POV Yoongi
Ieri abbiamo avvertito le famiglie dei testimoni di raggiungerci domani alla Bulletproof per interrogarli.
I genitori a mio parere hanno avuto una reazione alquanto esagerata.
Di solito lavoriamo anche la domenica, ma dato che a questo punto dobbiamo solamente aspettare le famiglie da interrogare, ci siamo presi tutti un giorno di riposo.
Mi era mancato il mio divano di casa e la mia TV a 82 pollici.
Prendo il telecomando e lo accendo sul telegiornale. Non ho neanche idea di dove abbia seppellito il mio telefono, non lo trovo da ieri sera... magari l'ho lasciato a lavoro o in macchina.
Allungo una mano sul comodino e mi prendo la mia tazza di caffè nero amaro, uno di qualità, non come quello schifoso delle macchinette.
Oggi mi sono ripromesso di non pensare al caso, di non sforzarmi di trovare soluzioni e tantomeno pensare che anche io dovrò ritornare nei panni di un agente.
Non voglio avere un nuovo attacco di panico, soprattutto perché non avrei Jimin che me lo fa passare.
Chissà, magari in questo momento i miei colleghi sono insieme da qualche parte a divertirsi...
[...]
Sto vedendo un episodio della casa di carta e suonano al campanello.
Abbasso immediatamente il volume, per essere sicuro di aver sentito bene.
Suonano una seconda volta e a quel punto prendo la pistola.
Gli unici che sanno dove abito sono i miei genitori che al momento sono a Tokyo e i miei colleghi, che al momento sono fuori.
In queste circostanze, soprattutto con quello che sta succedendo a lavoro, noi della squadra non siamo mai al sicuro.
Cho Junyong è un professionista, non ci metterebbe neanche mezzo minuto a scoprire dove abiti.
Mi avvicino cautamente e il campanello che suona un'altra volta.
Apro la porta velocemente e punto la pistola davanti a me.
Trovo Jimin, bagnato dalla testa ai piedi che alza le mani spaventato.
Noto che tiene un telefono in mano.
Il mio telefono.
Sbatto le palpebre più volte per capire se è solo colpa della caffeina o è davvero reale.
Abbasso la pistola e Jimin tira un sospiro di sollievo.
Ai suoi lati sbucano improvvisamente le teste dei suoi due colleghi rumorosi:
Kim Taehyung e Jeon Jungkook, che non esitano a salutarmi calorosamente.
Anche loro sono bagnati dalla testa ai piedi, e rifiuto apertamente un abbraccio da parte loro.
Guardo per mezzo secondo fuori dalla finestra e noto che sta diluviando, anche con l'aggiunta di fulmini.
Faccio un facepalm mentale immaginando cosa fosse successo loro tre là fuori.
Torno su di loro e mi stanno guardando con gli occhi da cucciolotti abbandonati, ma lo sanno benissimo che con me non attacca.
Ma quando lo fa anche Jimin mando tutto a fanculo e li faccio entrare.
Me ne pentirò.
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🚧 Bulletproof 🚧
Akcja• TAEKOOK • YOONMIN • NAMJIN Sette agenti dell'agenzia investigativa bulletproof si trovano con un caso in mano. Un capo, un medico, un interrogatore, uno scienziato, due agenti, un cecchino. Imprevisti sul campo, ferite, risate, delusioni e la nas...
