Victoria sta facendo l'ultimo giro per la casa, controllando di aver messo tutto ciò che le servirà nelle valige. Questa notte la passeremo insieme, e sarà l'ultima notte prima che ognuno di noi torni alla propria vita, come se negli ultimi giorni non fosse successo niente. Ma prima, le sue amiche le hanno organizzato una festa per salutarla.
"Prima andiamo a quella dannata festa e prima torniamo, no?", penso.
Sono arrabbiato, disperato, frustrato, ma ora non ci voglio pensare e mi voglio solo godere le ultime ore con lei. D'altra parte, però, sono anche contento per quello che mi aspetta, anche se Victoria non ci sarà. Spero che la convivenza con Ethan e Thomas mi possa distrarre dalla sua assenza. E poi avrò sempre la musica, mia amica fedele, a tenermi compagnia.
«Ehi», sussurra Victoria, accarezzandomi una guancia. «Io sono pronta.»
Io no.
La prendo tra le mie braccia e assaporo ogni centimetro di pelle lasciata scoperta dal suo vestito. All'inizio lei cerca di scacciare via le mie mani curiose. È tardi, dovremmo andare, ma io non ce la faccio a staccarmi e lei alla fine si arrende e si lascia trasportare, regalandomi il bacio più disperato ricevuto finora.
Le slaccio la cerniera del vestito e lei se lo lascia cadere di dosso, e mi aiuta subito a sfilarmi la camicia e a sbottonarmi i pantaloni. I nostri corpi si cercano, la nostra pelle brucia di desiderio e noi ci dimentichiamo di tutto, del tempo che scorre, delle persone che alla festa ci stanno aspettando.
«Ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, Victoria De Angelis.»
La sollevo da terra e la sistemo a sedere sul piano della cucina. Lei mi attorciglia le gambe intorno alla vita, mentre io le slaccio il reggiseno.
«Ti amo anch'io, Dam.»
Abbiamo combattuto per arrivare dove eravamo fino a qualche giorno fa e abbiamo sudato sangue per arrivare fino a questo momento. Abbiamo lottato anche contro la nostra stessa volontà per arrivare a questo punto. Ci meritavamo di passare ogni istante insieme, non di allontanarci di nuovo.
***
«Sai che cosa mi ricorda questo letto?», le chiedo.
«No, che cosa?»
«Mi ricorda di tutte quelle volte in cui cercavi di resistermi, ma non ci riuscivi mai perché sono troppo sexy, proprio come è accaduto poco fa», scherzo.
La sento ridere contro al mio petto ed è la sensazione più bella del mondo.
«Vic, girati.»
«Cosa?»
«Girati.»
Vedo correre nei suoi occhi chiari un'ombra scura, quasi di paura. Si alza e si siede sul bordo del letto, dandomi le spalle.
«Torno subito.»
Recupero i pantaloni in cucina e frugo nelle tasche, poi torno da lei, e la trovo ancora nella stessa posizione. Mi avvicino da dietro, gattonando sul letto. Mi fermo alle sue spalle e con una mano le sposto i capelli. Appena sente il metallo freddo sfiorarle la pelle, abbassa gli occhi e con una mano accarezza la catenina d'argento. E quando nota l'anello con il piccolo diamante al centro del suo petto, resta proprio senza fiato.
«Damiano...»
Lei è senza parole e anche io non riesco quasi a respirare, in attesa di una sua reazione.
Si alza in piedi ed io la imito. Mi guarda e solo ora mi accorgo delle lacrime che scendono dai suoi occhi blu. Mi abbraccia.
«L'ultima volta me l'hai chiesto tu, se volevo sposarti. Mi hai trovato impreparato, non me lo sarei mai aspettato. Ma io sono sempre stato sicuro e questo anello è sempre stato tuo. Ora le nostre vite prenderanno strade diverse, ancora una volta, ed io non me la sono sentita di spaventarti di nuovo chiedendoti di sposarmi. Perché sono io a dovertelo chiedere e non tu.»
Finalmente un sorriso spunta dalle sue labbra.
«Aspetterò che torni, perché tu tornerai da me. Ma questo anello è tuo, quindi voglio che lo porti con te. Ogni giorno che passa mi innamoro di te un po' di più, sei forte, sei una guerriera, non hai mai paura di niente ed io non potrei essere più orgoglioso di così per la persona stupenda che sei. Sarai sempre la mia ragazzina testarda e capricciosa, anche se sei cresciuta, maturata, sei diventata una donna, l'amore della mia vita. E se c'è una cosa di cui sono sicuro e che niente e nessuno potrà mai cambiare è che il mio posto non è qui e non è altrove, se tu non ci sei. Il mio posto è ovunque tu sia. Il mio posto sei tu.»
Victoria mi salta addosso e mi stampa un bacio sulle labbra, tenendo il mio viso tra le mani.
«Anche se dovremo aspettare ancora, quando vorrai farmi quella domanda, quando penserai che sia arrivato il momento giusto, tu fammela. La mia risposta sarà sì, sempre.»
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If You Stay
Fanfiction"In quegli occhi occhi blu io mi ci posso specchiare, e vedo me stesso, vedo me stesso felice."
