AEROPORTO
Harry torna nell'enorme sala d'aspetto del nostro gate con due tazze di caffè in mano. I suoi capelli sono nascosti sotto un beanie verde e sta indossando una maglia bianca. Ha dei grandi cerchi sotto gli occhi e posso dire, anche ad una discreta distanza, che ha bisogno di dormire.
Stanco, si lascia cadere su una delle sedie accanto a me e mi passa il caffè. L'imbarco è previsto tra un'ora quindi dobbiamo aspettare tutto il tempo in questa stanza. E sono solo le tre della mattina.
"Non mi sono mai sentito così stanco." Harry mormora e scivola sulla sua sedia, prendendo un sorso del suo caffè. Sbadiglia rumorosamente. Metto il mio libro di lato e lo guardo.
Gli occhi di Harry sono chiusi e la sua testa è appoggiata allo schienale della sedia. "E c'è freddo." Continua a lamentarsi. Posso vedere la pelle d'oca sulle sue braccia.
"Allora dormi." Suggerisco e dò un colpetto alla sua spalla. "Manca ancora un'ora prima che saliamo sull'aereo."
"Ma è scomodo." Harry piagnucola e gira la testa verso di me, aprendo gli occhi.
Rido, "Ti lamenti troppo quando sei stanco."
"Forse voglio solo le coccole." Harry suggerisce e mi rivolge un ghigno assonnato. Improvvisamente si sposta. Prende il caffè dalle mie mani per spostarlo sulla sedia vuota accanto a me, poi si sposta affinché non può allungare le gambe e appoggiare la testa sul mio grembo.
"Questo non mi sembra molto comodo, sinceramente." Gli faccio notare, ridacchiando e studiando i tratti del sul viso. Le sue labbra ben formate e rosa, i suoi occhi color verde scuro, la sua linea dura della mascella e i suoi zigomi. Troppo presto, chiude gli occhi e nasconde i suoi bellissimi occhi da me.
"Lo è, in realtà." Harry risponde e sbadiglia un'altra volta. "Posso chiederti una cosa, Y/N?"
"Certo, qualunque cosa." Scrollo le spalle e prendo il telefono dalla borsa. Harry incrocia le braccia al petto e le sue mani massaggiando le sue braccia, con lo scopo di scaldarsi un po'. Harry apre gli occhi e decide di prendere la mia giacca, che era appesa allo schienale di una delle sedie, e la usa come coperta.
"Mi vuoi sposare, Y/N?"
La sua domanda mi coglie di sorpresa. Certamente, mi era già passato del la mente il pensiero di essere sua moglie, ma era solo un pensiero, non uno serio insomma.
"Mi dispiace se ti ho spaventato con questa domanda.. Stavo solo pensando, sai. Stavo pensando a te e a quanto ti amo, e pensavo al nostro futuro e questo.. Non lo so." Harry straparla.
Le mie dita smettono di giocare con una ciocca dei cuoi capelli ricci sopra il suo orecchio. Stavo arrotolando la ciocca nel mio dito quando Harry prende la mia mano per incrociarla con la sua.
"Voglio dire, dopo tutto stiamo per andare a Las Vegas, sai." Harry mi dice, e fa ballare le sopracciglia sfacciatamente.
"È una proposta, Harry Styles?"
"No," Risponde. "Non ancora. Stai attenta in futuro."
"Perché?"
"Potrei trasformare questa piccola idea in realtà," Harry ghigna, "Ma tu non mi hai risposto. Mi sposeresti?"
"Se ti rispondo ora, toglierei la suspance per il momento della vera proposta, no?" Lo provoco e lo vedo increspare le labbra. Mi chino e gli dò un bacio veloce sulle labbra.
"Mi darebbe più soddisfazione. Non voglio essere rifiutato da te." Harry mi dice e alzo gli occhi al cielo. Come se la risposta non fosse già abbastanza ovvia.
"Ti amo, Harry, non ti rifiuterò."
"Quindi è un sì?"
"Di sicuro non è un no." Gli dico ed Harry sorride soddisfatto prima di sbadigliare. Strofina il viso nella felpa che indosso e mi da un bacio sul palmo della mano.
"Ti amo anche io, Y/N." Harry mormora prima di cadere in un sonnellino.
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Scusate per gli eventuali errori, un bacio e grazie di tutto xx
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fanfiction(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
