- Eccoci qua, questa è la casa dei miei adorati nonni. - esordisce Mitsuo col sorriso sulle labbra.
Ricambiando lo sguardo mi soffermo ad osservare la zona.
Attorno a noi ci sono alcune casette, circa una quindicina, a formare una piccola contrada.
Quella dei nonni di Mitsuo è una delle ultime a destra, che sul retro dispone di un enorme campo diviso in due.
Una parte dedicata ad un curato orticello e l'altra ad un ampio prato.
Il posto è estremamente tranquillo, pacifico.
Tanto da riuscire a far entrare nelle mie ossa la calma che il luogo trasmette.
- Ma dai? Non l'avrebbe mai detto, vedendoci parcheggiare qua davanti. - commenta suo fratello, aprendo il bagagliaio - Invece d'esporre l'ovvio, verresti ad aiutarmi? Hairi, per favore controlla che a Snow non salti lo schizzo di scappare da qualche parte. L'ultima volta che siamo venuti qua si è gasato al punto che se n'è stato in giro per mezza giornata. -
- Certo, scusa Shuji. - Mitsuo lascia la mia mano, avvicinandosi al fratello. Con me a seguito, mentre Hairi mette il guinzaglio al cane.
- Posso aiutare anch'io? - guardo sopra le loro spalle, chine sulla macchina.
- No, grazie. - ribattono in coro, facendo ridere noi ragazze.
- Aiuteresti me, Ruri? Snow si sta animando e credo abbia bisogno di fare un giro, dopo le ore in macchina. -
- Certamente. - la raggiungo andando a passeggiare con lei nelle vicinanze.
- Ti vedo più rilassata, rispetto a quando siamo partiti. - commenta Hairi, mentre Snow annusa il mondo.
- Anche tu lo sei, sbaglio? - le sorrido inspirando la fredda aria di campagna.
Benché ci sia un tiepido sole, ogni volta che ci ritroviamo sotto l'ombra sentiamo tutto il clima tipico della stagione.
- Non sbagli. - ridacchia - Sapere di non essere sola, su questa barca, è confortante. -
- L'ho pensato anch'io. - le sorrido - Di solito tendo a rimuginare troppo sulle cose, finendo per ingigantirle. -
- Io invece mi sono agitata dopo l'incontro coi loro genitori. - sospira, portando lo sguardo al ricordo in questione.
- Mitsuo non me ne ha parlato molto bene, che impressione ti hanno fatto? - domando curiosa.
Chissà come si sono posti nei suoi confronti, essendo lei estranea alla famiglia.
- Ecco, come dire... - mi fa un sorriso tirato - Non so come spiegarmi. All'inizio sembravano semplicemente un po' distaccati. Educati, ma distanti. Poi però tutto ha preso una piega... irritante, per usare un eufemismo. Shuji mi aveva raccontato come la pensavano su certe cose, ma ammetto che credevo esagerasse. Dopotutto... quale genitore farebbe così tante storie riguardo la strada scelta dal proprio figlio? -
- La penso come te. - annuisco, ricordando ciò che mi ha riferito Mitsuo riguardo la lite avvenuta a Natale.
A quanto ne so, tra l'altro, la cosa non si è ancora risolta.
- Alle superiori avevo una compagna di classe che era stata costretta dai genitori a fare il test d'ingresso per un'università che non le interessava, ma... non lo so. Sarà che sono stata cresciuta libera di prendere le mie decisioni. Per questo non mi capacito ancora di ciò a cui ho assistito. - scuote il capo - Spero comunque possano ancora fare retromarcia, rendendosi conto che questo li porterà solo ad aver sempre meno a che fare coi loro figli. -
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Due Come Noi
RomanceLa Fata Eterea ed il Principe del Sole. Così la gente ci chiamava. Tutti a farsi mille castelli in aria su come dovevamo essere per loro. Quasi nessuno interessato a scoprire i nostri veri caratteri. Ed è così che tutto è iniziato tra noi. Per sfug...
