«mi fai schifo Byers»
Pronunciai con disprezzo e delusione quelle parole prima che Eric mi trascinasse via da quel vicolo, in macchina regnava il silenzio ringraziai il mio migliore amico e entrai in casa.
Riempì le valigie di tutto il necessario e le portai davanti l'atrio, volevo andare via da quella città, dovevo allontanarmi da lui, presi il cellulare ed inviai un messaggio al russo chiedendogli di tornare a casa e preparare le valigie perché saremmo partiti quella stessa sera.
Un ora dopo eravamo lì, posizionati tra i sedili deluso jet privato aspettando che esso partisse, guadai al di fuori del finestrino soffermandomi sulle persone, vedere i loro visi felici di riabbracciare i loro cari o di abbracciarli per l'ultima volta prima di un lungo viaggio.
La voce elettronica del comandante, che mi fece distogliere dai miei pensieri, ci avvisò che mancavano pochi minuti alla partenza.
Improvvisamente sentì il volatile di metallo smettere di toccare il terreno iniziando a farsi spazio nel meraviglioso cielo notturno.
Arrivammo al mattino presto, scesi dal veicolo e mi guardai intorno, il profumo della salsedine del mare di Koro mi invase le narici.
«siamo alle Fiji» disse abbracciandomi mio marito
Sistemammo le valigie in hotel e subito andai a farmi un bagno caldo, presi il telefono e chiamai Lia.«Alissa sono le sei del mattino cosa c'è?»
«io e Valak siamo alle Fiji»
«cosa? non dovevate partire tra una settimana?»
«teoricamente si, ma ho preferito partire questa notte, con quello che è successo volevo allontanarmi un po'»
«cos'è successo? perché quando succede qualcosa sono sempre l'ultima a saperlo diamine, vabbè vorrà dire che lo chiederò domani mattina a Cole»
«il problema è che c'entra proprio lui in tutto questo, parlane con Eric lui sa tutto, ora vado ci sentiamo biondina, mi mancherai»
«okay okay anche tu mi mancherai morettina»Passano alcune ore, decidiamo di andare a fare un giro e mangiare qualcosa in un piccolo ristorante.
Dopo aver ordinato la pace venne interrotta dalla suoneria del mio telefono."ehi bambolina, già so a cosa stai pensando alla vista di questo messaggio e già so che tutto questo risulterà inutile ma ci tenevo a dirti che mi dispiace, mi dispiace tanto non ero in me e mai mi ero comportato così, non mi sarei mai permesso, sei la mia donna e ti amo. Non voglio annoiare il tuo viaggio quindi ti lascerò in pace ma sappi che io ti aspetterò qui, non posso vivere senza di te."
Capivo fosse ubriaco e magari stanco da tutti gli impegni che aveva, ma mi era sembrato strano non si era mai permesso.
"sta attenta bambolina, molto carino questo vestito blu"
Mi girai di scatto esaminando tutto il locale alla vista del messaggio dello sconosciuto ma c'eravamo solo noi, un vecchietto che beveva del caffè e un anziana signora che puliva il pavimento.
«tutto bene Alissa?» mi strinse la mano capendo che qualcosa non andava
«tutto bene» risposi guardando il suo viso per poi dare un'ultima e velocissima occhiata al locale dopodiché ritornare a sorridere a Valak

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No love songs
Romance❛L'odio ha sempre fatto parte della loro vita ma la fortuna era sempre dalla loro parte, non si sono mai arresi e mai si arrenderanno. L'amore che regna tra i loro corpi e tra le loro menti è più forte di qualunque altra cosa e non c'è scampo per ch...