Che cosa avrei potuto indossare alla laurea di Avery?
Fu questo il mio primo pensiero della giornata. Era come se avessi pronta la soluzione già da prima che mi svegliassi, ma a dire il vero non ne avevo nessuna idea. E poi bisognava anche e soprattutto pensare al regalo.
Quella mattina rovistai l'armadio cercando qualcosa che mi facesse sentire attraente ma senza strafare troppo. Cercavo un vestito non troppo elegante ma nemmeno troppo casual. Quelli che vedevo erano tutti abiti troppo estivi per la fine di aprile.
Non sapevo perché stessi cercando un vestito quando alle lauree non mi mettevo quasi mai un vestito.
Pausa.
Mi resi conto di aver messo in subbuglio l'armadio per un uomo. Un uomo che non mi aveva neanche risposto al messaggio inviato la sera prima. Un uomo che non sapeva neanche che mi piacesse. E cercavo un vestito solo perché mi avrebbe messo più in bella vista. E che appunto, quella laurea sarebbe stata la settimana successiva. Perché già ci stavo pensando?
Presi il cellulare. Andai sulla chat di Duncan sperando di trovarmi una sua risposta.
Niente. Non so nemmeno perché andai a controllare.
Mi chiesi se avesse visto lo screen che gli avevo accidentalmente mandato.
Sperai di no.
Fu Gwen a scrivermi.
Mi chiese se mi andasse di uscire quel pomeriggio, il che la trovai un'idea carina. Si, era stata a lei ad invitarmi, ma non volevo che pensasse che la stessi usando per Duncan in nessun modo e questo glielo feci presente. Mi rispose dicendo che non ci aveva neanche pensato che io potessi usarla, perché era stata lei a incitarmi a parlarle di lui.
Aveva proposto di andare a fare un giro in un mercatino dell'antiquariato, Bernardi's Antiques.
Era colmo di sedie, tavolini, armadi, lampade, credenze in legno, vasi antichi e molto altro. L'odore di legno e cera mi fece starnutire almeno tre volte nel giro di dieci minuti , ma poi il mio naso si abituò a quella atmosfera. Sapevo che Gwen amava fare queste gite in questi posti, ma quella era la prima volta che lo sperimentavo in prima persona con lei.
D'altronde, noi eravamo delle amiche un po' strane. La nostra amicizia era di per sé stramba.
Un po' amiche di circostanza, un po' conoscenti. Amiche che avevano iniziato ad esserlo da relativamente poco, sempre grazie a Bridgette chiaramente, ma avevo realizzato che il mio provare sentimenti per Duncan ci avrebbe ironicamente legato.
Non avevamo mai avuto questo tipo di conversazione sulla nostra amicizia. Poteva essere un buon momento per iniziare ad averla.
«Peró, non ero mai stata ad un mercatino dell'antiquariato» dissi mentre mi specchiai in uno specchietto anni Cinquanta.
«É una cosa che mi rilassa. Anche se non compro nulla.» disse «Non ti so dire il motivo...ma mi piace sentire la nostalgia di cose che non ho mai vissuto»
Non potei fare a meno di pensare alla nonna. Per lei quegli oggetti sarebbero potuti essere un grande bagaglio di ricordi.
«Interessante» dissi , tornando in me.
Gwen ridacchiò «Duncan dice che sono una retrofiliaca. Però mi piace, sono così da quando ho nove anni»
Scoppiai a ridere «Ma dove l'ha sentita questa parola? Troppo colta per lui.»
Scosse la testa divertita «Non lo so»
Passammo davanti a dei divani cui i colori erano tutti spenti.
«Sono stata inopportuna l'altro giorno» sparai, lasciando Gwen confusa.
«Il workshop» spiegai «Non so cosa mi è preso»
Il volto di Gwen si rilassò «Ah, quello...mi hai fatto preoccupare.» disse poi ridendo.
«Non é da me.» continuai «Non-»
«Andiamo, piantala. Non che io muoia dalla voglia di fare questo lavoro...devo. È sulle tecniche di profiling» puntualizzò roteano gli occhi «Ma ti prometto che avremo modo di sentirci quando sarai lì. Tu scrivimi se senti di parlare. »
STAI LEGGENDO
Midnight Pillow-duncney
Fanfiction«qualcuno che ti accarezzava la testa?» ripetè, almeno non stava ridendo.
