Io e Bridgette beviamo una camomilla calda. Io bevo quella ai frutti di bosco, lei quella al limone e zenzero.
Tornare a casa non fu facile. Pensare all'ultima volta che lasciai casa per andare alla festa di Geoff e poi ricordare tutto il resto mi metteva angoscia.
Non piansi. Fu Bridgette a farlo , quando ci abbracciamo all'ingresso. I miei occhi erano stanchi di lacrimare.
Mi disse che era immensamente dispiaciuta e si iniziò a scusare di quanto non fosse stata una buona amica in quell'ultimo periodo. Disse anche però che quello non era il momento di consolare lei, ma me. Io comunque la fermai dicendole che non ho mai pensato per un attimo che fosse una pessima amica. Eppure lei ne era così convinta, che addirittura ne aveva parlato con Geoff.
Ovviamente non rimanemmo tristi tutto il tempo.
La mia amica mi aveva preparato dei muffin allo yogurt, i nostri soliti. Le erano venuti proprio bene e glielo dissi. Me ne mangiai tre. Piano piano la fame mi stava tornando.
«Avró sempre un bel ricordo di tua nonna. Il suo complimento per i miei occhi mi è rimasto impresso.» disse Bridgette sorridendo. Sorrisi anche io, abbassando la testa.
«Spero di sognarla presto» mormorai.
Bridgette mi toccó una spalla «Accadrà»
Poi mi propose se volessi guardare un film. Non mi stava dispiacendo stare lì a chiacchierare , mangiare e bere una camomilla.
Camomilla.
Osservai la mia tazza di colore rosa pastello. Mi vennero in mente le parole di Luna.
Chissà come doveva essere per Bridgette innamorarsi.
Fui molto tentata nel chiederglielo, ma ebbi subito paura che anche lei potesse insinuare qualcosa e volevo evitare. Sarebbe stato troppo casuale perché non c'era nessun argomento con cui potevo collegarmi.
Era il momento giusto per guardare un film d'amore, cosa che Bridgette ama molto fare?
Si. Accettai.
Feci scegliere a lei il film.
«The Holiday?» chiesi confusa.
«Sì. Perché?» rispose alla mia espressione perplessa.
«È un film di Natale. Siamo ad aprile»
«E dai, Courtney. Non c'è mai un tempo prestabilito per guardare i film. Perfino in questo sei così precisa?» rise. «E poi c'è Jude Law. Non ho bisogno di dire altro»
Avevo già visto il film, proprio con Bridgette , che invece lo aveva già visto una cosa come sette volte e non si stanca mai di rivederlo. Mi persi un pó nella trama quando volevo solo una chance per chiederle che cosa significasse per lei innamorarsi e mi stavo anche per dimenticarmi. Me lo ricordai quando fu lei a dire una frase che poteva essere un'ottima occasione.
«Amanda sapeva di essere innamorata...» disse a un certo punto.
Ma non riuscii a chiederle niente. Nulla.
Furono un po strani i giorni che vennero dopo il ritorno a casa. Il solo andare in università mi faceva sentire come se non dovessi essere lì. Non so perché , sapevo che non avesse senso e che quella sarebbe stata una sensazione che sarebbe sparita proprio come era apparsa.
Lo raccontai a Noah, che mi era stato vicino a lezione, più delle solite volte. Mi prestava i suoi appunti anche se non glielo chiedevo. La mia concentrazione scarseggiava e odiavo che non riuscivo ad attivarmi come avevo sempre fatto. Odiavo sentirmi così. Odiai , ma solo per poco, alcuni sguardi di compassione che mi rivolsero alcuni compagni che avevano saputo di mia nonna.
Pensai anche a Duncan, che incrociai un po di volte nel corridoio e poi all'uscita in quei giorni, ma senza parlarci. Due volte lo vidi con Gwen. Si avvicinò lei per abbracciarmi.
Ma quelli con Duncan furono solo dei saluti e via.
Odiai anche quelli. Ma non per poco.
Per giunta, lo pensavo troppe volte al giorno e questo stava iniziando a darmi sempre più conferme che mi mettevano in imbarazzo.
Non riuscivo più a ignorare.
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Midnight Pillow-duncney
Fiksi Penggemar«qualcuno che ti accarezzava la testa?» ripetè, almeno non stava ridendo.
