Trentasette.

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(Vic's pov)


Non sono tornata a casa solo per le vacanze di Natale, ma anche per l'addio al nubilato di Camilla, futura sposa di Ethan. Purtroppo, però, i miei ricordi della serata trascorsa sono un po' confusi.

Eravamo tutte vestite di nero, tranne Camilla, che indossava un mini abito bianco. Molto mini.

Il mio vestito era di pelle, le maniche lunghe e la gonna troppo corta e attillata, con una cintura che delineava il punto vita. L'ho comprato a New York giusto il giorno prima di tornare in Italia e mi è costato una fortuna.

Ricordo una limousine enorme che ci portava al locale più chic di Roma. Ricordo gli shot di tequila e Cami che ballava sui tavoli.

Non ho idea di come io sia finita su questo letto. Non riesco nemmeno a sollevare le palpebre. Qualcuno deve avermi presa a martellate in testa per il dolore che provo. Ho la bocca secca e quel disgustoso retrogusto di vomito. Lo stomaco sottosopra.

Che cazzo è successo ieri sera?

«Vic? Sei sveglia?»

È la voce di Damiano.

La mia bocca emette uno strano lamento, non riesco neanche più a parlare, e lui scoppia a ridere.

«Ce la fai ad alzarti?»

«No.»

«Per fortuna vi abbiamo trovate prima che la situazione degenerasse del tutto. Ethan è parecchio arrabbiato con Cami. E anche con te.»

«Cosa? Perché?»

Finalmente i miei occhi si aprono. Damiano ha i capelli ancora umidi di doccia. Indossa una semplice maglietta e degli skinny neri. Molto sexy.

«Ma voi eravate al locale ieri sera?»

«Non ti ricordi che mi hai minaccio a morte quando ho cercato di convincerti a non bere il quindicesimo shot?»

«Oh, no. Cosa abbiamo combinato?»

Mi porge una bottiglietta d'acqua.

«Intanto bevi un po'.»

«Dov'è il mio vestito? E le scarpe?», grido, notando di aver indosso una maglietta di Dam e di essere in mutande. «Quel vestito mi è costato una settimana di sold out a New York! Dov'è?»

«Forse è meglio se non te lo dico.»

Resto a bocca aperta.

«La prima volta te lo sei tolto perché avevi caldo, mentre ballavi sul bancone del bar e ti strusciavi con Camilla, davanti a tutti. Ma poi sono riuscito a convincerti a rivestirti. La seconda volta ti sei spogliata in mezzo alla strada, dopo averci vomitato sopra, mentre camminavamo dal parcheggio a casa. Ho tolto lo sguardo giusto il tempo di prendere le chiavi dalla tasca. Quando mi sono rivolto di nuovo a te eri già in mutande.»

«Oh, Cristo! E non potevi prenderlo? l'hai lasciato per strada?»

«Hai cominciato a urlare e a correre nuda in mezzo alla strada! E poi era pieno di vomito! Ma la mia parte preferita è stata il balletto sexy per le scale del palazzo e lo strip in ascensore. Spettacolo impagabile!»

Mi sdraio di nuovo a letto, con il mal di testa che non fa che peggiorare.

«Stai tranquilla, non sei stata tu la peggiore. Avresti dovuto vedere in che condizioni stava Camilla quando io ed Ethan siamo arrivati.»

If You StayLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora