Il signor Mallon era un ottimo intrattenitore e come padrone di casa si premurava affinchè ogni ospite fosse a proprio agio. Charlotte capì presto che Stringer stimava quell'uomo innanzitutto per la sua spontaneità. Non amava infatti l'etichetta o i manierismi e in sua presenza gli invitati si sentivano liberi di non osservare con rigidità i formalismi da salotto borghese. Aveva viaggiato molto, incontrato popolazioni le cui culture lo avevano affascinato e non spaventato, adattandosi a situazioni non sempre comode. Ogni sapere era servito, insieme all'ingegno, ad incrementare la sua attività di imprenditore. Fuori da Londra si contavano a malapena le opere realizzate da Mallon, ognuna di queste con uno stile innovativo che aveva tradotto le immagini dei suoi viaggi in visioni concrete.
<<Ditemi signorina Heywood, è vero che vi intendete di architettura?>> alle parole del signor Mallon, Charlotte scoccò uno sguardo tra il rimprovero e il compiacimento verso Stringer. <<Signore, se queste voci vi sono giunte da chi suppongo, vi chiedo di non dargli credito>><<Bene bene, allora vi metterò alla prova io stesso. Perchè non venite a dare un'occhiata ai lavori, magari durante una passeggiata con Stringer>>.
Sidney osservava con particolare attenzione quella conversazione, Charlotte intercettò il suo sguardo mentre si voltava verso Stringer: <<Questo dovete chiederlo al vostro apprendista, vuole tenermi all'oscuro dal vostro progetto fino all'inaugurazione!>>. Charlotte cercava di rispondere con disinvoltura alle piacevoli provocazioni di Mallon, ma lo sguardo di Sidney la seguiva ad ogni battuta.
<<Sciocchezze Stringer! Vi ordino di portare la vostra amica in cantiere. Sorprenderete la signorina Heywood in altri modi>> ed esplose in una risata maliziosa che Charlotte non riuscì a cogliere, troppo presa com'era ad infastidirsi per quegli occhi che non lasciavano la mira.
*
Dopo il pranzo i signori furono rapiti da Mallon e dagli oggetti del suo ultimo viaggio, bellissime sculture di ceramica che Charlotte avrebbe voluto ammirare da vicino. Ma il suo gruppo di conversazione, al quale non aveva chiesto di far parte, l'aveva trascinata verso un'altra stanza per discutere di cose che riempiono il tempo e non lo occupano affatto. Anche Susan e la signora Baxton sembravano annoiate dalle chiacchiere pomeridiane, ma a peggiorare la qualità di quelle frivolezze era sopraggiunta Eliza.
<<Signorina Heywood, non abbiamo avuto modo di parlare a pranzo, sembravate parecchio assorbita dal vostro accompagnatore>>. Eliza sgranò i suoi grandi occhi azzurri e sbattè le ciglia in attesa di una risposta tanto soddisfacente quanto era stata insinuante la sua affermazione. In quell'istante anche un indesiderato Sidney si unì alla comitiva, non volontariamente ma per accompagnare il signor Baxton che andava in cerca della moglie.
<<Oh Sidney caro, sei qui>> Eliza lo prese sottobraccio <<Stavo dicendo alla signorina Heywood quanto fossimo dispiaciuti di non aver potuto conversare con lei a pranzo, essendo così impegnata a dare le sue attenzioni a qualcun'altro>> sorrise in modo eccessivamente ammiccante verso Charlotte, come se si aspettasse un'intesa su qualcosa che esisteva solo nella sua testa.
<<Signora Campion, si direbbe che oggi siete stata più attenta all'intrattenimento della signorina Heywood che alla vostra alimentazione>> intervenne la signora Baxton, guardando Eliza nel modo più accomodante.
<<Signora Baxton>> rise lei coprendosi la bocca con una mano <<esprimo solo il mio apprezzamento per una nascente simpatia tra due giovani. Ho conosciuto la signorina Heywood a Sanditon e più volte aveva manifestato la sua intenzione di trovare un ragazzo di suo gradimento>>
Charlottè divampò in viso come se avessero dato fuoco alla stanza. <<Signora Campion siete in errore. Sicuramente vi riferite a qualcun'altro delle vostre conoscenze, perchè non ricordo di aver mai espresso un desiderio tanto esplicito con chiunque, men che meno con qualcuno che - perdonatemi - conosco a malapena>>.
<<Sì certo, non lo avete detto chiaramente ma insomma, quale fanciulla della vostra età non nutre queste speranze? Io sognavo ad occhi aperti un principe già dall'età di 13 anni>> e rise ancora facendo gli occhi dolci a Sidney, che rimaneva se non distaccato da quel discorso, quasi imbarazzato.
<<Purtroppo non mi sono lasciata andare a fantasticherie così piacevoli, a casa mia non ne abbiamo il tempo sapete, con 10 fratelli e così tante cose da fare. Per di più, devo ammettere che preferisco vivere le esperienze che immaginarle. L'effetto è di gran lunga più sorprendente, nel bene o nel male>> non potè evitare di guardare SIdney che, a quelle parole, aveva indirizzato anche lui lo sguardo verso di lei.
<<Beh, comunque lasciatemi dire che il signor Stringer sembra proprio il tipo d'uomo verso il quale potevate dirigere la vostra simpatia. Signora Worcester, non lo pensate? Voi due siete molto in confidenza, ditemi che ne pensate?>>
Prima ancora che Susan potesse rispondere e prima ancora che Eliza arrivasse dove voleva colpire, Charlotte fu invasa dall'orgoglio che risaliva scavalcando il suo autocontrollo: <<Perchè io non posso ambire ad un matrimonio, ma che dico, ad un solo sguardo, ad un corteggiamento di un uomo che sia fuori dalla mia cerchia, vero? Scusatemi signori, ma la giornata fuori sembra davvero gradevole e avrei voglia di sgranchirmi un po'>>. Ed uscì dalla stanza mentre sentiva esplodere dentro tutta la rabbia.
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Sanditon, pt. 2
RomanceL'ultima puntata della bellissima serie tv "Sanditon" ha lasciato me e molti amanti della Austen con l'amaro in bocca. Non è attualmente prevista una seconda stagione e, Convinta che Jane Austen non avrebbe mai permesso un finale che vede due innamo...
