Memories

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POV Yoongi

Me lo hanno portato via.
Lui era tutto.
Tutto quello che avevo, i miei ricordi, la mia felicità... è tutto legato a lui.
Al suo sorriso che mi ricordava casa, ai suoi occhi gentili, alle sue piccole manine e al suono della sua risata.
Quanti sguardi che ci siamo mandati, le risate che ci siamo fatti e i giorni vuoti che abbiamo colmato.
Il mio corpo è freddo senza i suoi abbracci rubati da patetiche scuse, la mia mano trema ma non c'è nessuno a tenerla ferma. Non c'è nessuno che osa avvicinarsi, solo lui può...poteva.

Un altra lacrima, ma non ne posso fare a meno. Prendo la terza sigaretta dal pacchetto e l'accendo.
Sono passati 5 anni dal nostro primo incontro, ma io lo ricordo come se fosse ieri.

Flashback

21 Marzo

«Che ci fai dietro la porta del mio ufficio?»
chiedo al ragazzo che trovo davanti.
Ha i capelli arancioni, mi ricorda una carota. I suoi occhi sono magnifici, simili a quelli di una lince e le sue labbra sembrano boccioli di rosa.
«V-volevo presentarmi, m-ma ppensavo fossi o-occupato...»
Lo guardo curioso, quindi questo è il mio nuovo collega... sembra una brava persona infondo.
Il mio viso s'incupisce pensando al caso che stiamo seguendo di Cho Junyong, e un nuovo agente come lui non puoi occuparsene.
«Il capo ti ha parlato del caso?»
«S-Si. Domani-»
«Tu non ti muoverai dal tuo ufficio.»

14 Aprile

Oggi devo uscire con Jiminie per andare al Kobi's, ma non mi riesco ad alzare. Sono accasciato sul pavimento da 15 minuti, questo maledetto dolore non vuole andarsene.
Sono settimane che è così, non voglio andare dal medico, non è nulla.
Solo mal di stomaco, non mangio da quasi due giorni a causa di spedizioni e inseguimenti. Un'altra fitta mi arriva come un fulmine, facendomi emettere un debole gemito di dolore. Le mie mani premono la milza.

La porta si spalanca e sulla soglia appare Jimin. Si precipita da me e mi chiede che cos'ho. Non riesco ad alzarmi.
Passiamo un po' di minuti di conversazione con Jimin dive mi chiede i dettagli del dolore e finalmente riesco ad alzarmi. Fa uno scatto in avanti e mi abbraccia.
Rimango parecchio sorpreso, non me l'aspettavo... nessun mio coetaneo mi aveva mai abbracciato.

2 Maggio

Tra poco vado in sala operatoria. I miei genitori mi raggiungeranno domani, non hanno trovato un treno da Daegu a Seoul in tempo... Non che mi cambi qualcosa, non ci sono mai stati per me. Me ne sono andato di casa a 18 anni per andare in accademia militare.
Per fortuna con me c'è Jiminie, non so come farei senza di lui... ho paura, io-
Lui si sporge verso di me e mi asciuga una lacrima che è uscita a tradimento. Non me ne ero accorto.
«Andrà tutto bene, Yoon.»

15 Giugno

Mi sono appena ripreso da un forte attacco di panico perché ci hanno annunciato la morte di quasi tutti i nostri colleghi. Jimin, non so come abbia fatto, ma è arrivato giusto in tempo. È bastato che mi prendesse il viso tra le sue piccole manine e che mi dicesse qualche frase, per farmi sentire di nuovo bene.
Perché con gli altri non funziona?
Per me Jimin è un mistero.
Un mistero che non si può risolvere, ma che è il più bello di tutti.

Fine flashback

Perché non l'ho capito prima?

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