Jane
"The best way to make your dreams come true is to wake up."
Paul Valery
Questa notte ho fatto un sogno.
Entravo dentro una casa abbandonata, completamente sudata e sporca di fango, a ogni passo un cigolio fastidioso e inquietante faceva tendere i miei muscoli per l'agitazione. La casa era spaventosamente avvolta dalle tenebre e una musica soave proveniva dal piano superiore, attirando particolarmente la mia attenzione. Le scale da percorrere per raggiungere quella strana e affascinante melodia erano infinite, ricoperte da un fluido che sembrava sangue e che le rendeva particolarmente scivolose ed angoscianti. Stavo per arrivare all'ultimo gradino quando sono inciampata, perdendo del tutto il contatto con il pavimento e ritrovandomi con la faccia spiaccicata a terra.
Sono precipitata brutalmente, vivendo ogni secondo con trepidazione e agonia, assaporando ogni istante come se fosse una scena al rallentatore di un film horror.
Poi dal nulla una voce profonda, quasi gutturale ha risvegliato i miei sensi, costringendomi ad aprire gli occhi ancora sconvolta e intorpidita dal forte impatto.
Una voce spaventosa che, per qualche strana ragione, sembrava familiare, continuava a sussurrare nella mia testa "Sei mia".
Mi sono svegliata all'improvviso ansimante e totalmente bandita di sudore, il cuore terrorizzato per quanto sembrassero reali le immagini appena vissute e la testa annebbiata dall'oscurità di tali scene.
Al solo pensiero ho ancora i brividi ed è proprio grazie a questo sconcertante sogno che ho preso una decisione: tornare a Cape Cod un'ultima volta per mettere la parola "fine" a tutto questo strazio. Io non voglio scappare, non voglio più rinunciare alle cose che mi fanno sentire viva, voglio poter uscire con gli amici come una ragazza normale, costruire il mio futuro con la massima libertà e spensieratezza, voglio addormentarmi con la convinzione che nessun incubo potrà sconvolgere le mie giornate, voglio vivere la mia vita e basta.
Non so bene da dove iniziare ma sono talmente convinta della mia decisione che questa volta, se dovesse servire, non esiterò un attimo a denunciare mio padre, non cercherò mai più di difendere il suo comportamento convincendomi di esserne io la causa.
Esco dal motel con le valigie pronte e ogni passo che percorro per avvicinarmi alla macchina mi sento terribilmente osservata. Mi guardo intorno per calmarmi e per avere la conferma che in realtà è soltanto la paura a farmi provare questa sensazione destabilizzante. Non vedo nessuno, nel parcheggio ci sono solamente io. Tutta questa storia mi sta sfuggendo di mano e mi sta rendendo paranoica.
Accendo la macchina, provando uno stato di ansia fin troppo familiare e so che questa volta nessun sentimento potrà impedirmi di raggiungere il mio scopo.
Io sono Jane Stone, una ragazza forte, una ragazza che non ha più paura di guardare in faccia il suo demone perché è proprio quando arrivi al massimo della sopportazione, è quando cadi in un baratro oscuro che trovi la voglia e la forza di rialzarti, trovi la voglia di tornare a vivere.
Metto in moto la macchina, immettendomi subito dopo nella strada principale per tornare a Cape Cod e, questa volta, invece di accendere la radio per calmare i nervi con un po' di musica, decido di percorrere la strada in silenzio.
Un silenzio che mi ha logorato in questi anni e che oggi mi permette di trovare la pace.
💫Spazio autrice 💫
Ciao ragazze,
come state? ❤️
Continuate a leggere i capitoli che pubblico perché la parte importante del libro inizia ora.
Fatemi sapere cosa ne pensate e per qualsiasi dubbio non esitate a contattarmi in privato.
❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
STAI LEGGENDO
Way out
Romance[COMPLETA] Non avevo niente. Navigavo nella notte in cerca di uno spiraglio di luce. Poi ho incontrato lui. Due occhi verdi petrolio che mi hanno destabilizzato, mettendo tutto quando in discussione. Tom Brown ha sconvolto il mio mondo ma purtr...
