SOLO UNA BAMBINA
"Se non fossi così fottutamente appiccicosa non staremo litigando ora!" Harry urlò contro di me. Il suo pugno finì contro la superficie del contatore e i suoi occhi formarono due fessure.
"Essere appiccicosa e tenere a qualcuno sono due cose completamente differenti! Non sono appiccicosa, avevo solo paura! Paura che tu potessi lasciarmi!"
"Beh, mi stai infastidendo quindi lo farò!" Harry ruggì, e uscì furioso dalla cucina ma lo seguii. Non l'avrei lasciato andare senza aver ottenuto una spiegazione.
Il litigio cominciò perché gli chiesi dove fosse stato la notte prima. L'unica cosa che sapevo era che era uscito con dei suoi amici. Di solito, non ero quel tipo di fidanzata gelosa, ma avevo visto quanto stremato era una volta tornato e avevo solo paura di perderlo. Era così sbagliato?
Ma Harry non era mai stato una persona mattiniera, e reagì male alla mia domanda, per questo cominciammo a litigare. Ero solo preoccupata per lui e odiavo che passasse quasi tutte le notti fuori senza di me quando noi potevamo a malapena vederci. Harry andava già al college mentre io ero ancora al liceo. Frequentavo l'ultimo anno, comunque.
Perciò, potevamo vederci solamente al weekend e ieri Harry decise di stare fuori. Pensai fosse giusto lasciarlo divertirsi ma non avrei mai voluto che litigassimo, anche perché quello era l'ultimo giorno insieme prima che io tornassi al liceo e lui al college.
"Harry, puoi aspettare un secondo, per favore? Non volevo-"
"Stai zitta, Y/N! Non voglio sapere perché sto sprecando il mio tempo con una bambina, una ragazza piccola, ingenua e appiccicosa!"
Harry si fermò e si girò verso di me, urlandomi le parole offensive in faccia. Lui sapeva che mi turbava il fatto di avere quattro anni di differenza. A volte, adoravo il fatto che lui fosse più grande di me ma in momenti come questi, lo odiavo. Mi accusava sempre di essere troppo giovane.
"C-cosa?"
"Mi hai sentito! Sei solo una bambina, Y/N. Potrei andarmene ora e trovare qualcun'altro alla mia altezza, qualcun'altro più grande di te."
"Si tratta davvero delle età diverse?"
"No, Y/N, non lo è! Riguarda me, e te, riguarda noi! La tua morbosità mi sta annoiando e ugh!"
"Okay, va bene. Vai e lasciami!" Urlai. Di certo, non pensai davvero le parole che dissi, ma lo feci comunque. Volevo che se ne andasse ma allo stesso tempo volevo che restasse e mi dicesse che le nostre età diverse non gli importavano affatto.
Harry annuii, si girò e camminò verso la porta mentre parlai o meglio, gli urlai dietro: "Ma se mi lascerai ora, non azzardarti a tornare indietro. Non ti azzardare."
Sorprendentemente, Harry afferrò la sua giacca e le chiavi. Dopo si girò verso di me e stette semplicemente a fissarmi per un po'. Sembrava davvero diviso in due, indeciso se lasciarmi sul serio e far finire la nostra relazione oppure restare e proseguire questo litigio.
"Tu devi sapere che ti amo, Y/N."
"Una bambina? Vuoi dirmi che ami una bambina?" Lo sfidai. Ero ancora incredibilmente arrabbiata.
"Tu sei più di una bambina e lo so. Non è stato giusto da parte mia chiamarmi così. Mi dispiace."
"Ti aspetti che io ti perdoni, ora? Ma so che la prossima volta che litigheremo dovrò sentire le stesse identiche cose che hai detto oggi. Solo perché mi importa di essere chiamata bambina. Piccola e ingenua. So di essere più giovane, okay? E lo odio ma-"
"Possiamo semplicemente dimenticarlo, per favore?" Harry chiese e posò la giacca e le chiavi. "Ti prego, non intendevo dire quello. Non mi interessa che sei più giovane di me perché io ti amo comunque. Sono solo.. ero solo infastidito dal college e dai commenti che i miei amici fanno su di te."
Harry stava in piedi di fronte a me, c'era ormai poco spazio a separarci. Le mie braccia erano ancora incrociate sul petto. Harry portò gentilmente le sue mani sulle mie braccia, e le fece scivolare sui miei fianchi, privandomi così della posizione di difesa. Sollevò con le sue grandi dita il mio mento.
"Stavo cercando di convincere me stesso che la differenza d'età tra noi era abbastanza come ragione per rompere-" Cominciò Harry.
"Perché mai vuoi rompere con me? Perché ne stai cercando una ragione?"
"Avevo paura." Ammise Harry, sembrava perso. "Ci vediamo a malapena, solo nei weekend e ho paura che tu possa trovare qualcun'altro durante la settimana quando non posso vederti. Così ti ho allontanato, nella speranza, che potesse fare meno male quando mi avresti lasciato."
"Non dovrei essere io quella ad aver paura che tu possa lasciarmi dato che sei tu quello più grande?"
Harry annuì, e le sue dita accarezzarono il mio labbro inferiore. "Ti amo e non voglio lasciarti o che tu mi lasci. L'età non vuol dire nulla, okay? E non ti allontanerò più, te lo prometto."
"Io- tu- non ne sono sicura, Harry." Dissi, facendo un passo indietro. Harry mi guardò scioccato. Ed io scoccai me stessa. Sarei dovuta essere lì e credere a tutto quello che mi diceva. Sarei dovuta essere felice che lui stava cercando di cambiare per me, stava combattendo le nostre paure. Ma ero lì, in piedi con la paura ancora addosso. E non riuscivo a combattere come Harry, palesemente, ci riusciva.
"Cosa vuoi dire con non ne sono sicura?"
"Forse rompere è la cosa giusta, sai? Forse abbiamo solo bisogno di spazio."
"Spazio? Intendi ancora più spazio? Y/N, ci vediamo solo nei weekend e vuoi più spazio? Perché mi stai dicendo tutte queste cazzate?"
"Sono solo confusa, okay?"
"Perché sei confusa? Perché?" Harry domandò.
"Penso solo- Forse non dovresti sprecare il tuo tempo con una bambina."
"Hai intenzione di attaccarmi con questa cazzata ogni fottuta volta? Tu significhi così tanto per me. Io posso a malapena- Non voglio immaginare come sarebbe la mia vita senza di te. Ti amo! E tu stai mettendo le nostre età differenti in mezzo a noi!"
"Ti amo anche io, Harry. Ma non vuoi capire cosa vuoi veramente dalla tua vita?"
"Voglio te. Voglio solo te." Sussurrò Harry e si avvicinò con un passo verso di me. Il suo petto toccava il mio e intrecciò le nostre dita, portandole alla bocca per baciare le mie nocche. Stavo provando ad allontanarlo ma lui restava.
"Tu hai bisogno di capire cosa vuoi dalla vita? Non è chiaro per te?"
"E' chiaro." Mormorai, realizzando che era Harry tutto ciò che volevo, "Stavo solo provando a convincere me stessa che non ti volevo ma non ha funzionato." Gli dissi e lui si chinò, sorridendo, e baciò tutte le nostre paure, che erano sotterrate in noi, ormai lontante.
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fanfiction(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
