nothing anymore

135 12 13
                                        

Hey amici! prima che leggiate questo capitolo; ho cambiato alcune cose che avevo scritto nei capitoli precedenti. Non sono molte, alcuni sono particolari (come per esempio, Duncan fa il barista e non il buttafuori) Altre cose che erano un po' più "grandi" come per esempio Scott non è mai andato con Victoria o altri inconvenienti che non erano per niente necessari ;) Ancora non ho finito di sistemare tutto, è in fase di perfezionamento. In più ho riscritto altro in modo MIGLIORE perchè mi sono accorta di aver scritto un bel po di castronerie (aggiungici coniugazioni che non esistono e frasi brutte/cringe) . Mi sono dilungata anche troppo su certi aspetti, ma questo è il bello di crescere. Io amo questi personaggi da anni, che ho sempre immaginato con le loro caratteristiche e le loro storie e ho voluto crearne una mia versione. Per questo ci tengo a sistemarla. Quindi se qualcosa non vi tornasse, se avete voglia, rileggeteli :)



Pensai anche; forse sono gli ormoni del ciclo che hanno deciso di confondermi per questo mese.

No. Forzatura.

Avevo appena finito di cenare con Bridgette. Prima di entrare in casa dopo l'incontro con Lindsay avevo fatto delle prove facciali. Dovevo risultare il più normale possibile davanti alla mia amica. Mi risultò facile, forse perchè non parlammo tanto a tavola. Lei continuava a contattare gente per la sua vacanza con Geoff, è stata più al telefono che a mangiare. Ormai si era abituata alla me un po' giù di tono, per la stanchezza, per il ciclo, per lo stage, per chissà quale altro motivo. Perché ero innamorata? Non riuscivo a crederci. Ma non in senso positivo.

Quello era un processo mentale troppo difficile per me. Difficile credere che Duncan fosse il centro di tutto questo.

Stavo a letto, sdraiata con il PC. Avevo visitato tantissimi siti su Google che spiegavano il motivo per cui potevano pungermi le mani.

Potevano essere problemi legati alla circolazione. Non avevo mai avuto problemi di circolazione, anche se non escludevo che potessi averceli. Solo che quell'anno avevo già fatto le analisi del sangue. Rifarle mi sembrava insensato.

Poteva essere il freddo intenso. Escluso subito perchè non faceva più freddo da un bel po'.

Ansia e stress. Plausibile.

Carenza di vitamine.

Avrei potuto riniziare a prendere quelle vitamine che mi aveva comprato Bridgette. Era stato Duncan a portarmele.

Andai in cucina. Ne presi una, facendo attenzione che non ci fosse Bridgette nei paraggi. Era in camera sua.

Mi sentii molto stupida.

Confusa. Stupida e confusa.

Mi guardai le mani.

Ragionai. Sempre se ero ancora in grado di farlo.

Mi pungevano le mani solo quando pensavo a Duncan in momenti precisi, non sempre. E se fossero state solo le mani il problema, avrei pensato davvero di avere qualche problema di circolazione o carenza di qualcosa.

Il punto-e quindi il problema- è che avevo pensato spesso a Duncan in quell'ultimo periodo. Lindsay aveva detto che Tyler le balzava in mente facendo delle cose semplicissime. A me era successo lo stesso.

Forse perchè mi mancava e basta?

Quante domande a cui non sapevo rispondere, di nuovo.

Nulla aveva senso.

Provare a prendere sonno fu quasi impossibile. Ero però, più tranquilla di quanto pensassi. Nel senso che una Courtney di qualche anno fa non avrebbe accettato in nessun modo una cosa così. La vecchia Courtney avrebbe preferito la lobotomizzazione piuttosto. Non che in quel momento non stessi considerando l'idea.
Mi stavo tranquillizzando perché riconoscevo di star pensando troppo.

Midnight Pillow-duncneyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora