- Stai per uscire, Ruri? - incrocio Sora in corridoio, dopo essermi preparata per andare via con Mitsuo.
- S-Sì. - fatico a guardarla negli occhi.
Cavoli...
Stavo cercando di svignarmela di soppiatto.
- Come sei carina. Devi andare da qualche parte con Megumi? - domanda curiosa.
Uhm...
Carina.
Non volevo mi vedessero vestita così.
Che poi... perché mi sono messa gli abiti scelti da Megumi?
Lei nemmeno c'è.
Non può venir a sapere con cosa uscirò, in effettivo.
Anche se mi ha chiesto di mandarle una foto, poco fa.
Inoltre... devo andare ai miei negozi preferiti, non sono abituata ad andarci così.
Mi sento quasi nuda senza il mio outfit da camuffamento.
- Aspetta... non è che devi uscire con quel biondino antipatico, vero? - scatta improvvisamente, andando dentro la sua camera. Per guardare fuori dalla finestra.
Cielo...
Fa che sia in ritardo, fa che sia... - Avevo ragione! È qui fuori! - mi raggiunge nuovamente, col cipiglio.
Da un po' di tempo con Sora le cose stanno cominciando ad ingranare.
Tanto da essere finalmente riuscite ad avere una parvenza di rapporto fraterno, ma...
Per qualche motivo Mitsuo proprio non le va giù.
Non lo tollera di striscio.
- Mi ha chiesto di aiutarlo a scegliere dei regali. - non so da che parte guardare.
Mi sento come sotto accusa.
Io però non ho fatto nulla di male.
Se non assecondare la scelta di vestiti di Megumi.
- Tutte scuse per invitarti ad un appuntamento. - sbuffa - Nemmeno il coraggio di farlo seriamente. Pazzesco. -
- In verità credo che non si farebbe problemi a domandarmi una cosa del genere... - mi sfugge.
- Come? In che senso? Aspetta... non mi dirai che ti si è già dichiarato! - mi afferra per le spalle.
- Eh? Io... - cerco di scappare dalle sue grinfie, ma ecco che la sua espressione cambia di colpo.
Diventando più... accondiscendente.
Lasciandomi - Quindi non è uno di quelli che predicano bene, ma razzolano male. Te l'ha detto cosa prova, capisco. - annuisce facendosi un ragionamento tutto suo.
- Ciò gli fa guadagnare punti, ma... deve smetterla di comportarsi come te, a scuola. La coppia d'oro della Mirai, ancora ho il voltastomaco... - scuote il capo, accingendosi ad entrare nella sua stanza - Che stai facendo adesso? Non vai? Ti sta aspettando. Vuoi mettere alla prova la sua resistenza al freddo? Non ti facevo una tipa sadica, ma lui ha un po' l'aria da masochista. -
Mi pianta così in asso.
A fissare la porta chiusa della sua camera.
Confusa come se fossi appena stata sballottata come il giocattolo di un cane, per poi venir lasciata a terra.
Arruffata e senza risposte.
Che cavolo è accaduto?
Sbaglio o adesso Mitsuo le sta più simpatico?
STAI LEGGENDO
Due Come Noi
RomanceLa Fata Eterea ed il Principe del Sole. Così la gente ci chiamava. Tutti a farsi mille castelli in aria su come dovevamo essere per loro. Quasi nessuno interessato a scoprire i nostri veri caratteri. Ed è così che tutto è iniziato tra noi. Per sfug...
