- Kiraku... come mi è saltato in mente? - mi scompiglio i capelli, agitato.
- Ti riferisci a quando hai preso al volo la tua ragazza, evitandole la caduta? Non capisco perché la cosa ti agiti, sei stato grande. Inoltre scommetto che hai guadagnato punti pure con lei. - mi fissa impassibile, continuando a mangiare il suo pranzo.
- No, ma che... non hai ascoltato quello di cui ti ho parlato, fin'ora? -
- Ti riferisci alla presa al volo, al battibecco con sua sorella o a quando sei fuggito da Aomori per timore di esserti intromesso in affari non tuoi? -
- Quindi mi ascoltavi. - sbuffo.
- Sì, anche se ancora non capisco la tua agitazione. Capirei di più se non parlassi a velocità supersonica. - mi fa notare.
- Scusa, sono solo in para. Ho praticamente dichiarato battaglia a sua sorella. Non mi stupirei se Ruri mi mandasse a quel paese per questo. In fondo... l'ultima volta che ho tentato di parlare di sua sorella... il suo viso si è scurito così tanto... -
- Sei ancora preoccupato per quella volta? -
- Certo che sì. Dopo ciò ha cominciato a trattarmi con una freddezza spaventosa. Fino a quando non l'ho aiutata per caso con quel tipo litigioso davanti al supermercato. -
- Ma se ti tratta sempre con freddezza. Magari era solo di cattivo umore. - cerca di liquidare il tutto.
- No, fidati. È stato perché le ho domandato di sua sorella. Il loro rapporto è un argomento tabù. -
- Bah, tu la conosci meglio. Comunque... non ti ha detto di non preoccuparti, prima? -
- Era solo sconvolta da tutta la faccenda. Pensandoci con più lucidità... cielo... - mi afferro la testa tra le mani.
- Non fasciarti la capoccia prima di batterla. Questo pomeriggio l'accompagni a casa, no? -
- Forse. -
- Beh, a quel punto avrai modo di domandarle se è arrabbiata o no. Così saprai per certo come la pensa. Anche se... -
- Anche se...? - mi metto sull'attenti.
Che gli è venuto in mente?
Ah...!
Avevo ragione!
Ho fatto un guaio enorme.
Però... mentirei a dire che me ne pento.
Quella ragazzina è stata estremamente crudele.
Ancora ora, se ci penso, il sangue ricomincia a ribollirmi nelle vene.
- Anche se è vero che non si sa mai per certo cosa pensa una donna. Perciò... - poggia una mano sulla mia spalla - ...forse sei fottuto, amico. -
- Ma... Kiraku!! - mi alzo di scatto.
- Che c'è? -
- Così non mi tranquillizzi per niente. - sbuffo.
- Ah, volevi essere rassicurato? - finge sorpresa, facendomi ridere.
- Ho capito, ho capito. - sospiro - Mi sto agitando prima del dovuto. -
- Complimenti, ci sei arrivato. - mi fa un applauso silenzioso - È incredibile come tu riesca a sclerare per alcune cose, mentre per altre... non batti ciglio. -
- A cosa ti riferisci? - lo fisso confuso.
- Al fatto che hai cominciato a chiamarla per nome. Ti agiti per timore di esserti intromesso nei suoi affari di famiglia, ma non per lo scalino che hai fatto di prepotenza nella scala di confidenza. -
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Due Come Noi
RomantikLa Fata Eterea ed il Principe del Sole. Così la gente ci chiamava. Tutti a farsi mille castelli in aria su come dovevamo essere per loro. Quasi nessuno interessato a scoprire i nostri veri caratteri. Ed è così che tutto è iniziato tra noi. Per sfug...
