51. Quindi è un sì?

2.5K 70 6
                                        

Jane

"Live what you love"

Jo Deurbrouck


Questa mattina mi sento decisamente meglio, il dolore lancinante alla testa è ormai passato e con lui anche il senso di nausea.

Probabilmente sarà stata solo un pò di stanchezza dovuta alle forti emozioni degli ultimi giorni o, come pensa Tom, un'intossicazione alimentare.

In questo momento mi trovo sul nostro mega galattico letto con un vassoio pieno di pietanze posizionato sopra le gambe.

Tom non ha voluto sentire ragioni, preferisce che mi riposi ancora un po' per essere sicuro che stia veramente bene.

"Amore mangia con calma, rischi di strozzarti" dice prendendosi gioco di me.

"Ho una fame da lupi, lasciami in pace" controbatto con la bocca piena di cibo.

"Va bene, come vuoi. Stavo pensando che questa mattina potremmo rimanere in camera e nel pomeriggio andare a visitare qualche bella spiaggia, che ne pensi?" Chiede raggiante.

"Veramente io mi sento già bene Tom, fidati di te. Ora mi faccio una bella doccia e poi usciamo" Affermo irremovibile.

"Jane..." prova a dire

"No Tom, ti prego. Non voglio stare tutta la vacanza in camera. Voglio godermi ogni minuti in questo favoloso posto con te. Ti prego" Supplico.

"Ok, come preferisci ma ti avverto, se ti senti male torniamo subito in camera" chiarisce in modo autoritario.

"Va bene Mister apprensione" lo prendo in giro dandogli un fugace bacio.


Dopo circa un'ora arriviamo in una delle spiagge più belle del Messico che si trova nella cittadina di Playa del Carmen.

Ogni minuti che passo in questo posto me ne innamoro sempre di più. I colori vivaci che circondano le strade , la solarità delle persone, il cibo variegato e speziato e il mare che illumina le spiagge con le sue infinite tonalità di celeste. 

 

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.


"Amore mi metti la crema sulla schiena" mi chiede Tom.

"Certo" rispondo, felice di poterlo toccare ogni volta.

"Stavo pensando..." inizia a dire.

"Mmmm... quando inizi le frasi in questo modo solitamente devi dirmi qualcosa di preoccupante" lo interrompo scherzando.

"No, tranquilla...volevo solo chiederti una cosa...ti piace la nostra casa? Cioè, volevo dire...vorresti cambiare qualcosa?" Domanda impacciato facendomi rimanere di sasso.

"Ehm, non saprei. Perché me lo chiedi?" Rispondo vaga.

"Perché mi piacerebbe che la considerassi la nostra casa, non più solo la casa di Tom" dichiara apertamente prendendomi in contro piede.

"Mi stai chiedendo per caso di vivere insieme come una vera coppia?" Sussurro con il cuore in gola.

"Sì...mi piacerebbe. Quindi se vuoi fare dei lavori o cercare una nuova casa per me non ci sono problemi" dice sincero guardandomi dritto negli occhi.

"Io...non so cosa dire. Mi piace la casa dove stiamo, è grande, fino troppo lussuosa, ha un giardino con la piscina, come potrebbe non piacermi. Ma...sei proprio sicuro?" Chiedo titubante.

"Assolutamente, mai stato più sicuro in vita mia" dice ad un centimetro dal mio viso.

"Ok" affermo.

"Quindi è un sì?" Domanda speranzoso.

"Sì" sentenzio entusiasta per poi lasciarmi andare ad un bacio passionale e colmo di amore.


La giornata sta trascorrendo a gonfie vele e non ricordo di essere mai stata così felice.

Abbiamo affittato la canoa, preso molto sole e mangiato delle tortilla piccanti deliziose in riva al mare. Non potevo chiedere di meglio.

"Amore vado a prendermi una birra, vuoi qualcosa?" Chiede Tom gentilmente.

"Anche per me una birra, ho troppo caldo" rispondo sorridente.

Dopo circa dieci minuti torna ai nostri lettini con le birre e non gli lascio neanche il tempo di sedersi che prendo la mia ed inizio a berla rapidamente per rinfrescarmi.

"Avevi sete vedo?" Ride di gusto alla scena comica.

"Troppa" rispondo sbrodolandomi addosso.

"Sei troppo buffa" sottolinea.

"Lo prendo come un complimento" controbatto per poi sentire di nuovo la sensazione di nausea. 

"Tom...io..." provo a dire ma non faccio in tempo che rimetto proprio davanti a lui.

Che figura, mi avranno visto tutti penso mentre continuo a vomitare.

"Jane, aspetta...ti aiuto" dice spostandomi i capelli dal viso.

"Scusa io...non so che succede" sussurro con i conati che non smettono di cessare.

"Tranquilla amore, ti porto in hotel" dice per poi infilare le nostre cose nella borsa e prendendomi in braccio. 

Way outDove le storie prendono vita. Scoprilo ora