BRUTTE GIORNATE
"e lui è, non lo so, così distante ultimamente. Harry a malapena mi parla. Va dritto a letto oppure prende del cibo e guarda la TV. Non mi ricordo neanche l'ultima volta che abbiamo parlato," Dico alla mia amica, "ed ora è in ritardo di tre ore. Sono preoccupata."
Improvvisamente, sento qualcuno camminare attraverso la porta, "Oh, credo sia arrivato a casa. Devo mettere giù, grazie per avermi ascoltato, ciao."
Attentamente, metto giù il telefono e cammino verso l'entrata dove vedo Harry che si sta togliendo le scarpe e la giacca. I cerchi neri sotto i suoi occhi sono diventati di una sfumatura ancora più scura e la sua faccia è di un grigio davvero malsano.
"Ciao Harry."
"Si, ciao. Ciao, Victoria." Harry borbotta. "E' andata alla grande al lavoro." E con queste parole mi sorpassa come se non fossi realmente qui. Harry cammina dritto in camera e sbatte la porta dietro di sé.
Giocherellando nervosamente con le dita, cammino fino alla porta e busso, cosa ridicola dal momento che è anche la mia camera, ma sento come se lo disturbassi se entrassi senza bussare. Harry non mi dà una risposta così lo prendo come segno che lui sa che sto per entrare.
Silenziosamente apro la porta e sbircio dentro la camera. Harry è sdraiato ancora tutto vestito sul letto e tiene il viso nel cuscino. Mi siedo con attenzione sul letto e permetto alle mie dita di scorrere lungo la sua spina dorsale.
"Che ti succede, Harry? Sei diverso ultimamente."
"Lasciami dormire."
"Ehi, sai che puoi parlare con me."
"Voglio davvero stare solo ora." Harry dice un'altra volta ed io farei qualsiasi cosa per farlo felice ma voglio anche il meglio per lui, e sento che lasciarlo da solo non lo è.
"Ti ho lasciato stare per tutte le scorse settimane. Penso tu sia stato solo abbastanza." Gli dico ed Harry scuote la testa, senza però alzarla dal cuscino.
"Cosa non capisci quando ti dico di lasciarmi solo?"
"Non capisco perchè vuoi che me ne vada." Dico e mi sdraio accanto a lui, la mia mano è ancora appoggiata sulla sua schiena. "Sai che sono qui per te, Harry, ma mi stai respingendo e non so perchè. È mia la colpa?"
"No, non lo è." Harry mormora, e gira finalmente la testa così siamo faccia a faccia.
"Allora che cosa ti succede?"
"Victoria, Gesù Cristo, lasciami stare e basta. Non voglio parlarti ora, non voglio nemmeno vederti. Voglio solamente stare da solo e dormire, okay? Grazie." Harry dice e i suoi occhi stanchi mi guardano.
"Volevo solo essere d'aiuto, scusami." Borbotto e mi alzo, non prima però di aver posato un bacio sui suoi ricci, "Ti amo."
Mi alzo dal letto e chiudo silenziosamente la porta. Sospiro quando torno in soggiorno e mi siedo sul divano. Non so cosa sta succedendo con Harry ma sembra che sarà così ancora per tanto.
E' estenuante. Lui non sta facendo niente in realtà, ma la sensazione di non poter fare niente per lui è estenuante.
Una voce piccola mi strappa dal sonnellino che stavo facendo e quando apro gli occhi vedo Harry attraversare il piccolo spazio fino al divano. Senza uno scopo preciso, si lascia cadere sul divano accanto a me e seppellisce il viso nell'incavo del mio collo. Reagisco immediatamente e mi sposto, rendendo la posizione in cui siamo più confortevole per entrambi. Le mie braccia avvolgono il suo grande corpo.
"Mi dispiace per essere così.. Non lo so, per essere così-"
"Distante?"
"Si." Borbotta nel mio collo. "Solo che.. tutto mi sta stressando. I manager, il tour.. voglio dire, anche quando ho dei giorni di riposo devo comunque lavorare. E' come se non potessi scappare da tutto questo nemmeno per un giorno. Quando vado fuori ci sono fan dappertutto. Voglio dire, le adoro, davvero e amo.. tutto questo, ma sono esausto."
Rimango in silenzio. Cosa posso dirgli? Le parole non lo renderanno meno esausto. Posso solo stringerlo e sono contenta che abbia finalmente deciso di parlarmi.
"E quando vengo a casa ci sei tu. Non fraintendermi. Ma il mondo fuori da casa mi sta spossando e quando vengo a casa tu ti aspetti che salti per casa e faccia cose elettrizzanti con te quando io voglio solo stendermi e dormire." Harry mi spiega e lo capisco benissimo, ma le sue parole mi feriscono comunque.
"Okay, ti capisco e mi dispiace di aspettarmi delle cosa da te che sei troppo stanco per poter fare. " Dico e annuisco. "Ma cosa significa? E' la fine per noi?"
"No! No, non voglio rompere con te. Ti amo ma.. sopportami fino a quando non avrò abbastanza energie per essere pieno di vitalità.. di non essere-" Harry si sforza di trovare le parole giuste.
"Una specie di fantasma come sei stato nelle scorse settimane?"
"Si, probabilmente." Harry mi sorride.
"Okay, posso farlo. Ti darò tutto il tempo che ti serve," Dico ghignando, "Ma prima che tu torni a letto voglio che mi baci. Non sono sicura di ricordare come sono i tuoi baci."
Harry si china e incrocia le mani dietro la mia schiena, tirandomi più vicina. Strofina il suo naso sul mio e guardo come sorride con gli occhi chiusi prima di premere le labbra sulle mie. Vorrei sospirare perchè questo bacio non è come tutti i baci che ci siamo scambiati prima d'ora, ma completamente differente. In ogni caso ricambio il bacio e gli getto le braccia al collo.
"Ti amo e mi dispiace per tutta la distanza che ho creato tra di noi." Harry dice quando il nostro bacio è finito. "Vieni a sdraiarti con me?"
"Non sono molto stanca in realtà..."
"No, sdraiati e- non lo so- stai con me?" Harry mi chiede con aria innocente ed io annuisco. Insieme, andiamo in camera da letto e mentre Harry si addormenta velocemente, io la ammiro e sono contenta che abbia permesso a se stesso di rimuovere la distanza che si era creata tra di noi.
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Ciao bellissime!
Volevo solo dirvi che una ragazza molto dolce, ZaynJawaadMalik01, mi ha fatto un'intervista per voi. Passate a leggerla se siete curiose di scoprire qualcosa su di me ;)
A me farebbe molto piacere se la leggeste.
Un bacio grande :)
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fanfic(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
