22. Imprevedibile follia

3.5K 102 12
                                        

Jane

"Find what you love and let it kill you."

Charles Bukowski




Non so cosa sia successo oggi ma la caffetteria è piena di gente.

Non faccio in tempo a prendere un'ordinazione che subito devo servire un altro tavolo.

Per fortuna devo rimanere un paio d'ore altrimenti sarei letteralmente impazzita.

Tom è seduto vicino all'ingresso e ne approfitta per ripassare alcuni appunti, dato che la prossima settimana avrà un test.

Nonostante la sua concentrazione ogni tanto percepisco il suo sguardo sul mio corpo, come se volesse controllare che vada tutto bene o che io sia ancora qui.

"Ehi bambolina" mi giro di scatto nella direzione della voce che ha osato chiamarmi in quel modo e controvoglia mi dirigo verso il tavolo.

"Ciao, cosa posso portarvi?" Chiedo osservando i tre ragazzi seduti. Li ho già visti al campus un paio di volte. 

"Tu sei sul menù?" Risponde ridendo lo stesso ragazzo che mi ha chiamato prima.

"Fortunatamente no" controbatto acida.

"Sei sicura? Perché prenderei molto volentieri le tue labbra e il tuo sedere" rimango spiazzata dalla volgarità delle sue parole e non faccio neanche in tempo a dirgliene quattro che Tom si materializza davanti a me con gli occhi in fiamme.

"Scusa coglione, puoi ripetere cosa hai detto?" Ringhia.

"Amico perché non ti fai gli affari tuoi? Io e questa signorina stiamo parlando di cose intime" afferma spudorato.

"Tom andiamo" mi avvicino al mio ragazzo per calmarlo e portarlo fuori dal locale ma ogni tentativo è vano perché rimane inchiodato sul posto.

"Questa signorina è la mia fidanzata e si dà il caso che non ami particolarmente sentire apprezzamenti sul suo culo. Facciamo così ti do due possibilità: 1. Le chiedi scusa e torni da dove sei venuto oppure 2. Ti spacco la faccia in questo istante" la situazione è ormai fuori controllo, lo leggo dal suo sguardo, che trasmettere tutto, fuorché lucidità.

Il ragazzo si alza dalla sedia, mettendosi alla stessa altezza di Tom.

"E se scegliessi la terza possibilità? Quella dove aspetto che la tua ragazza finisca il turno e poi me la porto a casa per scoparla come si deve?" Il ragazzo non riesce neanche a terminare la sua stupida frase che Tom lo afferra per il collo scaraventandolo sul tavolino e creando confusione e allarmismo in tutto il locale.

Terrorizzata indietreggio di qualche passo, sentendo la terra mancare sotto i piedi e le lacrime rigarmi le guance.

Vedo solo l'ira di Tom, il sangue che sporca ogni cosa, schizzando dal viso del ragazzo, le urla delle persone incredule ed impaurite.

"Tom basta, così lo ammazzi" grido disperata cadendo a terra in ginocchio.

Nel sentire la mia voce Tom si ferma con il pugno ancora a mezz'aria e, girandosi nella mia direzione, ritorna padrone del suo corpo.

Mi guarda perplesso e confuso, come se si stesse risvegliando da uno stato di trance, da un corpo e un'anima che non gli appartengono.

Lascia il ragazzo, inerme e malridotto, per poi prendermi in braccio e uscire finalmente dal locale.

Siamo tornati a casa senza proferire parole e nella mia testa non riesco a cancellare le immagini di quanto accaduto. Non ho mai visto Tom in queste condizioni, per un attimo ho creduto lo avrebbe ucciso, senza il minimo scrupolo, senza pensare alle conseguenze.

Way outDove le storie prendono vita. Scoprilo ora