Martedì le lezioni duravano fino all'una del pomeriggio, ma il prof di diritto civile finì dieci minuti prima.
Fu un vantaggio per me perché sarei riuscita a tornare a casa almeno per mangiare. Decisi di pranzare con un'insalata con calma e nel mentre aspettavo le quattro, mi misi a sistemare gli appunti delle lezioni di quel giorno.
Era l'unica cosa che potevo fare, ero da sola. Bridgette era ancora a scuola e poi sarebbe uscita con Geoff., mentre a me aspettava un lungo pomeriggio di probabili pianti di Lindsay.
Okay, non ero molto entusiasta di uscire con qualcuno che sarebbe stato triste tutto il tempo. E per di più erano tutte stupidaggini, quei litigi.
Arrivate le tre e mezza, presi la borsa, ci buttai il cellulare dentro, mi misi il cappotto ed uscii. Mi sarei vista con le altre per Yongee Street, e questo voleva dire che avrei dovuto prendere l'autobus di nuovo.
Sognavo di avere una macchina tutta mia ma credevo che quel momento fosse troppo lontano.
Vivere fuori città era molto meglio, ammetto che però ancora non mi ero abituata molto avendo sempre vissuto in centro.
Mi diressi verso la fermata più vicina, ci impiegai dieci minuti ad arrivare. Se il pullman fosse arrivato in quel momento, sarei riuscita ad arrivare precisa.
Erano le tre e quaranta e il pullman sarebbe passato alle quattro meno un quarto. Così mi sedetti in attesa, tranquilla per i primi cinque minuti. Controllai il cellulare, notai che Lea mi aveva risposto al messaggio per la sorpresa di Noah.
OH AIUTO sono contentissima. Che ci sarò è inutile dirlo. Sono troppo contenta. Appena potrò ti richiamo per ringraziarti. Inizio da adesso. GRAZIE COURTNEYY
Sorrisi, le mandai quattro cuori dicendole che se lo meritava, era suo fratello. La sorpresa non poteva andare che meglio.
Rimisi il cellulare nella borsa, mi girai attorno. Non c'era nessuno, bene. Era martedì, strano.
Anzi, molto strano. Solitamente il martedì pomeriggio era pieno di gente che tornava da lavoro o da scuola, in quel momento avevo visto solamente qualcuno in giro, tantomeno alla fermata. Vedevo solo macchine.
Presi il cellulare di nuovo, sapendo già cosa aspettarmi. Andai sull'app dei mezzi pubblici che, se non avessi snobbato prima di addormentarmi la sera prima, a quel punto avrei saputo che quel giorno, martedì 26 gennaio, c'era lo sciopero dei mezzi dalle tre in poi.
«idiota» mormorai tra me e me. Avrei potuto chiamare i miei e dire loro di venirmi a prendere? Certo che no. Non lo avrei fatto nemmeno se non stessero lavorando, non mi andava di far fare a mio padre da Uber.
Come pensavo di arrivare a Yongee Street? Volando?
Di certo non avrei chiesto a Beth che abitava in città e non mi andava proprio di scomodarla, non sapevo nemmeno se avesse una macchina. No, non ce l'aveva. L'unica soluzione poteva essere Gwen, che aveva una macchina tutta sua e che abitava vicino casa nostra. Ma perché Lindsay non me lo aveva detto per messaggio, che ne so, come promemoria, dello sciopero?
Giusto, era Lindsay. Ed era così immersa nei suoi problemi con Tyler che non ci aveva minimamente pensato che non tutte vivevamo in centro.
Tirai un sospiro. L'unica soluzione era chiamare Gwen, anche se me ne vergognavo molto. Non so perché.
Speravo rispondesse subito, intanto mi spostai dalla fermata perché mi sentivo stupida solo a stare lì, così iniziai a camminare per il marciapiede. Feci un sospiro di sollievo quando sentii la voce di Gwen dall'altra parte del telefono.
«Courtney!»
«ehm- Gwen! Scusami se te lo chiedo, tu dove sei? Sei già in macchina?»
«appena entrata, si! Tutto a posto?» sentivo che era in macchina e l'idea che stesse parlando al telefono mentre guidava mi disturbava molto, ma come ogni persona che usasse il cellulare alla guida. Dovevo arrangiarmi.
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Midnight Pillow-duncney
Fanfiction«qualcuno che ti accarezzava la testa?» ripetè, almeno non stava ridendo.
