Late

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POV Kim Taehyung

Accidenti è tardissimo.
Porca miseria non ho sentito la sveglia.
Perché diamine non l'ho sentita?
Perché non l'ho mai impostata, coglione.

Una sola passata di spazzola, quando di solito ne faccio 50, una sola spruzzata di profumo, quando in realtà mi ci ricopro, e un solo biscotto, quando in realtà mi ammazzo di cibo.

Rinuncio a farmi il noto alla cravatta, prendo la valigetta e schizzo fuori dall'appartamento. Poi rientro di corsa a prendermi altri due biscotti: uno in bocca e uno in tasca, poi mi fiondo fuori dalla porta. Mentre scendo le scale dò uno sguardo all'orario: 8:35. L'interrogatorio è iniziato 35 minuti fa, mannaggia a me.

Con il mio modo molto veloce e spericolato di guidare sono arrivato alla Bulletproof alle 9:05, anche se speravo di averci messo di meno. Maledetto traffico del cavolo.
Vado un attimo in ufficio per posare le mie cose e noto che i miei colleghi non ci sono. Meno male, sennò chi lo sentiva Jimin.
Mi reco in sala interrogatori per vedere se Yoongi ha finito il suo lavoro.

Dentro la stanza vedo che ci sono praticamente tutti e che hanno gli occhi incollati al vetro trasparente, dove sta parlando una coppia.
Entro in punta di piedi e mi avvicino di soppiatto alla comitiva.
Facendo attenzione a non essere scoperto, mi posiziono dietro Jungkook e d'improvviso lo assalisco alle spalle.
Lui emette un urletto mentre sobbalza spaventato e non appena si rende conto di avere attirato l'attenzione del gruppo si copre la bocca con le mani.

Si gira infuriato e mi sussurra un:
«Taehyung sei in ritardo.»
Io faccio una risatina.
«Come? Parli troppo piano.»
«Sei in ritardo.»
prova, alzando leggermente la voce.
Ma io mi arrendo tanto facilmente.
«Scusa che hai detto?»

Lo vedo tremare dalla rabbia e in pochissimo tempo, con uno scatto veloce mi afferra la cravatta che ho lasciato slacciata. La arrotola in un attimo intorno alla sua mano e la tira verso di se.
Vengo spinto nella sua direzione e in poco tempo il mio viso è a sinistra del suo. Riesco perfettamente a sentire il profumo di Dolce&Gabbana che si è spruzzato sul collo.

«Sei in ritardo, Kim.»
Mi sussurra all'orecchio, tanto che riesco a sentire il suo fiato sul collo e io a quel punto sono disarmato.

[...]

La coppia di genitori saluta tutti quanti noi con un inchino e poi esce dalla sala interrogatori. Dopo poco esce anche Yoongi con un paio di fogli in mano e ci viene incontro. Allunga i fascicoli verso Namjoon che li prende ed inizia a sfogliarli.

«Allora.» dice mentre si asciuga un po' di sudore dalla fronte.
«Nessuno dei genitori è al corrente dei soldi, quelli di Jung Hajoon hanno notato che il figlio sta facendo diversi acquisti ultimamente.»

Namjoon annuisce e per la prima volta dopo tanto rivediamo una di quelle fossette che appaiono quando sorride.

«Bravo Yoongi, riposati.
Tae e Jungkook andate alla Hanyan ad avvertire Jung Hajoon che domani dovrà venire qui.»

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