Quando vennero riscattate anche le scommesse per la mia vincita la nostra destinazione fu la discoteca, osservavo gli altri scatenarsi in posta da fuori mentre prendevo una boccata d'aria fresca.
«morettina, tutto bene?» si avvicinò Eric bevendo
«ti vedo un po' scossa, è per prima?» mi chiese accarezzandomi una guancia
«no assolutamente» scossi la testa e quasi risi per la cazzata, rise anche lui appoggiandosi al muro al mio fianco guardando il cielo
«tu lo ami» mi girai di scatto
«lo vedo il modo in cui vi guardate non vi togliete mai gli occhi di dosso l'uno dall'altro, quegli sguardi non sono da semplici amici, siete fatti l'uno per l'altro» ammiccò un sorriso sicuro di se
«e tu cosa ne sai?» gli domandai curiosa ricambiando lo sguardo
«fidati, forse ne so anche troppo» spinse la testa all'indietro, mi girai di lato per incitarlo a parlare
«sai già che vivevo ad Oslo prima di trasferirmi, lì molto anni fa conobbi una ragazza era bellissima si chiama Gemma aveva una personalità raggiante, una persona d'oro possedeva un sorriso tale che soltanto guardandolo ti avrebbe sciolto» sorrise e sorrisi anch'io
«ci iniziammo a frequentare e mi iniziai ad affezionare a lei, essendo orfano per me in quel momento era la cosa più importante ma adesso ti chiederai che cosa c'entra con il discorso di prima» si fermò qualche secondo per poi osservare i miei occhi scuri
«anch'io la guardavo con gli stessi occhi con cui voi due vi guardate, ero diventato pazzo di lei, avrei fatto di tutto pur di renderla felice nonostante la mia vita, avrei ucciso chiunque la guardasse o la toccasse. A quell'epoca facevo già parte di un brutto giro e una sera per un incontro stavamo organizzando le armi da dividere con l'altro boss ma uno dei suoi complici sapeva di lei. La catturò e la massacrò con una mazza da baseball la testa davanti ai miei occhi e soltanto perché non avevamo rispettato i tempi di consegna» rise amaramente abbassando lo sguardo
«con questo voglio dirti di esprimerti, lo ami? diglielo, faglielo capire, bacialo ma fa qualcosa non pentirtene perché la vita è una e le persone cattive sono tante»
«questa vita è difficile» disse sorridendomi amorevolmente, lo abbracciai
«e ora andiamo a sballarci morettina» mi afferrò la mano portandomi dentro
«bambolina vuoi ballare?» afferrai la sua mano dirigendoci in pista e muovendoci a ritmo di musica
«vado fuori» dissi urlando in modo che mi senta, ero forse ubriaca ed incurante mi accesi la canna che avrei dovuto tenere per Alex, mi appoggiai al muro aspirando il fumo che mi inebriò la mente
«ehi, che dici facciamo un giro?» si avvicinò un ragazzo a me sfocato che non riusciva neanche a reggersi in piedi
«vai al diavolo» dissi facendo per rientrare ma me lo impedì tirandomi per il polso avvicinandomi a sé
«lasciami subito» dissi con tranquillità a causa dell'alcool mentre gli strattonavo il braccio
«dai solo un giretto sarà veloce fidati» mi posò una mano sul sedere e una mano sulla bocca tirandomi e allontanandoci dalla porta della struttura
«dai lasciami stare» gridai flebilmente

STAI LEGGENDO
No love songs
Romance❛L'odio ha sempre fatto parte della loro vita ma la fortuna era sempre dalla loro parte, non si sono mai arresi e mai si arrenderanno. L'amore che regna tra i loro corpi e tra le loro menti è più forte di qualunque altra cosa e non c'è scampo per ch...