«Vostra Maestà, la Resistenza è stata informata». Un soldato interruppe il re della Terra del Pesce durante una riunione con i generali del suo esercito. Kamal alzò lo sguardo dalle carte e dalle pedine che aveva gettato alla rinfusa sul tavolo e lo piantò sul ragazzo che era appena entrato. C'era voluto molto tempo, ma finalmente il suo piano cominciava a prendere forma.
«Notizie su come vogliono agire?»
«Abbiamo fatto come ci avete ordinato: abbiamo devastato gran parte del confine con la Terra Centrale e siamo stati molto espliciti con il generale della Resistenza che abbiamo incontrato nei pressi di Naos, un certo Christopher che ha preso il posto del defunto Ares. Mi sono messo in viaggio non appena è andato via, ma durante le varie soste lungo il tragitto mi sono giunte voci che abbiano intenzione di muoversi».
«Bene, – sorrise soddisfatto – siamo pronti per attaccare Olok» aggiunse rivolgendosi ai suoi generali.
«C'è qualcos'altro che dovete sapere, Sire». Il soldato spostò il peso da una gamba all'altra in modo nervoso. Il re alzò un sopracciglio biondo, perplesso, facendogli un cenno impaziente per incitarlo a parlare.
«C'è stata una battaglia nei pressi di Naos poco prima che giungessero le nostre truppe. Ho parlato con molti abitanti dei villaggi vicini, e pare che Alec abbia stretto alleanze con Sua Maestà Marvin, prima che morisse, e persino con la regina Minerva. I loro soldati hanno ingrossato le fila dell'Esercito Nero, ma inspiegabilmente hanno perso: le persone con cui ho parlato mi hanno riferito di uno strano bagliore e dell'esercito reale che batteva in ritirata».
Kamal rimase a fissarlo istupidito. Era più di un mese che era in viaggio con i suoi uomini per marciare sulla Capitale. Era partito da Sansea subito dopo la battaglia, con la rabbia di chi aveva assistito alla distruzione della propria casa, e il dolore di chi aveva perso un fratello. La visione del cadavere di Gebediah gli tormentava ancora il sonno facendogli venire gli incubi, e questo gli aveva dato la forza e il coraggio di intraprendere quel viaggio. Quella notizia, unita alla morte di Marvin e alla presa di potere di Minerva, mandava all'aria tutti i suoi piani.
Avevano conquistato molti dei villaggi che si trovavano tra il fiume Los e i Monti del Sud, nel confine tra la Terra Centrale e quella del Pesce; lui e parte dei suoi uomini erano rimasti a est rispetto a Lanch, mentre gli altri avevano attraversato il fiume Radu e si erano avvicinati a Lenosa. L'obiettivo era quello di attaccare la città su due fronti, utilizzando anche il distaccamento dell'esercito partito da Gergovia e che aveva riunito gran parte degli uomini dei villaggi sul mare e attorno al lago Juni. Aveva ordinato ai suoi uomini di tenersi lontani dalle grandi città e di evitare quanto più possibile gli scontri diretti con le Armature Nere: dovevano limitarsi a distruggere villaggi e campi di raccolto, bruciare qualche baracca e mettere in fuga gli abitanti. Alcuni battaglioni dell'Esercito Rosso, infine, si erano stanziati nei Monti del Nord e in quelli del Sud, e avevano il compito di intervenire a battaglia inoltrata, per cogliere l'Esercito Nero di sorpresa.
Berut e Okoni, i suoi generali, non erano affatto d'accordo con quella strategia. Gli avevano detto che dividere gli uomini in plotoni così piccoli sarebbe stato fallimentare, ma loro avevano un'idea della guerra classica, antiquata. Lui, invece, sapeva che l'innovazione sarebbe stata la chiave del successo. Tuttavia, gli eventi avevano presa una piega decisamente non prevista dal re, e il suo enorme esercito diviso in piccoli scaglioni aveva dovuto affrontare diverse battaglie, accumulando perdite ingenti. Non avrebbe saputo dire, in quel momento, di quanti soldati disponesse ma, fino a quel momento, era rimasto testardamente convinto che attaccare Alec su più fronti e con forze via via fresche e nuove gli avrebbe senza dubbio garantito la vittoria.
Dopo la notizia sulle nuove alleanze del Sommo Sovrano, però, non ne era più tanto certo. Non avrebbe potuto sconfiggere l'Esercito Nero e gli alleati in una battaglia sola e, anche se la Resistenza fosse accorsa in aiuto, sarebbe arrivata troppo tardi. Erano già stati sorpresi diverse volte dagli uomini della Terra Centrale, e non era sicuro stanziare lì ancora a lungo.
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Holtre
Fantasi- COMPLETO - Holtre. Un regno. Cinque Terre. La guerra. Holtre è una terra di intrighi, di piani per raggiungere i propri scopi, di tradimenti. Ma è anche una terra di amore, di fedeltà, e amicizia. È un luogo in cui i personaggi crescono, cam...
