Jane
"Don't regret the past, just learn from it"
Ben Ipock
A Month Later
Mi ritrovo nella stanza, che presto diventerà quella dei bambini, a dipingere con amore le pareti e a montare i primi mobili acquistati. Questa mattina mi sono svegliata presto perché volevo iniziare a sistemare la casa e in particolare modo la loro cameretta.
Ieri abbiamo avuto la seconda visita con la dottoressa Davis che, con un sorriso grande come una casa ci ha rivelato il sesso dei piccolini: due maschietti.
Inutile dirvi che Tom non sta più nella pelle, credo di non averlo mai visto così felice.
Le emozioni ci stanno cogliendo di sorpresa ogni giorno e anche le piccole cose, come cucinare o fare la spesa stanno diventando degli eventi pieni di gioia e positività.
Il mio corpo si sta trasformando ogni giorno che passa e la cosa non mi disturba neanche un po', soprattutto dal momento che Tom sembra apprezzare le mie nuove ed insolite curve burrose.
E' normale prendere peso in gravidanza, immaginate quando si aspettano due bambini!
"Amore sono tornato" sento Tom gridare dal piano di sotto.
"Sono di sopra" rispondo con lo stesso tono energico.
Poso il rullo nel barattolo di vernice fresca per poi sedermi sulla sedia a dondolo che ho comprato appositamente per allattare i miei nanetti nel cuore della notte.
Ecco, se c'è una cosa che bisognerebbe sapere sulla gravidanza è che si è perennemente e sfacciatamente stanche per ogni cosa.
"Ah, sei qui...hai già finito? Potevamo farlo insieme, lo sai che non voglio che ti affatichi" dice Tom raggiungendomi ed inebriandomi del suo profumo.
"Avevo voglia di fare qualcosa, mi stavo annoiando" replico dandogli un casto bacio.
"Mi piace questo colore, è una bella tonalità di giallo. Semplice, luminoso ed elegante. Brava" si complimenta sincero.
"Grazie, piace molto anche a me" replico sorridente.
Sto per chiedere a Tom se ha voglia di mangiare una fetta del ciambellano che ho fatto questa mattina quando il campanello di casa suona.
"Aspettavi qualcuno?" Domando a Tom curiosa.
"No amore, andiamo a vedere" Afferma Tom invitandomi a seguirlo.
Scendo le scale provando una strana sensazione di inquietudine e malinconia pervadermi il corpo, come se percepisse che qualcosa non quadra.
"Amore apri te la porta, io devo andare un secondo in bagno" ordina Tom lasciandomi da sola all'ingresso.
Apro la porta reprimendo ogni forma di angoscia ma quando noto la persona davanti a me le ginocchia iniziano a cedere e il cuore a battere forte.
"Ciao Jane" dice l'individuo che a malapena riesco a guardare.
"Cosa ci fai lei qui?" Domando brusca.
"Ho bisogno di parlarti" rivela in imbarazzo.
"Io non ho niente da dirti" controbatto acida.
"Ti prego, concedimi 5 minuti" supplica guardandomi negli occhi.
Perché dovrei farlo? Perché dovrei perdere il mio tempo con la persona che più mi ha ferito, che mi ha reso fragile e vulnerabile, che mi ha mostrato l'indifferenza e la brutalità del mondo quando ancora ero ingenua e spensierata. Domande a cui non ho mai dato una risposta e che si annidano da anni nella mia testa.
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Way out
Storie d'amore[COMPLETA] Non avevo niente. Navigavo nella notte in cerca di uno spiraglio di luce. Poi ho incontrato lui. Due occhi verdi petrolio che mi hanno destabilizzato, mettendo tutto quando in discussione. Tom Brown ha sconvolto il mio mondo ma purtr...
