Questa mattina tutto sembra davvero più sereno.
Soprattutto per Oliver.
Gli uccellini cantano.
I prati sono sempre più verdi.
E sto decisamente esagerando.
Ma, e difficile spiegare quanto Oliver si senta bene oggi.
Quanto la sua vita stia prendendo la giusta direzione.
La partenza del padre, che gli darà una bella settimana di libertà.
La chiamata del coach questa mattina, che ritira le minacce di mandarlo via.
E questo ci porta al terzo punto, il miglioramento della sua media.
E, in fine, la soluzione contro gli incontri del sabato sera, gli allenamenti con Al.
La sua vita sembra davvero sorridergli, come non succedeva da tanto.
E la causa è Emma Lopez.
La sua euforia gira tutta intorno a questo nome.
E, in modo amplificato, a quel fantastico e fottuto bacio.
Bacio, che l’ha tormentato tutta la notte.
Portandolo ad aspettare con ansia la loro lezione che, come ogni mercoledì, si terrà oggi pomeriggio.
Solo per baciarla di nuovo.
Solo per provare di nuovo questa emozione di adrenalina, che gli scorre ancora in vena.
Purtroppo le lezioni di questa mattina sono impegnative.
Perché questo sarà il mese degli esami di metà corso.
Notizia che, alle orecchie di Oliver, è solo una fortuna che lo porterà a vedere più spesso la Lopez.
Ormai diventata una droga che deve assolutamente riprovare.
Finché non andrà in overdose.
Ed è quello che pensa, mentre entra nella mensa, pronto a sedersi vicino a lei.
I due amici, ormai succubi del suo umore da lunatico del cazzo, lo seguono senza fare domande.
Hanno parlato prima dell'inizio delle lezioni, su ciò che ha visto Rayan la sera prima.
Ma Oliver li ha liquidati con una semplicità quasi stupida.
"È stato solo un cazzo di bacio, siete rimasti alle medie per caso?
Ho detto che voglio rifarlo, è vero.
Ma no che voglio sposarmela."
Un discorso che ha un filo logico e folle nella sua mente, non compresa dagli amici.
A cui non sa spiegare cosa ha provato in quel bacio.
Sa solo che è stata come eroina iniettata direttamente nel petto.
Quella sensazione di adrenalina che si prova lanciandosi da un aereo.
Un piacere, che vuole assolutamente riassaporare.
E con questo, non pensa minimamente di essere innamorato.
Ma vittima di una attrazione fatale, proibita, a cui non può rinunciare.
A cui non vuole rinunciare.
Lei è qualcosa che vuole, a cui non vuole rinunciare.
Non ora.
Comunque, un paio di treccine rosa, bionde e blu, attirano il suo sguardo.
Sofia è difficile da non riconoscere.
Come Lucas, date le sua dimensioni simile a quella di un armadio.
Ed è sicuro che deve esserci anche la sua preda.
Senza indugio, con il vassoio stretto tra le mani, si incammina verso di loro.
Pronto a vedere le mille emozioni che sovrastano la piccola Lopez.
No, si sta prendendo in giro da solo.
Sa che Emma non si esporrà così tanto.
Ma gliene basta una.
Una fottuta emozioni che gli dimostri che quel bacio ha fottuto anche lei.
Ma quando arriva da loro, il suo buon umore cade in picchiata libera.
"Ei, colletti bianchi.
Oggi volete unirvi alla plebe?"
L'umorismo di Sofia, come sempre, cerca di distrarre i nuovi amici dalla penombra che da questa mattina affoga la sua amica.
"Non date ascolto a questa pazza.
Su, sedetevi."
Lucas utilizza un metodo più diplomatico.
Ma anche lui fallisce miseramente.
Perché, mentre Oliver si siede vicino a lui, non può non fissare Emma.
Che non lo ha ancora degnato di un sguardo.
Rayan ci prova con Sofia, Owen chiacchiera degli allenamenti con Lucas.
Mentre ad Oliver non resta che fissare lei.
Lei, che fissa il suo pasto, senza nemmeno guardarlo.
Con sguardo vuoto e perso in chissà quale pensiero.
Se i suoi amici lo credono il più lunatico, si devono rimangiare tutto.
Perché Emma lo supera di gran lunga.
Un giostra, una montagna russa, che sbalza tra alti e bassi.
Proprio come lei che passa dal sorriso all'angoscia.
Perché è questo il sentimento che sente su di lei.
Angoscia e resa.
E ciò che lo fa più incazzare, e non sapere il motivo.
Il telefono di lei prende a squillare, facendola sobbalzare.
La osserva mentre con mano tremante afferra il telefono portandoselo all'orecchio.
"Dimmi."
Risponde con voce bassa, accendendo in Oliver la voglia di rispondere lui.
E mandare al diavolo chiunque la rendi così.
"Ora sto pranzando ma..."
Chiunque sia la interrompe, facendole abbassare lo sguardo sconfitta.
"Ok arrivo."
Chiude la chiamata, sospirando amareggiata.
Come se portasse un peso sulle spalle.
Un’espressione dolorosa per chi la guarda, che spinge Oliver a volerle chiedere chi sia.
Cosa sta succedendo.
Ma lei non gliene da il tempo.
"Arrivo subito."
Abbandona il piatto ancora intanto.
Per prendere la borsa e scappare via senza dare spiegazioni.
Sofia e Lucas, la guardano confusi.
Ma anche loro amareggiati, tanto da mordersi la lingua frustati.
Sembrano sapere qualcosa, oppure impotenti davanti al malessere della sua amica.
Mentre Oliver, e i suoi, semplicemente la guardano andare via.
Rimanendo nella completa oscurità.
Preferendo fare finta di nulla, tornando al loro pranzo.
Passano pochi minuti, prima che Sofia si alzi, sbattendo le posate sopra il tavolo.
"Non ci credo.
Che cazzo sta succedendo?"
Tutti seguono il suo sguardo, fuori dalla finestra.
Dove c'è una scena, che gela il sangue sia agli amici di lei che a Oliver.
Mentre Rayan e Owen rimangono all'oscuro di tutto.
Emma è vicino a un ragazzo, che la attira a sé per baciarla.
Fino a riuscirci.
Sanno bene chi è quel pezzo di merda, come lo definiscono loro.
È Andreas, il suo ex, il ragazzo da cui Oliver la difesa una settimana circa prima.
L'umore di Oliver è ormai un meteorite che distrugge ogni cosa.
Il pensiero del loro bacio, viene eclissato da questo che lei sta dando a un altro.
A un altro che non è lui.
È rabbia, che lo porta a stringere con forza i pugni.
Trattenendosi dall'andare lì e separarli.
Ma non solo, inconsciamente anche la gelosia fa il suo gioco.
Portandolo ad odiare lui, perché la sta toccando.
Portandolo ad odiare lei, perché si sta facendo toccare da mani, che non sono le sue.
Distoglie lo sguardo, ingoiando a vuoto il veleno che lei gli ha appena servito.
Tornando a mangiare, o meglio, fare finta di mangiare.
Perché quella scena gli ha creato un nodo alla bocca dello stomaco, che non sa sciogliere.
Al contrario Lucas e Sofia, continuano a guardare la scena con disgusto e rabbia.
Sapendo bene chi è lui, confusi del perché lei lo stia baciando.
Distogliendo l'attenzione solo quando i due finti amanti si separano, prendendo strade diverse.
Quando pochi minuti dopo, l'amica torna a sedersi vicino a loro.
Lucas fa finta di nulla, non volendo fare scenate.
Ma Sofia non è dello stesso parere.
"Mi spieghi cos'era quella puttanata?"
Oliver alza lo sguardo, e guardandola ne rimane sconvolto.
Emma sembra vuota, fredda, distaccata.
Un automa senza vita.
"Siamo tornati insieme."
Risponde senza misure, tornando a giocare con il cibo.
Ormai diventata una poltiglia buona solo per essere data ai maiali.
La freddezza della sua voce è disarmante.
Ma non per Sofia, che continua a colpire.
Sapendo bene di avere davanti solo un fantoccio senza anima.
"Che cazzo significa Emma?
Quello è un figlio di puttana.
Un essere spregevole e tu lo sai bene.
Quindi, che cazzo è successo?"
Emma non si scompone davanti alla rabbia dell'amica.
Anzi, si alza lentamente afferrando il pranzo.
Pronta ad andare via.
"Siamo tornati insieme.
Questo è tutto."
Conclude una discussione nemmeno iniziata, andando via.
Lasciando un Lucas addolorato, nel vederla in questo stato.
E una Sofia incazzata nera, perché sa che l'amica è sotto l'effetto dei farmaci.
E la colpa è di quel figlio di puttana.
Infine un Oliver confuso e senza parole, che non osa distogliere lo sguardo da lei.
Che con movimenti meccanici e freddi, butta via tutto.
Per poi scomparire dietro la porta della mensa.
"Potremmo essere aggiornati anche noi?
Forse ci siamo persi qualche puntata."
Parla per la prima volta Rayan, anche per Owen.
Ormai stufi di essere messi da parte.
Di sentirsi fuori posto.
Sofia, con le braccia incrociate al petto non dice una parola.
Perché sa che se apre bocca, inizierebbe ad urlare come una indemoniata.
Perciò è Lucas che si prende il compito di spiegare tutta questa storia.
"È un suo ex che, dopo averla tradita, pretende ancora di averla.
Un essere squallido e senza morale.
Un bastardo, che lei odia fortemente, come lo odiamo anche noi."
Come lo odia anche Oliver, dopo quella scenata davanti al pub.
Ricorda la stretta sul braccio di lei.
I segni rossi che le ha lasciato sulla pelle.
Il dolore e la paura che ha visto negli occhi di lei.
"E allora perché ci è tornata insieme?"
E’ Owen a fare la domanda che sta tormentando Oliver.
Accendendo ancora di più la rabbia di Sofia, che di stare zitta ormai non ne ha più voglia.
"Perché è un figlio di puttana.
La starà sicuramente ricattando quel pezzo di merda.
Ne sono sicura."
Parla tra i denti, ricordando quante lacrime ha asciugato sulle guance dell'amica.
Convita più che mai che sotto ci sia qualcosa di grosso.
Che non è sicuramente amore.
Al contrario Oliver, trova tutto ciò ridicolo.
Questa storia del complotto per tornare con Emma, per lui ha dell'impossibile.
Chi arriverebbe a tanto per una ragazza?
No, è un concetto per lui inspiegabile.
Che lo porta a dedurre tutt'altra spiegazione.
"Non ti illudere Sofia.
Sarà semplicemente che le piace essere trattata così.
Infondo è nel indole di voi ragazze volere chi vi tratta di merda."
Infondo è ciò che fa lui con tutte.
Le usa e le tratta di merda, e questo ha sempre aumentato la sua popolarità.
Infondo Emma in questo non è diversa dalle altre.
Questa è l'unica spiegazione plausibile che si dà.
Ma Sofia è di tutt'altro avviso.
E stringendo ancora di più i denti, vede anche lui andare via seguito dai suoi amici estranei a tutta questa situazione.
Non gli dice nulla, ma lo maledice per tanta stupidità.
Perché lei sa che dietro c'è molto di più.
"Dobbiamo scoprire come la sta minacciando."
Sussurra a Lucas, immune alle cazzate dette da Oliver.
"Sono d'accordo."
Gli risponde, sorprendendo l'amica.
Lucas è sempre stato un ragazzo riservato, che non si è mai intromesso negli affari degli altri.
Ma anche lui sa che sotto c'è qualcosa.
Qualcosa che non gli piacerà sicuramente.
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Macchiati di Me
RomanceOliver Johnson, è il classico bad boy, figlio di papà, un vanto a sentire lui. Ribelle e dannato, vive la vita al momento, fregandosene delle regole. Si mostra superficiale e freddo, nascondendo segreti e lotte. Sempre al centro della situazione, m...
