POV Hoseok
Siamo tornati da poco in ufficio e Yoongi non ha accennato una parola, si è limitato a piangere silenziosamente in macchina, senza neanche degnarci di uno sguardo.
Come biasimarlo.
Non ci provo neanche a confortarlo, è una nuvola nera carica di fulmini che aspetta solo di essere toccata per esplodere.
Siamo tutti parecchio scossi per quello che è successo, abbiamo un membro in meno e dobbiamo assolutamente ritrovarlo.
Quel bastardo la deve pagare, non si deve azzardare a toccare il nostro angelo.
Quando io e Seokjin abbiamo ricevuto la chiamata stavamo controllando la carta di credito di Doyun che pareva essere falsa.
Non appena abbiamo sentito la notizia non abbiamo neanche fatto in tempo a prendere i nostri attrezzi da lavoro, che ci siamo letteralmente precipitati al parcheggio.
Ma quando siamo arrivati era troppo tardi, e non ho potuto vedere il viso di Jiminie un'ultima volta.
Io sento che è ancora vivo, lo so.
Sento bussare alla porta ed entra Seokjin, senza camice e vestito in borghese. Chissà quanto dovrà passare prima che lo indossi di nuovo.
Si poggia esausto sulla sedia imbottita, che ormai è diventata sua.
Si massaggia le tempie e fa cadere pigramente le braccia a terra. Ultimamente sta lavorando con me e la scientifica, la sua laurea glielo permette.
Gli allungo un po' del mio caffè e lui lo prende immediatamente ringraziandomi.
Ne beve un sorso abbonante e si perde ad osservare il liquido marroncino nella tazza.
«Sono preoccupato.»
Dice, non staccando gli occhi della tazza. Alzo gli occhi cielo, non sa dire qualcosa di meno ovvio?
«Lo siamo tutti.»
«Mi preoccupa Yoongi.»
Lo guardo per qualche secondo e poi abbasso la testa. Quel ragazzo sta davvero male...
«Se Jimin non torna al più presto, ritornerà in depressione.»
Gli vado incontro e mi inginocchio così che mi possa vedere bene negli occhi.
«Jin, ci siamo noi con lui.»
«Non è la stessa cosa Hobi.»
Dice, mentre mi accarezza la guancia.
I muscoli mi si rilassano e mi sento meno teso. È proprio vero, a volte Seokjin mi ricorda tanto una mamma...
E parlando di genitori...
Ecco Namjoon che appare sulla porta.
Lo guardo con la coda dell'occhio e noto che ha incrociato le braccia al petto.
Rivolge lo sguardo altrove e Seokjin finalmente si accorge di lui.
Sono io o qua c'è un po' di tensione?
«Che ci fate qui a quest'ora? Andate a casa.»
ci dice, mentre la sua espressione diventa più dolce, quasi... paterna.
Da oggi mi autoproclamo loro figlio, vado all'anagrafe e mi ribattezzo come Kim Hoseok.
Ah no, non posso farlo... dovrei sposare un Kim.
E l'unico altro Kim che c'è qui è TaehyNONONONO, preferisco diventare figlio adottivo.
Mentre ci dirigiamo verso l'uscita del laboratorio, Namjoon mi blocca per un braccio.
Mi avvicina un po' a lui e mi sussurra minaccioso.
«Se ti avvicini un'altra volta a Seokjin in quel modo, ti sbatto fuori.»
Sorrido divertito e guardo felice i suoi occhi pieni di gelosia.
«Si, papà.»
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🚧 Bulletproof 🚧
Action• TAEKOOK • YOONMIN • NAMJIN Sette agenti dell'agenzia investigativa bulletproof si trovano con un caso in mano. Un capo, un medico, un interrogatore, uno scienziato, due agenti, un cecchino. Imprevisti sul campo, ferite, risate, delusioni e la nas...
