- Ruri? - una donna, alle spalle di Aomori la chiama.
Lo sguardo confuso che vaga su di me per poi spostarsi sulla ragazza, la quale sentendo la voce si è gelata sul posto.
Qualcosa mi dice che, attualmente, Aomori preferirebbe essere ovunque tranne che qui.
- Ruri? - ripete la signora, avanzando.
Al che, la piccola mora, si volta di scatto.
Mettendosi con le spalle di fronte a me, a braccia semi aperte. Quasi nel disperato ed inutile tentativo di nascondermi.
- M-Mamma... che ci fai qui? - domanda tentennante.
Oh... quindi è la madre.
Lo sospettavo, ma ora ne ho la conferma.
Comunque, perché questo atteggiamento?
- Sto tornando da casa dei vicini, mi hanno dato una torta. Per ringraziarci dell'aiuto che papà gli ha dato, col gazebo da montare in giardino. Tu piuttosto... è un tuo amico? - punta lo sguardo su di me, con aria tra il curioso ed il diffidente.
- Sono un vero maleducato. Mi presento, il mio nome è Nagai Mitsuo. - le tendo una mano, realizzando di essermene stato in silenzio fino ad ora.
E dire che, qualche attimo fa, ero in modalità chiacchiera a raffica.
- Piacere, io sono Shõko. La madre di Ruri. - mi porge il primo sorriso, da quando mi ha notato.
Sembra una persona dolce, anche se noto essere ancora sul "chi va là" con me.
A quanto pare la diffidenza nei miei confronti sembra essere una caratteristica di famiglia.
- Il piacere è mio. - ricambio di buon grado il sorriso.
Spero di farle presto cambiare opinione su di me. Dopotutto... in futuro sarò suo genero.
Anche se... ora come ora il mio entusiasmo sta un po' calando.
A causa dell'occhiata gelida che Aomori mi sta lanciando di traverso.
Che abbia captato i miei pensieri?
Da lei ultimamente mi aspetto di tutto.
Soprattutto dopo la sconvolgente offerta di prepararmi il pranzo.
- Sei stato molto gentile ad aiutare mia figlia a portare le sue cose fin casa. - la madre mi fissa, con sguardo indagatore - Dunque... deduco tu sia un amico di Ruri. Dopotutto non è tipo da farsi portare gli acquisti da uno sconosciuto. -
Amico... ancora mi fa strano.
Se penso che nei precedenti giorni credevo di essermi fatto odiare, quando invece oggi se n'è uscita dicendomi che mi ritiene un amico.
Tutto mi sembra surreale, anche se...
- Oh beh... più che amici... - mi gratto la nuca in imbarazzo.
- Siamo ottimi amici!! - scatta di colpo Aomori, con un'espressione paonazza stampata in volto.
Quasi di puro panico.
Ah... delle volte sa essere davvero palese.
Le si legge in faccia cosa temeva.
"Più che amici... lei è la mia ragazza." o qualcosa di simile.
Mannaggia... la sua reazione non è stata un po' troppo invasiva?
Mentirei a dire di non esserci rimasto un po' male, ma in fondo quando mi sono innamorato di lei già sapevo che sarebbe stata dura farla capitolare.
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Due Come Noi
RomansaLa Fata Eterea ed il Principe del Sole. Così la gente ci chiamava. Tutti a farsi mille castelli in aria su come dovevamo essere per loro. Quasi nessuno interessato a scoprire i nostri veri caratteri. Ed è così che tutto è iniziato tra noi. Per sfug...
