sua risata che risuonava per tutto il piano.
Le risate che ci faceva fare quando puntualmente cadeva dalla sedia, tutti i consigli che ci ha dato, le nottate passate a raccontare storie e i pianti che ha accolto sulle sue spalle.
Ci manca tutto di lui.
Il nostro piccolo angelo...

🚧  Bulletproof  🚧La tua prossima ossessione. Scoprilo ora