truly

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Persi di vista Bridgette e Geoff.

Intanto, dentro di me iniziava a nascere uno strano malessere.

Mi sentii triste senza nessun apparente motivo.

All'inizio pensai fosse senso di colpa nei confronti di Scott e che ancora non mi avesse risposto al messaggio di ringraziamento per la serata, nonostante gli avessi detto che non lo volevo come più di un amico.
Solo che alla fine dei conti, non ci pensavo più di tanto. Non avevo sbagliato.

Per curare quella sensazione, chiamai Noah per videochiamata.
Mi sedetti su una panchina del parco. Lui era appena tornato dal fare la spesa. Gli raccontai della cena con Scott, tanto mancava solo lui all'appello. Nemmeno glielo avevo detto che ero uscita con lui.

«Non sei stata cattiva» mi disse mentre metteva a posto i pomodori in frigo.

«Sai che c'è chi lancia i pomodori per rifiutare un appuntamento?» disse riprendendo i pomodori dal frigo per farmeli vedere.

Mi strappó un sorriso «Si. Nei reality, forse»

«Si, ti conosco. Ti senti in colpa per questo, ma vedrai che quello se l'è già dimenticato.» disse chiudendo il frigo «Forse»

Sbuffai «Non credo proprio..»

Appoggiò il cellulare sulla cucina e mise dei cookies nella dispensa.
Inclinó il capo di nuovo guardandomi.

«Che cos'hai, Cornelia?»

Non potevo stare senza di Noah solo per il fatto che riusciva a capire come mi sentissi prima che me ne accorgessi io stessa. Questa caratteristica ce l'ha anche Bridgette.

Lo facevo anche io con lui. Probabilmente aveva ragione, era un senso di colpa mischiato ad altro , ma era difficile capirlo.
Qui sembrava in difficoltà anche lui.

«Non lo so...» mormorai «È che...sono triste. Ma non capisco perché»

«Uh...» fece «Brutto quando accade»

«Quando accade? A me è la prima volta che succede»

«C'è una prima volta per tutti. Qualcosa sarà. Non lo sai, ma c'è. Non è che hai paura di non aver passato gli esami? »

Sbuffai di nuovo.

«No.» dissi decisa. Quella paura ce l'ho tutte le volte che affronto le sessioni.

Era come se stessi vivendo una situazione triste che però non era ancora accaduta. Sentivo l'amarezza dentro di me, spiegarglielo a Noah mi veniva difficile.

Scott rispose al mio messaggio, tra virgolette, di scuse.

Grazie a te, Courtney. Ripeto, mi piace molto passare del tempo con te e la serata di ieri è stata divertente e piacevole. Non mi sono offeso. Ma se vorrai parlare o anche solo bere un caffè insieme , ci sarò se vuoi :))))

«Che stai leggendo?» mi studió Noah

«Niente, Scott mi ha risposto.» risposi «Ma se vorrai parlare o anche solo bere un caffè insieme, ci saró se vuoi. Faccine che sorridono» lessi ad alta voce.

«Wow» disse a mo di presa in giro «Aspetta e spera, glielo hai detto?»

«Noah...»

Sghignazzò «Che ne dici invece se stasera usciamo a mangiarci un hamburger?» chiese «Magari ti passa la tristezza!»

Accettai.

Lo scrissi a Bridgette, ovunque lei fosse.

Nel mentre che ritornavo a casa per prepararmi decisi di chiamare la nonna, sicuramente lei sapeva bene come tirarmi su , non ci voleva molto. Bastava una sua frase.

Midnight Pillow-duncneyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora