Amazzone e cavaliere

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Charlotte si morse la lingua. <<Come il signor Parker?>> chiese con tutta la naturalezza che riusciva a tirar fuori. Susan le rivolse un sorriso compassionevole.

<<Oh sì, viene una volta a settimana per discutere di alcuni affari con il signor Baxton. E' un uomo molto pratico e si dà un gran da fare>> rispose la signora Baxton con tono d'approvazione. Charlotte si chiese se fosse vittima di un complotto del destino: andare dai Baxton l'unico giorno a settimana in cui vi si recava anche Sidney. La signora riprese:<<Voi lo conoscete? Mi pare di aver capito che vi siete già incontrati prima?>>

<<Sì madam. Ho avuto il piacere di conoscere il fratello, il signor Tom Parker, e sua moglie Mary a Willingden. In seguito sono stata loro ospite a Sanditon per la stagione estiva. L'avete mai visitata? E' una graziosa località turistica che il signor Parker sta tentando di rilanciare>>.

<<Sì che ho sentito parlare di Sanditon. Io e mio marito ci siamo ripromessi di fare un salto lì la prossima estate, se i nostri cavalli ci permetteranno di assentarci. Conosco gli altri Parker, ma Sidney più intimamente e ho un'opinione positiva di lui come di tutta la famiglia del resto. Non capisco cosa ci trovi in quella snob della signora Campion...>>

<<Ditemi signora Baxton quanti cavalli avete?>> Charlotte cercò di sembrare più interessata alla scuderia che a qualunque Parker sulla faccia della terra.

<<Oh vedrete signorina, la decina più bella e vigorosa che abbiate mai visto in questa zona d'Inghilterra. Non è vero, Susan cara?>>

<<Concordo in ogni parola. Credo di aver scontato ogni mia delusione in questo meraviglioso parco. Bastava una passeggiata a cavallo per sentirmi rinascere. Perchè non mostriamo a Charlotte l'esterno intanto? Mi piacerebbe farle vedere i luoghi dove tanto mi sono persa>>. Susan mostrava ancora di più quanto fosse a suo agio in quella situazione, in quel contesto, come Charlotte non l'aveva mai vista in nessuno degli eventi a cui avevano partecipato fino ad allora.

<<E' un'ottima idea, mia cara>> con sollievo di Charlotte, la signora Baxton colse al volo la proposta. Sperava di poter evitare l'incontro con Sidney e che questo si trattenesse il più a lungo possibile in colloquio col signor Baxton. 

Il parco era davvero uno dei luoghi più belli di tutta quella zona. Una radura che si perdeva allo sguardo, con prati e siepi curate al millimetro, recinzioni che delimitavano il sentiero per i cavalli. Susan e la signora Baxton si lanciarono nei ricordi sui precedenti cavalli che avevano soggiornato in scuderia e che, a quanto pareva, Susan aveva cavalcato e amato.

<<Eccoli che arrivano!>> disse ad un certo punto la signora Baxton, vedendo in lontananza Sidney e il marito avvicinarsi a passo lento, mentre discutevano ancora di qualcosa <<Aspettiamoli qui, così ci dirigeremo insieme alla scuderia>>. 

Charlotte sentì una fitta acuta allo stomaco, una stretta quasi insostenibile. Avrebbe mai potuto evitare di incontrarlo? Provò a decifrare l'espressione di Sidney, pur essendo ancora un po' distante. Sicuramente l'aveva vista e ora entrambi dovevano forzare una cortesia che avrebbero volentieri evitato. Incontrò lo sguardo di Susan, che le sorrideva con l'intenzione di farle coraggio. Oramai gran parte delle loro conversazioni avvenivano tramite un linguaggio non verbale. 

<<Lady Worcester, Signorina Heywood, Ben trovate!>> le salutò festoso il signor Baxton non appena le raggiunse <<Conoscete il mio caro amico, il signor Parker?>> Sidney fece un breve inchino al cenno del signor Baxton di aggregarsi. Evitò con cura di guardare Charlotte.             <<Sapevo della vostra visita di oggi, così gli ho chiesto di rimanere e unirsi a questa allegra brigata di giovani amazzoni. Dunque ora basta parlare di lavoro!>>. Si incamminarono tutti verso la scuderia, mentre il signor Baxton illustrava le qualità del nuovo arrivato, <<Il bellissimo Poderon! Signor Parker perchè non provate a montarlo? E voi signorina Heywood, siete pronta per uno dei nostri stalloni?>>

A Charlotte improvvisamente mancò la voglia di fare alcunchè, abbozzò delle scuse per evitare di rimanere lì ancora per molto. <<Oh signor Baxton, siete così gentile, ma non vorrei costringervi ad uscire uno dei vostri cavalli per una cavallerizza poco esperta quale sono!>>

<<Sciocchezze, potete prendere tutti i cavalli che volete! Saranno felici di conoscervi e poi si vede, io lo capisco a pelle, siete un'amazzone coi fiocchi>>. Arrivati alle scuderie trovarono alcuni uomini intenti a smistare il fieno e a ripulire le ultime stalle. Ce n'erano una decina, cinque da un lato e cinque di fronte, con dentro dieci cavalli. Il manto lucidissimo e ben curato di ognuno saltava all'occhio, inoltre erano robusti e poderosi. 

<<Signori, non ho mai visto niente di più bello>> disse Charlotte con sincera ammirazione. I signori Baxton sorrisero compiaciuti. Sidney si avvicinò ad un bellissimo cavallo di color marrone caldo, gli accarezzò il muso. <<Scommetto che questo è Poderon, è davvero bellissimo signore>> disse guardando il signor Baxton.

<<Esatto, è un incantevole purosangue inglese, mio caro Sidney>> rispose l'altro, in adorazione del nuovo acquisto.

<<E questo è Sidre!>> disse Susan squillante, correndo verso quello che era un magnifico cavallo di color nero lucente <<Il mio compagno fedele di lunghe passeggiate>>. 

<<Coraggio cara, apri pure, la signorina Heywood credo che dovrebbe andar proprio con Sidre!>> propose a Susan la signora Baxton. Charlotte, che poco prima era diventata ostile a qualche minuto in più in compagnia di Sidney, dimenticò l'apatia di fronte a quel favoloso cavallo. 

<<Dite davvero madam? Non Vorrei approfittarne...>>

<<Signorina Heywood, non andrete via da qui se non esplorerete il parco con Sidre>> aggiunse il signor Baxton <<Il signor Parker verrà con voi. Su caro, prendete Poderon. Morite dalla voglia di passeggiare con lui, eh?>>

Charlotte non era tanto sicura delle intuizioni del signor Baxton, soprattutto perchè Sidney era stato coinvolto contro la sua volontà in un tour del giardino con Charlotte come compagnia. 

<<Signore, mi state dicendo di cavalcare l'esemplare più nuovo che avete! Non posso accettare>> Sidney appariva imbarazzato. Inoltre, fino a quel momento non avevano scambiato nemmeno una parola con Charlotte, dunque le prospettive di quel giro insieme non erano delle migliori. 

<<Forza non perdiamoci in chiacchiere. Qualcuno deve pur fare da chaperon alla signorina Heywood!>> disse la moglie tutta allegra.

Susan intanto stava portando fuori Sidre, intrattenendo un dialogo intimo col cavallo in cui gli spiegava chi era la sua amica Charlotte e che avrebbe sicuramente apprezzato la sua compagnia. Uno stalliere aiutò Charlotte a salire, che sentì subito montare in petto un senso di libertà sconfinata. Dietro di lei arrivò Sidney, già accomodato su Poderon col suo portamento fiero. Per la prima volta da quando erano entrambi alla tenuta, si scambiarono uno sguardo di intesa: i giochi ormai erano fatti, rimaneva solo da assecondarli. 

<<Divertitevi! Sidney, fai da guida mi raccomando!>> urlò dietro di loro il signor Baxton.

Mentre si incamminavano a passo lento, Charlotte raccolse un po' di coraggio per rompere il ghiaccio, prima di rimanere intrappolata in un imbarazzante giro del parco.

<<Ebbene signor Parker, sembra che io sia nelle vostre mani. Dove mi portate?>> lo guardò con Poderon, sembravano fatti per stare insieme, cavallo e cavaliere.

<<Mi dispiace signorina Heywood, che la prospettiva di una tranquilla cavalcata si sia trasformata in una pessima compagnia...>>

<<Al contrario, signor Parker. Mi fa molto piacere avere una guida esperta del luogo. Fatemi strada, io e Sidre vi seguiremo>> gli rispose lei sorridendo. Lui ricambiò, finalmente senza alcuna ostilità in volto. 

Sanditon, pt. 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora