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Bridgette mi dice che le piacerebbe fare un vero e proprio picnic quando le temperature inizieranno a salire. Siamo in sala, sedute sul divano. Forse io ho preso un po' di colore in viso, forse anche un po' Bridgette.

«così Geoff non si ammala?» cercai di non ridere mentre lo dicevo.
«come sei simpatica»
«lo so!»

Mi tiró addosso il suo amato cuscino. Lo presi al volo e glielo ritirai come un boomerang.
«ah no. Questo lo fai solo al tuo amico, non a me» dissi alzandomi dal divano.

Pensai a come fosse ancora impossibile realizzare che Duncan fosse il nipote di Mr.Grant. Mi venne una fitta al cuore nel pensare che lo trovavo anche attraente.
Era letteralmente lo zio di Duncan.

Bridgette sbuffò.

«intanto oggi abbiamo passato una bella giornata con il mio amico» disse semi sdraiandosi sul divano mentre abbraccia il cuscino.
«tu lo sapevi che è il nipote di Mr. Grant?»
«aspetta, chi è Mr. Grant?»
«il mio prof di diritto privato. Quello con gli occhiali spessi neri- è quello che vedi sempre al bar insieme al tuo prof di storia contemporanea» le spiegai.

«ah...si,si! Beh, quindi?Che-aspetta, chi è il nipote di chi?» esclamò mettendosi seduta.
«mr. Grant. È lo zio di Duncan!»

Scoppió a ridere.

«cosa?»

La guardai confusa. «scusa, ma pensavo lo sapessi. Quindi non sono l'unica...»
«ma ti avrà sicuramente preso in giro! Non ti fidi mai di lui, di quello che dice e adesso tutto ad un tratto gli credi?» disse ridendo.

Non avevo mai pensato che potesse prendermi in giro, il che era molto strano. No, ci credetti perché vedevo la somiglianza tra lui e il prof.

«era serio, Bridgette» dissi «non mi stava raccontando una cosa particolarmente felice quando me lo ha detto...»
«e che ti stava dicendo?»

Ecco, così avrei dovuto dirle che stavamo parlando di cose piuttosto personali. Se avessi detto a Bridgette tutto ciò avrebbe iniziato a essere troppo felice che io e Duncan riuscivamo a parlare come se fossimo normali amici.
Cioè, era il mio obiettivo, no? Si. Ma mi dava fastidio vedere tutto quell'entusiasmo misto a un po' di malizia per una semplice amicizia. Mi metteva in imbarazzo.
Non avevo bisogno dei complimenti.

Studiai bene l'espressione di Bridgette. Riuscivo benissimo a vedere quel mezzo sorriso furbetto, tipico suo. Tipico di Bridgette quando sta mentendo. O meglio, recitando.

«tu mi stai prendendo in giro!» la guardai piuttosto sorpresa, perche questa volta le sue doti recitative mi avevano stupito.

Battè le mani «accidenti!» esclamò
Scossi la testa. «Perchè?»

«perché si, volevo vedere la tua reazione. Comunque, sei l'unica a non saperlo probabilmente. Questo dovrebbe dirti tante cose» disse posizionandosi seduta.

«sentiamo...» dissi, con la testa inclinata, pronta a subirmi l'ennesima lezioncina della mia amica.

«tu sei amica di tutti. Nel senso, nel nostro gruppo. Sai più o meno tutto e di tutti, perché le persone ti piacciono. Mentre per Duncan non è così perché non ti piace. E quindi alcune cose non le sai anche se noi le sappiamo. Ovviamente perché siamo più stretti con lui. Intendo io, Geoff. Noah. Gwen, ovviamente. Nonostante tu sia così attenta a tutto.»

Ennesima lezioncina, ennesima confusione. Non ero completamente d'accordo su quello che mi stava dicendo, ma cercai di afferrarne il succo.

«okay» dissi spostando la testa dall'altro lato. «Non è proprio così. Solitamente sto attenta anche a quelle persone che non mi piacciono. Soprattutto quelle»

Midnight Pillow-duncneyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora